Il nuovo lavoro del trombettista, con Jay Ashby, Edward Simon, Danilo Perez e Duduka Fonseca
2 CD. Il meglio del periodo d'oro di Brubeck. Contiene classici come Take Five. 31 brani.
costruita su forme diverse e con suggestioni da molteplici tradizioni poetiche, la nuova raccolta di gabriele frasca fa convivere passato, presente e (sotto forma di sperimentazione) futuro. incastonato fra una sezione iniziale ispirata ai sonetti barocchi di quevedo e a una finale di traduzioni-riscritture da dylan thomas, il lungo poemetto che da` il titolo al libro e` un testo tendenzialmente narrativo in cui versi e prosa giocano a rimpiattino nascondendosi gli uni nell`altra, in un flusso verbale apparentemente continuo, mozzafiato. la vita e la morte di un personaggio concentrate in una giornata di attraversamenti della realta`, forse solo immaginati in un dormiveglia. la difficolta` di aderire a un`idea di soggetto, la stratificazione dei tempi (e delle ere) nel gioco di proiezioni dell`ipotetico se`, il continuo tentativo di incespicare nel flusso sonoro, sempre frustrato, se non alla fine, dal trionfo del ritmico, pervasivo respiro. un passo ulteriore nella poesia post-lirica di frasca, che e` poesia a un tempo severa e pirotecnica, ardua meditazione e onda sonora trascinante. territorio poetico originale.
Molto atteso dai fans, ecco il nuovo lavoro della popolare band inglese. Contiene i singoli Psycho, Dead Inside e Mercy. Più altre 9 canzoni. Confezione in digipack.
Esordio per la cantautrice statunitense Jaimee Harris. Secondo NPR, Jaimee Harris è la prossima regina del folk Americano. Disco bello, ben fatto, con una serie di ottime canzoni. Recensione molto positiva su Buscadero di Febbraio 2023.
nel 1988 gli stati uniti, dopo una seconda guerra civile, sono diventati uno stato totalitario, nel quale vive un`e`lite di individui superiori geneticamente modificati, i sei. uno di loro e` jason taverner, ex cantante e ora star televisiva. una mattina taverner si sveglia in una stanza sconosciuta in uno squallido albergo, sprofondato di colpo nell`anonimato. nessuno ha mai sentito parlare dei suoi dischi o del suo show, seguito fino al giorno prima da trenta milioni di americani. nessuno riconosce il suo volto; il suo agente e il suo avvocato negano di sapere qualcosa di lui. di lui non resta alcuna traccia, ne` nella memoria dei suoi contemporanei ne` negli archivi della polizia. e questo potrebbe essere un problema, un grosso problema in un mondo in cui chi non ha un`identita` e` considerato un criminale. ridotto allo stato di nonpersona e braccato dall`onnipresente polizia, jason inizia a chiedersi se tornera` mai a essere ricco e famoso. e soprattutto se ci sia stato davvero un tempo e un luogo in cui lui era ricco e famoso, o sia stato tutto solo un sogno. candidato ai premi hugo e nebula, vincitore del campbell memorial award, scorrete lacrime, disse il poliziotto (1974) esplora i temi piu` cari a philip k. dick - l`incerto confine tra realta` e illusione, il controllo sociale, gli effetti delle droghe -, e invita il lettore a gettare uno sguardo oltre l`orlo di spaventose ossessioni che danno forma a un universo nel quale, forse, stiamo gia` vivendo.
la collana offre periodicamente uno sguardo sulle nuove generazioni della poesia italiana. e ogni volta la scelta dei poeti antologizzati e` affidata a un curatore diverso: questo e` il turno di maurizio cucchi, una delle piu` affermate voci poetiche italiane e acutissimo critico. la sua scelta e` stata quella di selezionare pochi autori, solo cinque e tutti nati fra il 1968 e il 1973, assegnando loro uno spazio cospicuo con sillogi di ampio respiro, che possono testimoniare la solida maturita` espressiva raggiunta da questi poeti.
dalle raccolte d`esordio (primo vere, 1879 e canto novo, 1882), nelle quali l`imitazione di carducci e` gia` temperata da una personale vena sensuale e naturalistica, al poema paradisiaco (1893), che anticipa nella versificazione modi che saranno tipici dei crepuscolari; dall`intermezzo (1894), dove agiscono suggestioni baudelairiane, all`incompiuto ciclo delle laudi (maia, elettra, alcyone, 1903; merope, 1912), summa e manifesto della sua ars poetica: questa antologia ormai classica, curata da federico roncoroni, scandaglia l`intera produzione in versi di d`annunzio facendone emergere con nettezza i nuclei ispiratori. in particolare, la tensione eroica e superomistica, l`adorazione della bellezza senza tempo, l`esaltazione dell`ebbrezza panica, la ricerca di una comunione di sensi e d`animo con il tutto. originale interprete della sensibilita` decadente, d`annunzio pone al servizio della sua visione poetica una straordinaria sapienza espressiva - linguistica, metrica, musicale e strutturale - che esalta la carica evocativa della parola portandola al limite delle sue possibilita`: .