Folk-rock singer con influenze irish
Featuring Chieli Minucci,Jay Beckstein,Warren Hill,Chuck Loeb etc.
Folk band canadese con origini irlandesi. Molto popolari in patria
Ristampa di un classico album indie dei primi anni novanta. Una band folk rock dal suono molto interessante che proviene dalla scena di Filadelfia.
LP. Nuova edizione in vinile, rimasterizzata, 180 grammi,stampa Eu. Primo lavoro solista di Guccini, Folk beat n. 1 è un album che unisce le sonorità beat all’anima folk, con testi già conosciuti attraverso altri interpreti. Folk Beat N.1 segna il suo ingresso ufficiale nella discografia italiana.
I Dibs sono una band con sede in Belgio. Passata attraverso diversi cambi di formazione, debutta con questo inteessante lavoro. Tutti i musicisti sono veterani di grande esperienza che hanno suonato in numerose band locali. Nell'ottobre 2025 hanno partecipato al Belgian Blues Challenge, classificandosi al secondo posto. La band è composta dal cantante Peter Jacobs, che suona anche le percussioni, supportato da Bart Billekens all'organo Hammond e al pianoforte, Jeff Jr. Gijbels alla batteria, Guy Engelen al basso e Stanley Patty alla chitarra. La critica descrive la loro musica come “Rhythm and blues condito con una salsa soul piccante e con ritornelli accattivanti”.
2CD. Un doppio album che comprende le musiche originali del film di Jack Johnson e Hermanos Gutiérrez, insieme a una selezione rimasterizzata delle prime registrazioni a quattro tracce di Johnson. Unendo rari filmati tratti da quei film formativi sul surf e dagli archivi personali e familiari di Johnson
con riflessioni attuali, il film intreccia come l'esperienza vissuta, l'amicizia e l'esplorazione abbiano plasmato il suono e le storie dietro la sua musica. Diretto da Emmett Malloy, con Jack Johnson, Kelly Slater, Rob Machado, Gerry Lopez, Chris Malloy, G Love, Ben Harper, John Florence, Kim Johnson e molti altri con una splendida colonna sonora di Jack Johnson e Hermanos Gutiérrez.
La band canadese si rifà viva con il decimo album di studio che inevitabilmente è un po' diverso dal solito dopo la perdita della batterista Tasy Hudson. Le canzoni appaiono come vere e proprie sculture sonore, magmatici grovigli di feedback modulato, drone abissali, cattedrali noise. Il disco presuppone una certa predisposizione per coglierne la bellezza, ma si tratta di opera coraggiosa e fuori dall'ordinario.