dopo alcuni anni di silenzio, patrizia valduga riparte da dove eravamo rimasti, e cioe` dalle poesie pubblicate nella postfazione agli "ultimi versi" di raboni. questa dolente preghiera iniziale da` alla nuova raccolta il senso della continuita` e di un dialogo ininterrotto che si dirama pero`, nelle due sezioni successive, in direzioni diverse e complementari. da un lato una sorprendente autoanalisi tra biografia, psicologia e letteratura, dall`altro lo scontro con alcuni aspetti della societa` contemporanea. dall`interiorita` piu` segreta all`esterno e al collettivo con ritorno all`interiorita` e alla preghiera, a chiudere in un ciclo tutto il libro. apparentemente e` la raccolta piu` varia e diversificata di patrizia valduga, in realta` e` forse la piu` compatta, legata a un unico forte nodo ispirativo.
LP. Nuova stampa in vinile, 180 grammi, vinile rosso e nero. copertina apribile, stampa Usa.
come sarebbe, si domanda philip dick, un mondo nato dalla vittoria dell`asse nella seconda guerra mondiale? chi governerebbe il reich? cambierebbe qualcosa? cambierebbe qualcosa per lui, phil dick, scrittore proletario e depresso, residente a point reyes, nella contea di marin? partendo da quest`idea, poi divenuta un classico della letteratura, dick non immagina un ipotetico futuro quanto un diverso passato e il presente che ne deriva. un mondo che lo scrittore costruisce consultando l`antica saggezza dell`i ching. e cosi` fanno anche i suoi personaggi, abitanti della california nipponizzata del 1962: il signor tagomi, alto funzionario giapponese alla ricerca di un dono prezioso per un visitatore in arrivo dal reich; robert childan, proprietario di un negozio di carabattole americane - fumetti d`anteguerra, orologi di topolino, dischi di glenn miller - ormai considerate antichita`; frank frink, che rifornisce childan di finti reperti; la sua ex moglie juliana... oltre all`i ching, c`e` un altro libro che ossessiona i protagonisti: il romanzo proibito la locusta si trascinera` a stento, dove si narra di un mondo nel quale gli alleati hanno vinto la guerra. il suo misterioso autore, si dice, vive nascosto in una fortezza... vincitore del premio hugo nel 1963, l`uomo nell`alto castello (noto anche come la svastica sul sole) e` un`elettrizzante riflessione sulla storia, il potere, la liberta`, la realta` e la sua creazione.
EMI 1986.
la collana offre periodicamente uno sguardo sulle nuove generazioni della poesia italiana. e ogni volta la scelta dei poeti antologizzati e` affidata a un curatore diverso: questo e` il turno di maurizio cucchi, una delle piu` affermate voci poetiche italiane e acutissimo critico. la sua scelta e` stata quella di selezionare pochi autori, solo cinque e tutti nati fra il 1968 e il 1973, assegnando loro uno spazio cospicuo con sillogi di ampio respiro, che possono testimoniare la solida maturita` espressiva raggiunta da questi poeti.
dalle raccolte d`esordio (primo vere, 1879 e canto novo, 1882), nelle quali l`imitazione di carducci e` gia` temperata da una personale vena sensuale e naturalistica, al poema paradisiaco (1893), che anticipa nella versificazione modi che saranno tipici dei crepuscolari; dall`intermezzo (1894), dove agiscono suggestioni baudelairiane, all`incompiuto ciclo delle laudi (maia, elettra, alcyone, 1903; merope, 1912), summa e manifesto della sua ars poetica: questa antologia ormai classica, curata da federico roncoroni, scandaglia l`intera produzione in versi di d`annunzio facendone emergere con nettezza i nuclei ispiratori. in particolare, la tensione eroica e superomistica, l`adorazione della bellezza senza tempo, l`esaltazione dell`ebbrezza panica, la ricerca di una comunione di sensi e d`animo con il tutto. originale interprete della sensibilita` decadente, d`annunzio pone al servizio della sua visione poetica una straordinaria sapienza espressiva - linguistica, metrica, musicale e strutturale - che esalta la carica evocativa della parola portandola al limite delle sue possibilita`: .
RCA 1978. Stampa italiana, sigillato. Orchestra: Gewandhausorchester di Lipsia.
