Ex-tastierista Grateful Dead.Raro lavoro solista in cui rilegge il repertorio dei Dead, 1992
Gli Haymaker arrivano dalla California ed hanno registrato il disco proprio a casa di Ed. Rock, roots, qualche influenza country per un album sciolto e godibile, sulla linea di gruppi come Jayhawks
Nuovo album per la roots band di Detroit, una delle più longeve e creative del genere Americana. L'album raccoglie covers poco usuali (gli Abba riletti in chiave roots ad esempio) più brani nuovi del gruppo di Matthew Smith.
Nuovo album per la rocker, ora cantautrice. Un disco intimo, con ballate elettroacustiche supportate da una sezione di archi.
2 CD. I primi due album da solista di Steven Van Zandt: Man Without Women, 1982, e Voice of America, 1984.
Dopo anni di silenzio si riaffiaccia il rocker - cantautore con un album registrato dal vivo al Mc Cabe di Santa Monica, il 25 Aprile 1998.
2 CD. Tributo benefico a Lennon. Con U2, Green Day, REM, Lenny Kravitz, Aerosmith, Jack Johnson, Flaming Lips, Jakob Dylan, Ben Harper, Regina Spektor, Jackson Browne, etc
Secondo album per la esuberante band di Detroit. I Deadstring mischiano rock e psichedelia, country e soul e riescono fare coabitare fiati stile Stax con la steel guitar. Interessanti.
Antologia con tutti i successi della Crow, ma anche rarità.
Il nuovo album, 2008. Al suo ottavo album, antologie escluse, Kravitz cerca di cambiare un pò le carte, senza riuscirci troppo.
Road band americana, al suo esordio. Arrivano dalla Pennsylvania e fanno del sano rock and roll con le chitarre in primo piano. Niente di nuovo, è vero, solo musica solida, venata di blues, spruzzata di South, suonata con voglia e grande entusiasmo.
Secondo album per la rock band newyorkese, un incrocio tra Blasters e Stevie Ray Vaughan. Ballate, rock and roll, americana. Con la partecipazione di Joe Walsh e Robert Randolph.
Live ! Registrato 1967 e 1969.
Pat Dinizio, Smithereens, canta Buddy Holly. Un omaggio ben fatto da parte di un conoscitore della musica pop. Dopo i due CD dedicati ai Beatles, con gli Smithereens, ora è la volta di uno dei grandi del rock and roll.
Crenshaw, a detta del New Yorker ( nota rivista letteraria ) è uno dei migliori cantautori della propria generazione. Non ci sono dubbi in proposito e Marshall conferma il suo valore con questo nuovo album di puro pop rock chitarrisrico. 2009. Il disco è fuori cartalogo.
Chris Cacavas, Louis Tillett e Hannah Marcus si esibiscono dal vivo, voce e piano. Da tempo introvabile.
Il disco precedente, From The Ground Up, risale al 2005. Il gruppo tutto al femminile è depositario di un sound folk rock originale. Con la nuova voce solista di Nini Camps la band si apre a nuovi orizzonti, sempre in bilico tra antico e moderno, e sceglie un approccio più diretto al rock che conta, aprendo concerti per Lucinda Williams, Allman Brothers, Dave Matthews, Rolling Stones, Bangles etc
2 CD. Registrato dal vivo al Tivoli Theatre di Wimborne, Inghilterra, questo disco è la dimostrazione della salute e della fresca vena di Albert Lee e dei suoi Hogans Heroes. Una band vintage che esegue il classico vecchio rock and roll. Niente di nuovo, è vero, ma musica solida, buone canzoni tra rock, blues, country e rock and roll. Il repertorio va dai Beatles a tutta la gamma di composizioni anglo-americane che ci si può aspettare da un combo molto classico dove la stella è la splendida chitarra di Albert Lee
Colonna sonora del film dedicato alla figura di Rodriguez, cantautore misconosciuto degli anni settanta, ora rivalutato alla grande. Il disco è anche una sorta di antologia del meglio della sua produzione e contiene la classica Sugar Man, Inner City Blues, I Wonder ed altri classici.
Rock singer di Portland, Oregon, città ricca di talenti, Coykendall viene aiutato in questo suo sforzo da una bella serie di amici: M. Ward, Zooey Deschanel, Ben Gibbard, Eric Earley (Blitzen Trapper), Rob Burger (Tin Hat, Iron & Wine), Scott McPherson (Eliott Smith, Beck) ed altri ancora.
Se ne parlava da tempo, poi era uscito un album registrato dal vivo al Festival Blues di New Orleans, ed ora, finalmente, ecco il suo primo lavoro come solista. Tommy Malone, uno dei leader dei Subdudes, è un chitarrista eccellente ed un autore valido, ma ha anche una bella voce. Qui fa del blues, del rock con venature southern. Natural Born Days è un disco ben fatto che propone uno stile musicale classico, tipicamente Americano. Nuova edizione del classico debut album di Tommy Malone.
Ha esordito qualche settimana fa al David Letterman Show e subito la sua musica è stata richiesta. Giovane cantautore inglese, il suo primo full album esce tra qualche settimana, Odell è un pianista cantante che suona in modo molto classico ( primo Elton John per fare un esempio ). Solo quattro canzoni, ma questo ragazzo ha talento da vendere.
Un disco abbastanza assurdo. Mary Chapin-Carpenter, una delle cantautrici più brave e continue, nella scena Usa, fa un disco orchestrale, noioso oltremisura. Mary riprende alcune delle sue canzoni più note e le rivede con pesanti arrangiamenti orchestrali, a cura di Vincent Mendoza,. L'idea è quella di fare degli arrangiamenti stile colonna sonora da film, seguendo i dettami di maestri come Elmer Bernstein e Thomas Newman, ma il risultato è un disco noioso.
Sospeso tra carriera solista e la sua creatura originaria, Craig Finn torna a fare il leader degli Hold Steady e, assieme alla sua band ( che ha acquisito con Steve Selvidge una seconda chitarra che dà ulteriore grinta al suono) ci regala un disco di rock di grande forza. Basta ascoltare la conclusiva Oaks, epica e ruggente, dove le due chitarre danno lezione a tutti ( l'altra è di Tad Kubler ) per capire dove vogliono andare a parare. Rock and roll allo stato puro, per una band che non ha ancora smesso di crescere.
2 CD. 36 canzoni, il meglio della cantautrice
Originari di Portland, Oregon, i Greylag sono al disco d'esordio. La band è formata da Andrew Stonestreet (lead vocal, acoustic guitar), Daniel Dixon (lead guitar, keyboards ) e Brady Swan (drums ). La produziione è affidata al veterano Phil Ek ( Band of Horses, Fleet Foxes, Modest Mouse, The Shins) che ha prodotto il disco a Seattle. Venature folk in un suono rock, canzoni intelligenti che si avvicinano a certe cose dgli ultimi Decemberists.
Band molta nota in UK. 2015
Gli australiani Boy & Bear si sono fatti un buon nome con il disco precedente, Harlequin Dream, tanto che Usa Today li ha definiti: One of the Five Australian Bands You Need To Know. Prodotto dal geniale Ethan Johns, questo album, il terzo per la band aussie, si avvale di un suono fresco e diretto, dovuto anche al lavoro di studio. Suono su cui si posano in modo agile le canzoni, undici in tutto. Da tenere d'occhio: Fox Hole, Ghost 11, Limit of Love, Showdown. Una band in decisa crescita.
Secondo album, da solista, per la violinista e cantante Sarah Neufeld, membro degli Arcade Fire e della Bell Orchestra. La musicista canadese, anche autrice e cantante, sviluppa una seconda carriera, nei suoi dischi senza le band di cui fa parte. La sua musica è un cocktail di avant-folk elettro.- acustico ed indie rock. Partecipano al disco Jeremy Gara, batterista degli Arcade Faire, Colin Stetson e Tim Hecker
2 CD / DVD. Tributo alla musica ed al genio di Jerry Garcia, registrato dal vivo nel 2015. Headliners della serata sono proprio i compagni di Jerry: Bob Weir, Phil Lesh, Bill Kreutzmann.e Mickey Hart. I quattro Dead, assieme ad uno stuolo di ospiti, rileggono le canzoni di Garcia. Un Live concert strepitoso, sia per il contenuto che per la qualità audio. Con Allen Toussaint, David Grisman, Buddy Miller, Jorma Kaukonen, Jimmy Cliff. moe., Disco Biscuits, Los Lobos, O.A.R., Widespread Panic, Grace Potter, Trampled By Turtles, Yonder Mountain String Band ed altri. Versioni superbe di classici quali Uncle John's Band, The Wheel, Sugaree, Deal, Franklin's Tower, I Know You Rider, Loser, Friend of the Devil, Touch of Grey, Ripple ed altre. Edizione con il DVD, che contiene tutto il concerto. Copia non sigillata.
Dan Layus è il leader degli Augustana, una band di stile Americana abbastanza nota in Usa. Il disco solo di Layus è invece un lavoro più cantautorale con ballate elettro acustiche, sonorità scarne e parecchie idee. Un piccolo grande disco che nessuno si aspettava ma che risulterà decisamente sorprendente per chiunque voglia farsi coinvolgere dalla musica di Layus.Rispetto agli Augustana il disco di Layus è più personale, più focalizzato sulla canzone d'autore con forti riferimenti alle radici della musica Americana.
Sono passati più di tre anni dal precedente lavoro della band del Colorado, Song in My Head, e la band di Bill Nershi è tornata in studio con lo stesso produttore, Jerry Harrison. L'ex Talking Heads si è ormai specializzato nel lavoro dietro alla consolle e la sua abilità nel manipolare i suoni fa buon gioco con la voglia di mischiare suoni e generi musicali, tipica degli String Cheese Incident. E Believe non sfugge certamente a questa peculiarità: brillate nel suono, estroverso nelle melodie, il disco vede brani country, rock, caraibici, jazz, fusion, rhythm and blues, riuniti in un groove unico, dove arte e mestiere vanno a braccetto.Edizione limitata in vinile, stampa Usa, vinile 180 grammi.
Una volta, ma sono passati diversi anni, i dischi di Mark Olson ( ex Jayhawks ) erano attesi, considerati anche importanti. Ora Mark Olson, pur facendo sempre musica onesta, è rientrato nei ranghi e la sua musica non è più essenziale. In questo disco fa coppia con la norvegese Ingunn Rigvold, cantautrice e, per la cronaca, anche sua moglie.
Al suo decimo lavoro, Laura Veirs, cantautrice e folksinger raffinata ed introspettiva, punta l'indice contro l'attuale dififcile situazione Americana, dominata da un presidente molto discusso. Non è un atto d'accusa nei confronti della presidenza americana, quanto una pacata e profonda riflessione sull'incertezza dei tempi che stiamo vivendo ( ed anche noi non siamo certo molto distanti, visto quello che sta accadendo nella nostra penisola ). La Veirs, per rendere più importante il suo lavoro, si fa produrre da Tucker Martine e si circonda di musicisti di un certo valore, coem Sufjan Stevens, Karl Blau, Jim James e John Hyde. Un disco da assaporare lentamente.
Nuovo album per il roots rocker texano: un disco elettrico, bello, deciso, vibrante. Morrow, che è una sorta di leggenda nel Lone Star State, riusnisce le forze con Lloyd Maines per un disco decisamente fuori da ogni catalogazione. Ballate vibranti, brani rock, una spruzzata di country. Un disco che ci fa tornare indietro di alcuni anni, quando la musica texana dominava la scena Usa, Morrow è in grado di dire la sua, è un artista serio e, grazie a Lloyd Maines ed a un manipolo di musicisti notevoli ( Glen Fukunaga, John Carroll, Pat Manske, Clayton Corn ) ci regala ottima musica. Bentornato.
Leader degli Squirrell Nut Zippers ma anche solista, e di tutto rispetto, Jimbo Mathus ha un suo posto nella storia della musica southern, almeno negli Stati Uniti. La sua musica non è mai risaputa o già sentita, ma originale e creativa, come dimostra questo nuovo lavoro. Registrato assieme a Bronson Tew ed al bassista dei Drive-By Truckers Matt Patton, Incinerator è un disco di passione, furore e semplicità. Mathus passa dal suono di New Orleans al southern Gothic, dal rock puro e semplice al blues più oscuro, dalla musica della Louisiana al rock quasi psichedelico. Un patchwork di suoni e colori decisamente originale e creativo.
Steve Wynn ha deciso di continuare coi Dream Syndicate.
Se How Did I Find Myself Here ? ci ha riconsegnato la band dopo più di 30 anni, These Times conferma che il Sindacato del Sogno è ancora in azione, più vivo che mai. Rispetto al precedente, questo nuovo album è un disco tutto d’un pezzo.
Chitarre al vento, un suono moderno e privo di punti di riferimento ed una manciata di canzoni solide che formano un tutt'uno solido come la roccia. Più moderno nei suoni, rispetto al precedente, These Times dà un quadro perfetto della forza e della musicalità di una band che non mostra minimamente la sua età ma che, addirittura, sembra ringiovanire disco dopo disco.
Suzzy, leader delle Roches, e Lucy, sua figlia ( e figlia di Loudon Wainwright ), in un album di ballate folk rock.notturne e sofisticate.
Debutto con la propria band per Alex Dunn. Southern Star è un disco intrigante di Americana Sound, con forti influenze southern rock: un disco che evidenzia le radici folk rock di Dunn, mischiate bellamente con classici riff rock, resi ancora più intriganti dall'esperienza maturata negli anni precedenti, quando Dunn ha girato gli Usa coi True Loves. Disco di Americana sound puro e diretto.
2 CD. Incisi nel 1973, ma non pubblicati all'epoca, questi sono i due ultimi dischi della formazione originale dei Jade Warrior. Gruppo guidato da Jon Field (flauto ) e Tony Duhig (chitarre), entrambi ex July. I Jade Warrior facevano del progeressive rock e, nei primi anni settanta, erano una delle band più seguite del genere. Edizione rimasterizzata con un ricco libretto illusrato.
Primo disco solista, ma anche ultimo lavoro per Robby Steinhardt, il leggendario violinista dei Kansas. Not in Kansas Anymore, non più nei Kansas, è un lavoro di rock e progressive rock prodotto da Michael Franklin. E' il classico disco che vale una carriera, visti anche gli ospiti che vi partecipano: Ian Anderson (Jethro Tull), Chuck Leavell,(Allman Brothers e Rolling Stones), Steve Morse, Billy Cobham, Liberty Devitto, Pat Travers, Patrick Moraz, Rayford Griffin, Billy Ashbaugh, Lisa Fischer, Charlie DeChant, Les Dudek, Jim Gentry, Michael Franklin, Tommy Calton, Tim Franklin, Benoit Lajeunesse, Matt Brown, ed altri ancora..
Musicista molto interessante, personale, Kurt Vile non segue una carriera normale. Ma pubblica anche dischi che stanno in mezzo a tante cose, come questo Back to Moon Beach che è parzialmente nuovo ma comunque tutto inedito, C'è un omaggio a Tom Petty (Tom Petty's Gone (But Tell Him I Asked for Him), una collaborazione con Cate Le Bon, quindi sei canzoni nuove di zecca e brani come Cool Water, Must Be Santa e Passenger Side.
Big Big Train sono la band progressive più popolare in Inghilterra in questo periodo. Si sono formati nel 1990 ed hanno poi pubblicato diversi dischi, tra cui Folklore, English Electric Full Power ed il recente Swan Hunter. Likes of Us vine messo in commercio in diversi formati e supportato dalla più grande camapgna pubblicitaria mai fatta per la band. Indubbiamente il gruppo è in espansione e le richieste sulla loro discografia si sono fatte più continue.
Il secondo EP di 6 canzoni, seguito di Paradise Alone uscito circa sei mesi fa, conferma la band canadese come una delle più eccitanti realtà classic rock in circolazione. Calati nei seventies fin dall'immagine di copertina, i cinque ragazzi di Toronto lasciano partire esplosioni di chitarre e pianoforte dal mood sudista,, armonie influenzate dalla Marshall Tucker Band e sintonie vocali sulle corde di C.S.N. & Y.. Insomma sono uno di quei gruppi che fanno venire voglia di aprire l'armadio vintage e indossare pantaloni a zampa per viaggiare verso altre dimensioni, fra svolazzi folk e avventure in vari generi.
1. Friday Street (2:21)
2. Sunflower (Live) (4:34)
3. Brushed (Live) (3:45)
4. Mermaids (Live) (3:19)
Non sigillato.
Terzo lavoro in studio per il supergruppo formato da Dave Alvin, Victor Krummenacher (Cracker), David Immergluck (Counting Crows), Jesse Sykes e Michael Jerome. Registrato in soli quattro giorni a Los Angeles, l'album ci regala un sound fluido e fluttuante, assolutamente godibile, che grazie alla bravura dei musicisti coinvolti si dispiega in un magma psichedelico, lambendo i territori battuti da Grateful Dead, Quicksilver Messenger Service e Moby Grape, con profumi west coast e liriche da murder ballad. Gran disco.
