kantorek e` il professore di baumer, kropp, muller e leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della grande guerra tuona gia` da un capo all`altro dell`europa. ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all`eta` virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene cosi` tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo stato che l`intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. una volta al fronte, gli allievi di kantorek - da albert kropp, il piu` intelligente della scuola a paul baumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi - non tardano a capire di non essere affatto "la gioventu` di ferro" chiamata a difendere la germania in pericolo. la scoperta che il terrore della morte e` piu` forte della grandezza del servire lo stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, josef behm - un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo -, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di kantorek si sentiranno "gente vecchia", spettri, privati non soltanto della gioventu` ma di ogni radice, sogno, speranza.
blackheath house e` una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, e` pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da lord peter e lady helena hardcastle. gli ospiti sono membri dell`alta societa`, ufficiali, banchieri, medici ai quali e` ben nota la tenuta degli hardcastle. diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane thomas hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da lord peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d`artificio. alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a blackheath house. nell`attimo in cui esplodono nell`aria i preannunciati fuochi d`artificio, evelyn, la giovane e bella figlia di lord peter e lady helena, scivola lentamente nell`acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. morta, per un colpo di pistola al ventre. un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. l`invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a blackheath house e per uno di loro in particolare: aiden bishop. evelyn hardcastle non morira`, infatti, una volta sola. finche` aiden non risolvera` il mistero della sua morte, la scena della caduta nell`acqua si ripetera`, incessantemente, giorno dopo giorno. e ogni volta si concludera` con il fatidico colpo di pistola. la sola via per porre fine a questo tragico gioco e` identificare l`assassino. ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. e qualcuno e` determinato a impedirgli di fuggire da blackheath house...
una donna e un uomo si scelgono, vivono un lungo amore dolce, una vita piena, con due figli e due carriere luminose nel giornalismo e nella scrittura. finche, in un giorno qualunque, tutto finisce. quando geraldine brooks riceve la notizia che suo marito tony horwitz, sessant`anni, si e accasciato per strada senza piu riprendere conoscenza, sta lavorando al romanzo che il suo editore aspetta da tempo. quell`istante brutale separa per sempre cio che e stato da cio che non potra essere mai piu. ma geraldine non puo concedersi l`autocommiserazione, non puo crollare: ci sono i suoi figli. ci sono tutti quegli atti pratici, necessari e urgenti, dettati dal momento. deve indossare una maschera per ogni viso che incontrera, trovare le parole per rispondere alla commossa partecipazione degli altri. poi i giorni diventano mesi, e a un tratto sono trascorsi tre anni, durante i quali il mondo intero di geraldine e rimasto vuoto seppur traboccante di persone e successi letterari, la vita priva di qualunque pienezza reale. ed ecco che all`improvviso si fa strada una consapevolezza: il suo dolore non ha avuto spazio per gridare, e ancora li, grumo rovente e intatto sotto la pelle. geraldine ha inconsciamente obbedito ai dettami di una cultura - la nostra - che prova fastidio davanti al protrarsi della tristezza, che confina il lutto al rito funebre. cosi, finalmente, un`isola di lancinante bellezza al largo della tasmania, con le sue rocce incendiate di colore e le spiagge avvolte di silenzio, diventa il tempo e il luogo per un inizio nuovo. con la voce asciutta e potente della grande scrittrice, brooks lascia da parte per un momento la finzione letteraria e spalanca le porte della vita vera, celebrando l`amore, lo strazio della perdita, la gioia e il mistero dell`esistenza.
in principio fu la frattura. mentre il secondo millennio si chiude sul popolo dimenticato dal benessere globalizzato in rivolta contro l`odiato wto, il terzo si apre con la cancellazione delle torri gemelle e dell`ordine mondiale. in quel corteo di seattle `99, c`e madeleine, dieci anni, che accompagna sua madre. ed e in dialogo con lei - parte per il tutto delle generazioni da x a z - che comincia il viaggio di goffredo buccini nel primo quarto di questo secolo, tra i suoi protagonisti, gli errori e orrori che hanno portato al collasso della democrazia. e il racconto incalzante dei passaggi cruciali che magari abbiamo dimenticato, distratti da accadimenti vieppiu terribili. lo scontro fra stati uniti - colpiti a morte dal terrorismo islamista - e "stati canaglia", giu per il piano inclinato che porta ai diritti umani negati. il naufragio negli anni dieci di ogni illusione: che la democrazia possa essere esportata, la liberta comprata, la vecchia europa (non ancora strangolata dalle sue stesse regole) considerata credibile. il califfato e i massacri parigini che spalancano la via ai sovranisti, agitatori di paura. la "guerra mondiale a pezzetti", la nostalgia aggressiva della grande russia, il 7 ottobre, l`ultima tragedia palestinese, l`onu impotente. la terra che brucia e the president - n? 45 e 47 - che impazza. tirannidi che fanno leva su esclusi/delusi, muovendosi veloci come gli eventi, riaprendo la partita che credevamo chiusa col feroce novecento: quella delle autocrazie. ma per madeleine, oggi una donna, questo racconto illuminante puo diventare possibilita di capire, scintilla per la voglia di reagire, invito a non staccare mai lo sguardo da quel filo d`argento che circonda le nuvole, linea sottile di speranza.
per la trentenne piglet - soprannome poco lusinghiero che le e rimasto appiccicato dall`infanzia - sposarsi significa coronare la vita che progetta da sempre. lei e il fidanzato kit sono il ritratto della felicita domestica: padroni di casa perfetti, impegnati nell`organizzazione del matrimonio perfetto, con amici perfetti. anche sul lavoro piglet e in ascesa: e assistant editor in una casa editrice londinese di libri di cucina e all`orizzonte si staglia un`importante promozione. persino la famiglia altolocata di kit, nonostante le eccentricita da ricchi, le risulta tollerabile, e per tutti piglet adora preparare cene squisite: patate novelle in salsa verde, burro all`aglio confit e pepe nero, semifreddo al caffe con caramello fuso. la cucina e il suo rifugio, un vero privilegio, dunque, che sia anche il suo lavoro. ma se una vita sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo e: tredici giorni prima delle nozze, kit rivela alla futura sposa una terribile verita, un segreto che manda in frantumi la loro realta. l`intensita con cui piglet aveva desiderato quella vita - il futuro meraviglioso che in cuor suo sa di meritare - si trasforma ora in una incredibile... fame. rompere la relazione equivarrebbe ad autodistruggersi, ma non fare nulla potrebbe costarle ancor piu caro. cosi, mentre il tempo che manca al matrimonio si accorcia, piglet si ritrova a combattere fra quella fame crescente e la tensione a seguire la ricetta: bilanciare le aspettative delle famiglie, non lasciarsi sopraffare dalla pressione lavorativa e realizzare il dolce piu importante di sempre, la sua torta nuziale. se perdonasse kit, potrebbe tornare a essere se stessa? ma la verita e forse un boccone troppo amaro da mandare giu.
uno spettro si aggira su schermi piccoli e grandi: l`idea che la musica classica sia per eccellenza "la musica dei cattivi". non c`e film o serie tv in cui assassino, terrorista, serial killer, scienziato pazzo, maniaco, megalomane, mafioso, mostro di ogni genere non ami la musica classica, non vada volentieri all`opera, quando non suona in prima persona uno strumento. di piu: se in sottofondo sentiamo un brano di musica classica, possiamo scommettere che sulla scena stia per accadere qualcosa di brutto, o che il personaggio in questione celi un certo grado di malignita. la trovata risale agli albori del cinema ma, sia pur nel mutare di personaggi e ambientazioni, ha finito per attestarsi come luogo comune: un grande equivoco che nel pubblico piu assuefatto agli stereotipi dei media visivi ha insinuato, quantomeno, una forma di sospetto nei confronti di quest`arte. come strumento di difesa e resistenza, carlo fiore passa in rassegna l`immaginario filmico occidentale: da m di fritz lang, in cui l`abietta figura di un assassino di bambini entra in scena fischiettando grieg, alle serie tv degli anni duemila in cui dominano le variazioni goldberg e i carmina burana, passando per i vampiri - il dracula di bela lugosi cosi come quelli "a puntate" che frequentano licei e universita americane. senza dimenticare i pochi casi virtuosi, come il violino di sherlock holmes o il violoncello di mercoledi addams. una ricognizione necessaria, dunque, per strappare la musica classica dal suo status di colonna sonora dei cattivi: per innamorarcene ancora.
dai tempi del college, martin gilmour e ben fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. o almeno fino a quel party per i quarant`anni di ben, che ha segnato un punto di non ritorno. da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona societa, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. ben non l`ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. un fatto tragico rimettera tutto in discussione: la sorella di ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di bali. al funerale, martin e ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all`altro. ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. serena, la moglie di ben, e disgustata dall`infedelta del marito. cosima, la figlia adolescente, detesta tutto cio che i suoi genitori rappresentano. le tante figure che gravitano intorno al clan dei fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. cio che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla e sacro e nessuno si salva. elizabeth day riporta in scena gli amatissimi protagonisti de il party, in un romanzo raffinato e inquieto che si insinua dietro la facciata della high society britannica, rivelandone lo splendore e la ferocia.
boston, 1916. un pub frequentato dagli studenti del conservatorio e il luogo in cui david e lionel si incontrano per la prima volta. lionel, che studia canto, non ha mai conosciuto un musicista tanto eccezionale, lui che non soltanto ha l`orecchio assoluto ma puo anche vedere il colore della musica, sentirne il sapore. tavoli e bicchieri, ma soprattutto il pianoforte su cui david suona con passione a dead winter`s night, sono i testimoni del momento in cui il loro mondo cambia per sempre: l`aurora di un amore. si ritrovano tre anni dopo, in un`estate nel cuore del nord americano, alla ricerca della cosa piu fugace di tutte. david vuole fissare su cilindri di cera le canzoni popolari di cui e appassionato; lionel lo accompagna, caricandosi sulle spalle le cinghie del pesante fonografo per miglia e miglia di cammino. una stagione di idillio, in cui i suoni migliori sono quelli che david e lionel non hanno registrato: l`ululato del vento, il coro della pioggia, le loro voci intrecciate nel buio della notte. poi arriva l`autunno, e tutto finisce. fino al giorno di moltissimi anni dopo in cui i cilindri tanto faticosamente incisi riemergono dal passato, e con loro una voce, quella di david, che canta ancora a dead winter`s night. niente e davvero perduto per sempre; nessuna bellezza, per quanto fragile, e davvero effimera, sembrano dunque dirci le dodici storie luminose di ben shattuck, allacciate a due a due come in un`antica ballata. dalla nantucket del settecento ai paesaggi contemporanei del new hampshire, the history of sound rivela con grazia gli inaspettati legami che si nascondono tra le pieghe del tempo, il modo in cui la storia degli uomini e del mondo continua a risuonare.
una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. dopo pochi istanti, un cenno, lieve. l`uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. sotto i loro piedi, una citta etrusca fino a quel momento sconosciuta. mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, heinrich himmler e certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. e l`ottobre del 1942, e il reichsfuhrer delle ss sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario oro del reno, sara lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del fuhrer. ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed e convinto che gli consentiranno di offrire a adolf hitler il segreto dell`onnipotenza. quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondita, dev`essere condotta a berlino. due agenti delle ss sotto copertura raggiungeranno porto santo stefano, in toscana, per mettersi sulle tracce di maria magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. in un`europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si fara assai piu pericolosa del previsto. con la radiomante di himmler, il duo creativo di consentino e dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.