Nuovo album per Shara Worden, cantautrice molto personale influenzata dal folk e dalla musica da camera. Ex membro della band di Sufjan Stevens, Shara comunica con magiche melodie.
Nel giro di un paio di anni, e con solo due dischi alle spalle, Nash Gripka è diventato qualcuno.Newyorkese, dylaniano, Gripka è uno dei nuovi cantautori su cui contare. l'Olanda, molto sensibile ai nuovi talenti, lo ha già messo su un piedestallo e lui ha ricambiato con una serie di concerti di grande spessore. Come questo, registrato nella primavera di quest'anno, dove Gripka e la sua band danno un saggio di notevole bravura.
Rarissima riedizione Sundazed, ora fuori catalogo. Edito in origine nel 1965 dalla Wand. Ristampa rimasterizzata, con 3 canzoni in più
Non si tratta di un disco nuovo, bensì di materiale inedito registrato dal cantautore del Kentucky, per il programma della BBC Peel Sessions. Incisioni fatte in un periodo di otto anni. Dodici canzoni, una cover ( un brano di Prince, sigh ), che mostrano le radici di Bonnie Prince Billy. Canzoni acustiche, eccetto le prime quattro, dove il nostro è accompagnato da David Heumann degli Arbouretum.
Charlie Rich è stato uno dei più grandi, ma anche dei meno considerati, musicisti americani degli ultimi cinquanta anni. Voce formidabile, Rich era un musicista che sapeva convogliare nella sua musica rock e soul, con influenze southern ed anche un tocco di blues. Il tutto condito da una voce formidabile. Purtroppo ci ha lasciato troppo presto e, altrettanto presto, è stato dimenticato. Questo tributo, in cui ci sono musicisti del calibro di Shooter Jennings, Jim Lauderdale, Will Kimbrough, Kevin Connolly, Keith Sykes, Preston Shannon, Susan Marshall, Juliet Simmons, è solo l'inizio di una riscoperta che speriamo, avvenga in tempi abbastanza brevi.
Debutto come solista per il frontman dei Felice Brothers ( assieme ai fratelli James e Simone ). Un disco di musica Americana, molto personale, dove Ian preferisce restare negli stilemi classici, senza uscire dai binari di una musica che conosce benissimo. Ballate intimiste, brani folk rock, canzoni sulla memoria. Un disco fresco, ben costruito, pensato a lungo, che conferma Ian musicista maturo e, non per nulla, leader della band costruita assieme ai suoi fratelli.