Esordio per questo rocker tedesco, da sempre innamorato di Willy DeVille E, infatti, in questo disco c'è parte della band di Willy DeVille: Kenny Margolis, Boris Kingberg e David Keyes.
Lo abbiamo scoperto due anni fa, con l'ottimo Wreckin' Yard. Steve è scozzese ma fa musica americana, tra rock e country. E' figlio d'arte (suo padre era il leader dei Nazareth, ed appare nel disco come bassista ), ma la sua musica non deve nulla a quella paterna, casomai a Steve Earle, John Prine, John Hiatt, Lyle Lovett ed altri grandi. Ballate rockin' country, elettriche, eseguite in modo deciso, con la voce roca del leader a dominare il tutto. Ma anche canzoni che profumano di folk, alla Pogues, tanto per fare un nome. Un bel disco, inciso in Scozia, ma con l'America insita nel profondo dei solchi.
Gli indizi che Sleepwalkers, il nuovo lavoro di Brian Fallon, già leader dei Gaslight Anthem ed ora degli Horrible Crows, fosse un bel disco c'erano già da tempo. Qualche canzone di peso fatta ascoltare nelle sue date recenti e, sopratutto, il ritorno in sala di registrazione assieme a Ted Hutt, produttore dei dischi coi Gaslight Anthem ( The '59 Sound e American Slang ), nonchè la trasferta a New Orleans, dove è stato registrato il disco. Solide pop songs, sostenute da altrettanto solide chitarre, un tocco di British invasion, molto power pop made in Usa e, quello che conta, una manciata di canzoni di indubbio spessore. Bentornato Brian.
Il secondo album della cantautrice folk rock statunitense.
