Chrome Dreams ed., 2004, UK. L'autore esamina il fenomeno della British Invasion e come il 7 febbraio 1964 quando i Beatles atterrarono per la prima volta in America il mondo cambiò per sempre. Attraverso capitoli e schede, Harry esamina l'impatto che la musica inglese ebbe sulla cultura americana allargando lo sguardo al cinema, alla letteratura e alla moda. In lingua inglese.
Ristampa rimasterizzata, album del 1999
Il libro: Nicholas Ray non ha un carattere semplice - ce lo racconta sua moglie a introduzione del libro. Irruente, spesso irresponsabile, talvolta incline a droghe e alcool, Ray è comunque un grande Maestro, uno dei più grandi del cinema americano. Ne leggiamo qui le lezioni ai corsi di recitazione e di regia, quando ai suoi allievi diceva: "Devi recitare in modo che riusciamo a vedere i tuoi occhi." Il DVD: realizzato nel 1976 da Nicholas Ray insieme ai suoi studenti della New York State University di Binghamton, "We Can 't Go Home Again" era stato concepito come uno strumento per insegnare a fare cinema attraverso la pratica e non la teoria. Perché "l'unica maniera per imparare a fare un film, è attraverso un altro film" aveva dichiarato. Per oltre trent'anni i materiali di "We Can't Go Home Again" sono rimasti sugli scaffali di un deposito di pellicola. Oggi Susan Ray, in collaborazione con la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, diretta da Marco Müller, si appresta a completare il montaggio del film secondo le intenzioni del regista e a restaurarlo così che possa essere proiettato alla Mostra 2011.
Subito in testa al box office e in concorso al Festival di Cannes - dove Nanni Moretti ha già trionfato dieci anni orsono con "La stanza del figlio" e vinto il premio per la regia con "Caro diario" - "Habemus Papam" è il film italiano più atteso dell'anno. Lo spunto di partenza sono i dubbi, i timori e l'insicurezza di un Papa appena eletto, il quale teme di non avere la forza morale e spirituale necessaria per assolvere il proprio, schiacciante compito. Viene allora scelto uno psichiatra per aiutare il Santo Padre a superare le proprie difficoltà personali. "Habemus Papam", in perfetta sintonia col miglior cinema di Moretti, mescola senza soluzione di continuità i toni comici e caustici più personali del cineasta con riflessioni decisamente più profonde. Come non essere curiosi di assistere ai duetti tra Moretti, che interpreta lo psichiatra, e uno dei colossi del cinema europeo, quel Michel Piccoli cui è stato affidato il ruolo del Papa?
Da Capo Press, 1992, USA. Una raccolta di scritti su Bob Dylan che riguardano gli inizi di carriera dal 1961 al 1971: interviste, recensioni, saggi critici, commenti. Il libro definitivo sulla vita, i tempi e la musica del più importante cantautore degli anni '60. In inglese.
This is a wonderful, must-have book for a Beatlemaniac. Back in 1963, in the moment when Beatlemania was reaching its climax in the UK but wasn't really a thing in the US, Terence Spencer, photographer and chronicler from Life Magazine came back from Africa, where he was a reporter, to find his young daughter begging him to write about this gropu of brits few people knew about. He did...and the rest is history.
La memoria più lunga è quella di Whitechapel, vecchio schiavo nero di una piantagione del profondo sud: sua la voce d`apertura, la stoica e dignitosa rassegnazione di chi ha scelto di accontentarsi del presente senza pensare oltre. suo il dolore più profondo, per aver ucciso il proprio figlio nel tentativo di salvarlo dai suoi ideali. Le altre memorie sono più brevi, ma non meno intense, e a questa si accostano pian piano, a formare una sinfonia di voci e ricordi, di stili, sguardi, dolori.
Ecco l'atteso libro di Mark Davidson e Parker Fishel su Bob Dylan. Si tratta di un tomo di 608 pagine, il libro più completo mai fatto su Bob Dylan. L'artista, premiato con il Nobel, viene presentato sotto ogni aspetto: musicale, letterario, politico, sociale. Un libro sontuoso, che contiene tesori nascoti, tratti dagli archivi del Bob Dylan Center di Tulsa, Oklahoma. Contiene più di 1.100 immagini, da parte di 135 fotografi, artisti e registi cinematografici. Un libro che ha richiesto un lavoro di oltre sette anni, da conservare gelosamente. Il libro è in inglese.