a una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d`inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto jean genet. ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. qualcosa in effetti e` successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non puo` piu` farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprira` solo chi arrivera` all`ultima pagina, anzi all`ultima riga.
Deutsche Grammophon 1962. NO MINT.
la scoperta che la cosa piu` grande di cesare erano i suoi debiti, e che questi furono la causa reale del suo successo politico, suscita una reazione di incredulita` e fastidio nel personaggio che parla in prima persona in questo romanzo: uno storico giovane e idealista che - a vent`anni dalla morte di cesare - raccoglie materiali per scriverne la biografia. brecht, narrando i colloqui del giovane col banchiere spicro, e riproducendo gli immaginari diari del segretario di cesare, raro, riscrive la storia di roma nel i secolo a.c., col risultato di restituirla, con sorprendente verosimiglianza, alla sua dimensione "affaristica".
il teorema di pitagora riassume in modo esemplare le proprieta` uniche ed esclusive dell`angolo retto. nella tradizione e` legato al demone divino del filosofo di samo, ma risale in realta` a tempi remoti ed e` patrimonio comune di diverse culture. ripresentandosi regolarmente in formalismi complessi, questo celeberrimo teorema si e` rivelato una delle acquisizioni stabili e irrinunciabili della matematica, che continua a servirsene anche nelle sue tecniche avanzate. ma se da un lato esprime aspetti essenziali del pensiero antico, dall`altro offre un osservatorio privilegiato per scoprire come il calcolo moderno ha provveduto a rimuovere con ogni cura i motivi religiosi e filosofici che hanno segnato la sua origine. la conseguenza di questa rimozione e` la rinuncia a una sfera piu` ampia dell`esattezza, e a quel mondo ideale che per hermann weyl ne costituiva l`intimo cuore. un cuore che questo nuovo, acuminato libro di paolo zellini ci permette di avvertire nelle sue pulsazioni piu` segrete.
come i fan di yasmina reza ricorderanno senz`altro, nella variegata congerie di personaggi che animavano le pagine di "felici i felici" spiccavano i coniugi hutner: una coppia equilibrata, affiatatissima, alle prese con una tragedia dai risvolti farseschi - il ricovero in un istituto psichiatrico del figlio jacob, fermamente convinto di essere celine dion. se il romanzo ci lasciava con il dubbio di cosa ne fosse stato di loro, questa piece "leggera e impalpabile come una meringa" (cosi` l`ha definita un critico teatrale del " new york times ") ce li fa ritrovare - affranti e smarriti, ma risoluti a fare buon viso a cattivo gioco - in visita alla clinica, immersa in un parco lussureggiante, dove jacob / celine trascorre quello che considera semplicemente un periodo di riposo in vista di una lunga tournee. ad affiancarlo, philippe, "un giovane studente che ha un problema con la sua identita` nera" (in realta` e` bianchissimo), e un`eccentrica psichiatra che sfreccia su e giu` in monopattino, tiene conferenze volte a riabilitare le sorellastre di cenerentola e tende ad assecondare - se non a incoraggiare - i deliri dei suoi pazienti. se e` vero, come ha scritto michele masneri, che yasmina reza e` la "piu` perfida scrittrice europea", altrettanto innegabile e` la sua costante, appassionata ricerca di quello che lei stessa definisce "il nocciolo duro, umano, riconoscibile da tutti, quello che resiste a tutte le differenze".
ornella muti, prima di diventare un`attrice e una diva mondiale, e stata una bambina di quattro anni, francesca, portata dalla madre presso una zia in svizzera per alleviare con l`aria di montagna i problemi polmonari di cui soffriva. la mamma lascio quella bambina senza spiegarle nulla e se ne ando, per tornare a riprenderla soltanto un anno e mezzo dopo. un abbandono che ha condizionato fin dall`inizio la personalita di una delle piu grandi attrici del cinema italiano, e che le ha impedito per anni, per quanti successi professionali inanellasse, di appartenere davvero a qualcuno o a qualcosa, forse persino a se stessa. in questo libro, per la prima volta, quella bambina racconta come la piccola francesca e diventata ornella muti: senza rinnegare la sua storia e i suoi ricordi, seguendo un destino di esule inscritto nelle origini della sua famiglia, che vide i suoi avi materni, medici degli zar romanov, scappare in europa per sopravvivere alla rivoluzione russa del 1917. ornella muti si confessa attraverso il cinema, gli incontri con i grandi registi - tra cui mario monicelli, dino risi, john landis e woody allen -, i grandi attori con cui ha recitato, gli stilisti che l`hanno vestita sui palcoscenici piu importanti fino alla notte degli oscar, da valentino a giorgio armani. ma "la ragazza piu bella del mondo" si confida in queste pagine anche nella sua intimita fragile, ricordando gli uomini inseguiti con ostinazione e i dolorosi abbandoni subiti, le delusioni, le risalite e le rivincite di una donna d`amore.
