Un album dal vivo acustico registrato in Germania nel 1999.
L'erede di Hound Dog Taylor
Nuovo album per il blues shouter Big Pete Pearson. Un disco di solido blues, registrato con The Rhythm Room All Stars ed Ike Turner, W.C.Clark, Kid Ramos, Johnny Dyer, Chico Chism e molti altri. Pearson è il diretto discendente di Jimmy Rushing.
Guitar virtuoso di Baton Rouge, Turner torna ad incidere dopo un periodo di silenzio. Tra blues, rock e New Orleans, la sua musica è potente. Prodotto da Jon Tiven e con un cast di all stars: Leslie West, David Hood, Mason Casey, Steve Cropper, Felix Cavaliere, Bobby Whitlock, Max Middleton, Chester Thompson, Bonnie Bramblett e molti altri. Southern blues.
Come ha fatto nel precedente lavoro, Escape From The Chicken Coop, Slim va verso il country, pur sempre venato di blues. Ruvido e vitale, Watermelon mischia gli umori del Sud, il rock dei Lynyrd Skynyrd, le armonie di Merle Haggard e Buck Owens, l'honky tonk di Waylon Jennings ed Hank Williams e mette a punto il suo cocktail, rigenerante ed innovativo.
Classico Chicago Blues, con Louis Myers e Big Moose Walker coinvolti nelle sessions. Registrato per una piccola etichetta nel 1982, e pubblicato solo in vinile, appare per la prima volta in CD tramite la chicagoana Delmark.
Un classico per il King.
Torna ad incidere uno dei migliori chitarristi di colore della scena blues di Chicago. Con l'aiuto di Eddie Shaw, Kinds riporta in auge il suo stile pulito ed essenziale, diretto discendente dei grandi della scena blues della Windy City.
Johnny Winter e Stevie Ray Vaughan sono le maggiori influenze dal punto vista del suono, mentre il leader, Indiana Slim, deve parte della sua cultura blues a Little Walter, Blues elettrico, ruspante, diretto e vitale, che arriva dalla California, dai sobborghi di L.A.
Live inedito, con Matt Guitar Murphy
Secondo album per l'attore, famoso come Dr. House. Laurie, grande amante di blues e jazz, va ancora più a fondo nelle radici e, sempre con l'aiuto di Joe Henry, rilegge una manciata di classici legati al suono di New Orleans e di Louis Armstrong. Ma va anche oltre, presentando il meglio della musica americana del periodo pre bellico, rileggendo classici come St Louis Blues, Send Me To The 'Lectric Chair, Careless Love, One For My Baby. Wild Honey.
Ex membro dei Fleetwood Mac, ancora nel periodo blues e nei primi anni settanta, Spencer ha poi continuato a fare dischi e ad esibirsi dal vivo. Tra blues e rock, con puntate nel jazz e nella musica raffinata, Spencer ha uno stile variegato che si rifà al classicismo di Mark Knopfler ed alla unicità di Django Reinhard. Una manciata di canzoni di buon livello danno poi al disco una sua definita personalità. Digipack.
Eric Bibb, assieme a Danny Thompson (bassista per Alexis Korner, Pentangle, Donovan, John Martyn etc) ed alla band stellare North Country Far, rilegge, in maniera elettroacustica, brani folk, country, blues e cajun. Un cocktail esuberante, allegro, creativo, geniale. Bibb è una enciclopedia musicale vivente, ma anche Thompson non scherza e l'album gioca le sue carte attraverso un suono bello, cristallino, diretto in cui si mischiano generi e suoni.
Koko Taylor è stata una delle maggiori interpreti di blues classico. Questo concerto, trasmesso per radio, è stato registrato a Chicago, nel corso del Festival Blues del 1994. Koko e la sua band, elettrica e potente, eseguono una manciata di classici. Brani come I'm a Queen Bee (versione femminile di I'm a King Bee), Big Boss Man, Wang Dang Doodle, Bad Case of Loving You, Mannish Boy, Don't Put Your Hands on Me, Hound Dog etc. Travolgente. Non per nulla la chiamavano Queen of The Blues.
Victor Wainwright è un pianista jazz venuto alla ribalta di recente. Mischia blues e boogie, ha il senso del ritmo e, con questo nuovo lavoro, dà un senso alla sua musica. Con la sua nuova band, The Train ( Billy Dean, Terrence Grayson e Pat Harrington ), unisce l'utile al dilettevole. Infatti il treno, sinonimo di mezzo per viaggiare, che i musicisti Americani, sin dagli anni trenta, hanno sempre considerato fondamentale, diventa anche il nome della band. Con questo nuovo lavoro Victor mischia antico e moderno, con il boogie woogie che entra a fare parte del tessuto blues della band. L'album mette in luce la potenza di Wainwright, pianista e cantante di grande forza espressiva.
Bob Margolin è uno dei chitarristi blues storici con maggiore fama e considerazione, sia da parte del pubblico che da quella della stampa di settore. E stato il chitarrista nella band di Muddy Waters dall'inizio degli anni settanta, sino ai prini anni ottanta. In questo nuovo lavoro, edito dalla specialista Vizz Tone, Margolin mette a punto una manciata di sue nuove composizioni e le mischia con brani di Muddy Waters, Johnny Winter, Bob Dylan (I Shall Be Released), Jimmy Rogers, Snooky Pryor e Pinetop Perkins. Il resto lo fa lui, alla sua maniera: da Steady Rollin' Man, come viene definito dai suoi fans.
Jimmy Carpenter, blues man e sassofonista, esordisce come solista per l'etichetta di Mike Zito, la Gulf Coast Records. E, da amante del blues consolidato, Carpenter confeziona un disco di blues anomalo, dove cerca di d are un tocco decisamente personale alla sua rilettura della musica del diavolo. Soul Doctor conta, tra gli ospiti, il chitarrista Nick Schnebelen, proprio nel brano che dà il titolo al disco. The Bender Brass: Doug Woolverton alla tromba e Mark Earley al sax baritono ed anche Al Ek, all'armonica in Wrong Turn. Mike Zito stesso appare alla chitarra in Wild Streak.
Ritorno in sala di registrazione per l'ex leader dei Fabulous Thuderbirds, cantante ed armonicista. Kim Wilson ha registrato questo progetto nel corso degli ultimi due anni, nei Bigtone Studios di Bristol, Virginia. Sono con lui in studio Big Jon Atkinson Billy Flynn, Barrelhouse Chuck, Rusty Zinn e Kid Andersen. Registrato dal vivo in studio ed in Mono, l'album ci mostra Wilson che rilegge il blues nello stile dei suoi eroi degli anni cinquanta, in modo asciutto e senza orpelli di sorta. 16 canzoni, con alcuni brani composti per l'occasione da Wilson, uniti ad alcune perle, note e meno note, di gente del calibro di Jimmy Rogers, Guitar Gabriel, Jimmy Nolan, Larry Williams ed altri.
Steve Washington è un autore di grande talento, ed ha scritto diverse canzoni di indubbio valore. Just a Matter of Time è il suo primo disco, come esecutore, e vede anche la collaborazione di Lucky Peterson. Si tratta dell'ultima registrazione di Peterson, che ci ha lasciato lo scorso mese di Maggio, giusto un giorno dopo avere terminato di incidere le sessioni per questo album. Autore, ma anche performer, Washington fa del blues classico, con venature soul.
Joe Louis Walker, uno dei maggiori bluesmen ancora in attività, torna con un disco molto elettrico in cui mischia composizioni nuove e cover version decisamente poco note ai cultori del blues. Notevoili sono infatti le versoni di Hotel California degli Eagles e di Werevolves of London di Warren Zevon, dove Walker duetta con Waddy Wachtel, e Doyle Bramhall II. Tra le altre canzoni, sono degne di nota Bad Betty, Uptown Girl Blues, All She Want To is Dance e Two Trains Running.
I Claudettes sono una band blues, originaria di Chicago, una band con un suono personale, esuberante, che prende spunto dal Chicago blues più classico per svilupparsi poi attraverso sonorità diverse, tra musica retrò ed una spavalda attualità, con addirittura dei richiami a band attuali, tra rock e indie. La produzione di Ted Hutt ( Old Crow Medicine Show ), moderna e molto vivace, dà sicuramente un tono al suono della band, guidata da Brian Berkowitz, alias Johnny Iguana e dalla voce potente di Berit Ulseth, una sorta di Janis Joplin del nuovo millennio. The Claudettes, un nome da tenere a mente e questo nuovo album, che in America ha avuto il plauso della critica, è certamente il disco più significativo del gruppo. LA Weekly lo ha definito "una gemma ", mentre NPR lo ha siglato come " the band greatest".
con Lil' Ed Williams

