la fine del mondo e gia avvenuta. piu volte. ma qualcuno e sempre sopravvissuto. quando la storia decreta la fine di una civilta e tutto cio che era familiare si disintegra, resta una sola domanda: dove fuggire, se il futuro e ormai alle nostre spalle? per millenni, i popoli del mediterraneo hanno custodito una sapienza segreta su come attraversare le apocalissi. hanno coltivato l`arte di emigrare nello spazio, nell`immaginazione, nel simbolo. hanno imparato a disertare i mondi in rovina e a cercare luoghi in cui ricominciare. federico campagna ricostruisce l`epica di queste rotte invisibili, raccontando un`altra geografia del possibile. per millenni i popoli del mediterraneo hanno affrontato guerre, persecuzioni e catastrofi naturali: tante piccole apocalissi. ma ogni volta che il loro mondo veniva distrutto, sapevano migrare verso un "altrove" dove vivere fosse di nuovo possibile. si spostavano da costa a costa, come i migranti di oggi alla ricerca di un futuro migliore, ma soprattutto viaggiavano con l`immaginazione al di la dei confini tracciati dalla storia. osavano spingersi verso quel luogo invisibile dove non smettono mai di nascere nuove concezioni del mondo e della vita. questo libro segue i loro viaggi, partendo dalle battaglie cosmiche con cui gli dei e gli eroi mesopotamici ed egizi diedero avvio alla creazione dell`universo. supera i confini orientali della persia, lungo lo strano percorso tracciato dal personaggio di alessandro magno nelle storie dei cantori popolari. attraversa i secoli tumultuosi della tarda antichita in compagnia di mistici e visionari, avventurandosi nel tempo dell`ascesa dell`islam e delle crociate. solca le onde che furono testimoni delle avventure di migliaia di corsari, pirati e schiavi nella prima modernita, per poi approdare tra i sogni e le tragedie del xx secolo. e si conclude sulle coste del mediterraneo dei giorni nostri, dove il resto di questa storia si sta ancora scrivendo.
Ristampa Nonesuch di una celebre raccolta del 1972, che include brani registrati nelle isole caraibiche da John Storm Roberts.