Il nuovo album della ban di di Sid Griffin, 2008
Antologia, rimasterizzata 2008. Contiene il meglio, le Peel Sessions, una paio di rarità ed una breve intervista con Ian Curtis e Stephen Morris.
Il nuovo atteso album della cantautrice californiana. La Mann matura disco dopo disco.
Smilers ce la presenta ad ampio spettro, dove si confronta con la canzone d'autore, il rock e la musica delle radici.
Nuovo lavoro per il southern blues rocker statunitense. Wolfe, che si è fatto le ossa suonando per cinque anni nella band di Sheryl Crow, ma anche con Leslie West e Carla Olson, è uno degli hardest working guitar men nel business musicale.Ora nella sua band c'è anche tastierista John Ginty, altro musicista molto esperto. Wolfe fa del rock blues potente, con influenze southern ed un lavoro di chitarra di notevole livello
Ormai da tempo residente a New Orleans, l'ex Riot grrrl Ani Di Franco non ha certo perso la voglia di fare musica, nè di dire la sua. Binary è un disco interessante e complesso in cui, oltre ai soliti musicisti che la circondano ( Todd Sickafoose e Terence Higgins ) la brava cantautrice viene aiutata da Jenny Steinman ( violno), Ivan Neville ( keyborads), Maceo Parker, Bon Iver e Gail Ann Dorsey. Il disco è poi mixato da Tchad Blake, uno specialista. Pur avendo preparato il disco prima delle tragiche elezioni presidenziali Usa, ascoltando le canzoni si percepisce che l'autrice già aveva capito che le cose non si stavano mettendo per il meglio.Combattiva, estroversa, decisionale, la Di Franco non lascia certo la parola agli altri e dice la sua. Ma la musica è ricca, le canzoni forti e decise ed il disco ne guadagna senza mezzi termini.
Cantautrice matura, dotata di una forte sensibilità, Aimee Mann era ferma da quattro anni. Ma valeva la pena aspettare, Queen of The Summer Hotel è un disco profondo ed intenso, impegnato e ricco di problematiche. Il disco della Mann trae ispirazione dal Libro Girl Interrupted di Susannah Kaysen. Un libro autobiografico che narra l'esperienza dell'autrice che, alla fine degli anni sessanta, ha dovuto trascorrere un periodo in un'ospedale psichiatrico. La Mann crea una serie di canzoni, che tendono a raccontare vicende personali, sofferanza, momenti di vita diffcile. Canzoni sofferte ed intense, profonde ed interiori, che la Mann scrive con una solida base musicale, aiutata dagli arrangiamenti di Paul Bryan.