Ristampa di un album edito alla fine degli anni novanta. Eitzel, leader degli American Music Club, è qui al suo meglio, tra ballate malinconiche e canzoni dal sapore intrigante. Con Kid Congo Powers e Steve Shelley, tra gli altri. Considerato il disco migliore di Mark Eitzel, assieme al recentissimo Hey Mr Ferryman.
Non è un esordiente, il texano John Wesley Coleman, ma non è neppure tanto texano. Infatti nella sua musica non troviamo le classiche influenze country, ma del buon rock. Classico rock Americano con diretta discendenza da Springsteen e Mellencamp.Rock ballads, come Wish The Night Could Be Loner e, sopratutto, la notevole The Love That You Own, forse la migliore rock ballad di quest'anno. Bella voce, suono classico, carico di chitarre al punto giusto, sezione ritmica potente. John Wesley Coleman III è una delle scoperte più interessanti di questa fine anno. Non facile da reperire.
Sestetto che arriva da Orlando, Florida, e che fa del sano southern rock, venato di blues, ma solido ed elettrico. Anche poderoso in alcune canzoni. Non sono al primo disco, ma è con questo album, distribuito dalla specializzata Provogue, che fanno la differenza. Vuoi per la produzione, più agile, vuoi per le canzoni, decisamente meglio che in passato. Poi Wynn ha anche dei nobili ascendenti in quanto suo padre era uno dei Cowboy, storica formazione southern rock. Se vi piace il rock, quello vero, tipo Simo e JJ Grey and Mofro, con dentro un pò di blues, fanno al caso vostro.
L'album di debutto, come solista, per Liam Gallagher ( Oasis). Un disco atteso che si rifà molto alla musica degli anni sessanta e settanta. Edizione Deluxe, con 15 canzoni. Contiene anche i singoli Wall of Glass e For What It's Worth.
Band quasi esordiente che, almeno in Usa, si è fatta un nome per i suoi concerti, per le sue devstanti performances, un pò come gli Old Crow Medicine Show. Rock, country, grass, musica a duecento all'ora, gags on stage, indubbio talento e grande senso dello humor. Una band emergente di indubbio avvenire.
