Album solista del leader dei Leftover Salmon con prestigiosi ospiti come Sam Bush, Vassar Clements, Peter Rowan, Randy Scruggs.
Il leader dei Posies ci regala uno dei classici del pop del nuovo millennio. Contiene due canzoni in più rispetto alla prima stampa del 2004.
Già membro dei Little Feat e pianista supremo, Payne esordisce come solista dopo oltre trenta anni di onorata carriera. Sideman di lusso, pianista straordinario, porta a termine un disco solo strumentale, in cui suona ogni cosa, disco fatto con il cuore ed il cervello, dove melodie splendide si mischiano ad armonie solari e refrain coinvolgenti. Un disco diverso ma decisamente piacevole. 8
Secondo album, molto atteso, per il cantautore irlandese. Osannato da gran parte della stampa, Rice non conferma però tutto quello che aveva fatto presagire con il disco d'esordio.
Quarto album per la jam roots band newyorkese. Sembrano provenire dal Sud, ma sono nati nella grande mela. Mischiano rock e radici, usano violini e chitarre elettriche, banjos e vocal harmonies di scuola californiana. Il tutto con una certa tendenza all'improvvisazione. Un gruppo interessante.
Dopo l'eccellente The Streets of New York, Nile registra un suo concerto al Mercury Lounge. Rock, elettrico e vitale, suonato con grande forza, con Willie in gran forma, supportato da una solida band, guidata da Jimmy Vivino e Andy York. Il suono è quanto di meglio il nostro ha saputo mettere sul piatto: 15 canzoni.
And The Amorphus Strums. Dopo il disco dello scorso anno, North Star Deserter, ecco un'altra collaborazione di Chesnutt, questa volta con la band Elf Power, di Athens, Georgia. Il suono cantautorale di Vic si mischia con le accelerazioni psichedelice della band. Il risultato è un disco diverso dal solito.
Secondo album di Richard Thompson con gli sperimentalisti Frith, French e Kaiser. Ristampa rimasterizzata