Il figlio di Gregg, dopo la prova positiva coi Royal Southern Brotherhood, tenta in modo più deciso l'avventura da solista. Se Space Age Blues, una via di mezzo tra il Blues e Sun Ra, era un disco parzialmente riuscito, Turquoise è più diretto e vigoroso, le radici blues sono più evidenti e la commistione con certe sonorità soul e rock tipiche dei settanta è più evidente.

alla fine degli anni zero, milano e` il centro dell`universo: appena cala il sole, una generazione intera si ritrova sottoterra a far festa fino all`alba. sono anni di musica indie e serate leggendarie, di club con la selezione all`ingresso, di sbronze infinite e skinny jeans, di after quando fuori e` gia` giorno e soprattutto di cocaina, tantissima cocaina. l`impero della notte e` caotico e disperato, e proprio per questo non puo` durare. quando g si getta nel vuoto dal sesto piano, e` come se con lui venisse giu` tutto quanto. come se, dopo una lunga caduta, per gli animali notturni fosse arrivato il momento dell`atterraggio. un romanzo sintetico e acido, che e` insieme denuncia e grido feroce. carlotta vagnoli ha scritto senza mai provare pieta`, neanche verso se stessa, ricordandoci a ogni pagina che nessuno di noi e` davvero innocente. se hai vent`anni negli anni zero, le possibilita` sono poche. il mito del lavoro in giacca e cravatta, con mutuo e aspirazioni borghesi, e` pura utopia. vale anche a milano, che pero` vive una doppia esistenza: di giorno e` la citta` grigia degli uffici e del fatturato, dopo il tramonto diventa una metropoli seducente alla quale abbandonarsi. e allora, dato che il futuro non e` piu` un`opzione, non rimane che la notte. e con la notte la musica, l`alcol, la cocaina, i pr, le cubiste, i buttafuori e le file davanti ai locali. e` in queste serate che conosciamo mick, il principe delle feste, e mon cheri, che si guadagna la vita facendo lap dance. e poi c`e` una ragazza coi capelli rossi che in quel mondo luccicante e bizzarro vorrebbe disperatamente capire chi e` davvero. insieme agli animali notturni ci spostiamo in sciame: dai bar dove sbronzarsi ai club sotterranei, dall`aria umida dei night agli after negli appartamenti mentre fuori e` gia` l`alba. l`obiettivo e` partecipare a un party lunghissimo, infinito, perche` se tutti quanti lo desiderano nello stesso istante, magari il giorno dopo il sole su milano non sorgera`. ma quand
Limited edition collectors CD.
1. Walk Through The World (Album Version)
2. The Calling
3. Old Soldier
4. Nowhere Fast (Live)
E' sempre stato il cantante preferito di Paolo Carù per il talento, la classe, l'autenticità e l'integrità artistica che l'hanno fatto passare indenne attraverso le mode, il glamour, le trovate per i media e le sparate sui social. Van Morrison è sempre rimasto se stesso e forse per questo più di tutto Paolo e tanti appassionati come lui lo adorano, non si è mai stancato di raccontare la sua visione sonora e poetica come fa in questo nuovo e quarantesimo album e nelle sue 14 canzoni, che dimostrano ancora una volta vivacità e creatività. Con un pizzico di nostalgia per i tempi che furono, Morrison fa alla grande quello che ha sempre saputo fare, non discontandosi dai suoi territori abituali, ma dimostrnado cosa significhi saper comporre e interpretare una canzone. Con lui un pugno di musicisti di immensa classe come Richard Dunn all'organo, Stuart McIlroy la piano, Pete Hurley al basso e Colin Griffin alla batteria. Disco del mese di luglio secondo la rivista Buscadero!
Ristampa rimasterizzata Giapponese SHM-CD Super High Material, per la massima qualità sonora. Il packaging riproduce quello dell'LP originale.
DISCO DEL MESE BUSCADERO N. 499. Cresciuto a Shreveport in Louisiana ma sempre orbitato fra il Texas e Manhattan, John Campbell fu una delle figure centrali del blues revival dei primi anni '90 con un peculiare intreccio di Delta blues, frustate rockiste e dirompenti ondate di slide. Le registrazioni inedite di questo disco effettuate in due sessions presso un'emittente radiofonica olandese risalgono al suo periodo più ispirato, quando pubblicò il capolavoro One Believer e il sulfureo Howlin' Mercy. Equipaggiato solo della propria voce e di tre diversi modelli di chitarra, Campbell esegue prima cinque e poi quattro canzoni, dando una dimostrazione pratica di come a lui non occorressero pletore di strumenti o alti voltaggi per esprimere tutta la tenacia, la robustezza, il dolore e la dolcezza di cui è intrisa la musica che deriva dall'esperienza e dalla vita vissuta. 2 Meter Sessions non è solo il miglior disco di blues in senso lato in cui ci si possa imbattere in questo 2026, ma una testimonianza d'incontenibile talento artistico come non è più dato sentire ai giorni nostri,.