Quarto album per la blues band fronteggiata dal carismatico Daddy Mack. Classico blues elettrico, con l'armonicista Billy Gbson che duetta nel classico brano Stax Soul Finger, qui riletto in chiave blues. Come il resto del disco, con brani come All Tore Up, Long Hard Road, Blues Highway e la chitarra di James Bonner in decisa evidenza.
Taylor Goldsmith e la sua band, alfieri del classico rock californiano, sono ormai al nono album. Il suono, abbastanza melodico e rilassato, diventa più rock. La band cerca nuovi territori in cui andare a posare le proprie note e Good Luck With Whatever è invece un disco diretto ed intenso, pieno di forza ma anche di speranza, di voglia di rinnovamente e di nuove idee. Una sorta di ripartenza. Più idee, più energia ed una manciata di solide canzoni per sostenere i buoni propositi. Prodotto da Dave Cobb, il che è già tutto un programma.
Dopo avere girovagato per diverse etichette, Carolyn Wonderland, una delle musiciste blues americane più considerate, debutta per la Alligator. Con la produzione di Dave Alvin ed un solido aiuto da gente del calibro di Alvin stesso, Jimmie Dale Gilmore, Marcia Ball, Shelley King, Cindy Cashdollar ed altri. Carolyn che, di recente, era chitarra solista nei Bluesbrakers di Mayall, porta a termine un disco scintillante dove, oltre alle sue canzoni, troviamo delle cover di grande impatto. Infatti abbiamo Loser ( Grateful Dead ), It Takes a Lot To Laugh, It Takes A Train to Cry ( Bob Dylan, con Jimmie Dale Gilmore ospite ),ma anche brani di John Mayall, Billy Joe Shaver.
LP. Virgin, 1988, IT. L'album omonimo della band reggae britannica.
LP. Cherry Red, 1981, UK. Il primo disco postumo pubblicato dopo la marte dell'artista nel 1977, contiene outtakes e demos di materiale inciso nel 1966 con accompagnamenti aggiunti in seguito. Il disco ha una bellissima copertina apribile con un corposo libretto ricco di foto.
