in un futuro in cui la felicita e stata programmata e il dolore cancellato, gli esseri umani non nascono piu ma vengono prodotti in serie, educati a desiderare cio che li mantiene docili. sotto il regno di ford, ogni emozione autentica e bandita, ogni legame profondo e sospetto: sostituita dal benessere, la liberta e una parola vuota e la felicita l`effetto fugace della chimica. eppure, sotto la superficie levigata e anestetizzante di un piacere effimero, sopravvive la memoria di cio che e stato, il linguaggio perduto di shakespeare, l`ultima eco dell`anima umana. con il mondo nuovo, scritto mentre in europa si andavano affermando i fascismi, aldous huxley costruisce una delle piu inquietanti distopie del novecento che, indagando il rapporto tra scienza, masse ed elite al potere, tra felicita e verita, artificio e umanita, offre una visione profetica del prezzo che si paga quando il progresso diventa ideologia. al romanzo e alla raccolta di saggi ritorno al mondo nuovo, in cui l`autore rilegge le proprie intuizioni alla luce della storia e delle derive della modernita, la nuova traduzione di isabella c. blum restituisce con rigore e sensibilita la voce limpida e inquieta di huxley, in una complessa tessitura di rimandi e citazioni, tra ironia e tragedia, lucidita filosofica e visione poetica del destino umano.