Nuovo album da solista per l'ex moglie di Richard Thomspon. E Linda, con l'aiuto del figlio Teddy, di Antony, Martha Wainwright, Martin Carthy ed altri, mette a punto il suo disco più profondo e personale.
Edito nel 2007, questo è il secondo lavoro come solista di Dave Cousins, leader degli Strawbs. Inciso con una bella formazione che comprende Miller Anderson (guitar), Chas Cronk (bass), Ian Cutler (fiddle) e Chris Hunt (drums) e con ospiti come Chris Ball (piano), Tony Attwood (organ) and Elizabeth & Francis Tophill (vocal harmonies). Il disco mischia folk e rock, nella classica tradizione del nostro, Questa nuova versione, rimasterizzata, contiene tre tracce dal vivo inedite:.
Chris Pureka è già al quinto album ed in Usa ha un bel culto alle spalle. La sua piccola fama è nata sul passa parola e sulle sue canzoni. Intime, triste, oscure. Case abbandonate, città senza vita, marinai senza barca, persone senza amore, gente con un futuro incerto: Chris si ispira, tra gli altri, ad Elvis Perkins, Neko Case e Patty Griffin.
Ristampa rimasterizzata BGO 2011 di uno dei dischi più belli di Kottke degli anni settanta. Edito nel 1979 su Chrysalis.
Inglese, Legg è un emulo di John Fahey.
Il grande Allan Taylor ultimamente ha spostato il suo raggio d'azione in Europa, come dimostra questo nuovissimo album dal vivo, registrato assieme al folksinger tedesco Hannes Wader. I due rileggono canzoni proprie ma anche classici, come Where Have All The Flowers Gone, It's Good To See You, The Green Fields of France etc. Reperibilità difficoltosa.
Ristampa rimasterizzata, famoso album dei settanta
Nuovo album per il quasi ottantenne cantautore. Paxton, che ha una invidiabile e lunghissima discografia alle spalle, scrive ancora canzoni ed è dotato di un voce bella e decisa. Una voce che non sente l'età. Questo disco, dove Tom scrive canzoni nuove ma rilegge anche un classico come Outward Bound, presenta 13 canzoni, alcune molto belle, di derivazione folk. E lo fa con l'aiuto di musicisti provetti che rispondon ai nomi di Pat Alger, Cathy Fink, Marcy Marxer. 79, ma non li dimostra minimamente.
Una carriera che dura da una vita. Con più di 45 anni sulle spalle, David Olney ha inciso una bella serie di dischi, sempre tra rock, folk e radici. Autore, nel puro senso del termine, Olney ha scritto spesso per altri ma anche, e molto, per sè stesso. Come conferma questo disco, inciso in Canada con la produzione di Brock Zeman ed una bella serie di musicisti locali alle prese con strumenti a corda di vatrio genere. Il suono è molto belleo, le canzoni anche. Olney ha una tradizione in questo senso e Don't Try to Fight It è più che soddisfacente.
The Lullaby Project è un programma del Carnegie Hall's Weill Music Institute, dove donne in attesa e nuove madri, ma anche persone senza casa e malati vari, vengono accuditi ed aiutati. Per questo progetto artisti, professionisti, musicisti noti e non sono stati scritturati per scrivere della ninne nanne, che poi sono delle ballate. In alcuni casi le musiciste erano direttamente interessate. Il progetto è nobile, ma anche valido dal punto di vista musicale, perchè gli artisti coinvolti coinvolti sono assoltamente di primo piano e le canzoni sono inedite, scritte appositamente per questo progetto. Tra le musiciste coinvolte, troviamo: Fiona Apple, Brentano String Quartet, Lawrence Brownlee, Rosanne Cash, Joyce Didonato, Janice Freeman, Rhiannon Giddens, Angelique Kidjo, Patti Lupone, Natalie Merchant, Dianne Reeves, Gilberto Santa Rosa, Pretty Yende e Catherine Zeta-Jones. Prodotto da Glen Roven, Ira Yuspeh, e Mitch Yuspeh. Un disco pieno di amore.
Sono quasi dieci anni che Ryan Boldt ed i suoi Deep Dark Woods, formazione canadese molto conosciuta anche in Usa ed in Europa, dominano la scena folk elettrica. Una formazione dal suono folk rock, con influenze dark e country. Un suono costellato da testi torbidi ed oscuri, che parlano di pestilenze e tragedie in generale, alluvioni, disastri, tragedie di ogni tipo. Testi che mischiano fiori e tombe, dove la gentile brezza estiva si spegne in un diluvio torrenziale. Non certo un viaggio nell'Eden. Ma la musica, intensa e magnetica, si sviluppa in modo fluido, intessendo suoni ed immagini in modo unico, al punto da rendere la band una delle più interessanti nella scena attuale. Molto cultizzati, anche nella vecchia Europa, i Deep Dark Woods sono una band di indubbio spessore e sanno trasformare in forme folk tradizionali, antichi valzer irlandesi, Broadside ballads e persino le ninne nanne per i più piccini.
Le Vent Du Nord sono un quintetto di folk classico, arrivano dal Canada ed hanno già dieci dischi al proprio attivo, compreso questo che vi stiamo presentando. Molto popolari in patria, sono depositari di un suono pieno di energia, molto curato, con arrangiamenti ricchi ed anche innovativi. Originari del Quebec, Le Vent Du Nord sono in cinque: Nicolas Boulerice, Simon Beaudry, Olivier Demers, Réjean Brunet e André Brunet. Per celebrare il ventesimo anniversario della propria carriera hanno creato questo disco, 20 Printemps (20 primavere), che significa rinascita, ringivanimento. Una band energica, piena di idee, innovativa e tradizionale al tempo stesso. Una band che fa musica gioiosa e dinamica, in grado di recuperare le tradizioni e di espanderle, al tempo stesso, in ogni direzione muasicale.
Tributo alle canzoni di Tom Paxton da parte di una delle più belle voci del folk contemporaneo.
Il secondo album solista del talentuoso violinista dei Waterboys
Recorded in Malir (district of Karachi, Pakistan), February 1996.
Originally released 1968
? 1992 Sony Music Entertainment Inc.
?1973 Sanctuary Records Group Ltd, a BMG Company
©2016 Sanctuary Records Group Ltd, a BMG Company
Compilation Rhino dedicata ai cantautori inglesi

