Southern rock band from Arizona. Ristampa del loro unico disco, datato 2001.
Interessante esordio per un cantautore del Maine. Tra folk e rock, bella voce, ottime canzoni. Il suono è elettro-acustico.
Reunion 2004 per la strorica band psichedelica Americana. Sky Saxon and the Seeds. Una manciata di rock songs graffianti, con acido e un pò di pazzia nei solchi.
Raccolta di inediti e rarità.
Un disco negli anni ottanta ed uno adesso. Rock, blues, roots band californiana che mischia antico e moderno, prodotto dall'estroso Lou Whitney.
Uno dei dischi di studio più belli della DMB
Nuovo album per la formazione della Louisiana. Tra rock e sonorità tipiche di New Orleans. 2005
Esordio come solista di Anjani Thomas, da molti anni compagna (in sala di registrazione) di Leonard Cohen. Anjani interpreta dieci canzoni scritte assieme al poeta canadese.
Kerby mostra una faccia rock ed una più intimista. Tra rock moderno ed influenze country. Buon esordio solista per l'ex leader dei Mulehead.
Il secondo album dell'ex modella e promettente cantante. La Bruni rilegge in musica alcuni poeti con uno stile un pò alla Leonard Cohen. Gradevole.
Il nuovo album della band australiana, 2008.
Dal titolo alla copertina ci troviamo di fronte ad un disco che offre quanto ci attendiamo. Classico rock Usa, figlio del Boss e del Puma, con ballate elettriche, canzoni corpose ed un suond che ha le radici giuste. Niente di nuovo, solo del classico rock chitarristico, ma di qualità.Non facile da trovare.
CD / DVD. Edizione super De Luxe dell'album tributo a Kerouac. Contiene il CD, il film in DVD, il libro Big Sur di Kerouac ( in inglese ), un dattiloscritto dello stesso Kerouac ed un libro di 24 pagine con foto inedite di Jack Kerouac.
Nata come band prevalentemente strumentale, l'ensemble canadese dei Broken Social Scene è ora un gruppo forte di sei elementi e con vari componenti esterni. Questo nuovo disco, frutto di una serie di sessions avvenute lo scorso anno, è un interessante cocktail di canzoni melodiche e ricerche sonore.
La popolare band Usa questa volta rilegge brani di altri, invece di proporre il proprio materiale. L'album contiene canzoni di Rolling Stones, Led Zeppelin, Steve Miller Band, AC/DC, Elton John, Free, James Gang e molti altri.
Figlia d'arte, Audrea Mae ha debuttato lo scorso anno con l'interessante The Happiest Lamb. Ora ha una sua band e dall'Oklahoma si è trasferita in California, ed il suono è più rock e meno radici. Con gli Almighty Sound Audra cerca una nuova espressione sonora per la sua voce e mischia in modo ardito vecchie passioni e nuove intuizioni. Una musicista originale.
Vengono dall'Indiana, lo stato di John Mellencamp, ma sono una band con radici diverse, che vanno dagli Allman, ai Dead, a Van Morrison. Counting Crows e The Band. Guidati dalla voce calda di Michael Weir ( notevole), hanno un sound molto classico, con gli strumenti giusti al posto giusto. Una sorta di Derek Trucks Band, per l'approccio diretto al rock ed al blues, senza influenze jazz o di musica etnica. Di nuovo in stock !
Il nuovo album, 2012, della popolare rock band. Prodotto da Butch Walker.
Tra rock e radici, bel disco per la brava cantante californiana, qui accompagnata da Robert Plant, Ben Kweller e Patty Griffin.
2 CD. Disco del mese su Uncut. Gennaio 2013. Critiche molto positive in Inghilterra. White, che arriva dal Sud, si rifà ai suoni della sua terra, mischiando sonorità alla Tony Joe White al calore della musica di Shuggie Otis. Ci sono anche infliuenze folk e country, per rendere il piatto più interessante. Musica spessa, con uso di fiati, il calore del soul e tante idee innovative. Nuova versione con aggiunto un EP con cinque canzoni nuove.
Nel 2011, appena dopo la pubblicazione di Elsie, il loro primo album, gli Horrible Crowes sono andati a suonare nel mitico Troubadour di Los Angeles, dove hanno eseguito un concerto di un'ora, secco e deciso. Racconta Brian Fallon, leder della band ( e dei Gaslight Anthem ) che questo concerto è stato uno dei migliori della sua carriera. Il DVD contiene l'intera serata.
Il precedente lavoro dell'ex pianista dei Blasters, con CC Jerome's Jet Setters. Non sigillato.
Originario di New York, Anthony D'Amato ha già pubblicato almeno due dischi a suo nome, a livello indie. Questo album, il primo elettrico, con una band alle spalle, segna il suo debutto su New West. Già l'etichetta è un sigillo di garanzia, ma D'Amato mostra personalità mischiando le sue canzoni urbane con influenze roots. Musica d'autore nel puro senso del termine, suonata con calore e passione ed incisa in uno studio di registrazione, The Great North Sound Society, una fattoria del 18° secolo che si trova nelle campagne del Maine.
Dopo avere esordito con Let Down, un disco che in patria ha ricevuto critiche molto positive, la figlia di John Hiatt, Lilly, prosegue la sua avventura solista. Royal Blue è un disco, elettrico come il primo, musicalmente più aperto. Non va sulle orme del padre, nè potrebbe, ma cerca con personalità di muoversi in ambito musicale più consono ai suoi mezzi. Dotata di una buona voce, Lilly fa della sana musica rock, che trae ispirazione da un certo folk rock di matrice texana, ma anche dal rock tipico del Pacific Northwest. In questo è aiutata dalla produzione di Adam Landry (Deertick, Diamond Rugs, T. Hardy Morris).
Nuovo album per la formazione di Scott McCaughey, una veterana nell'ambito del mercto indie rock. Questa volta il collettivo power pop comprende gente del calibro di Jeff Tweedy, Peter Buck e Ian McLagan. Contiene una bella versione di My Generation, proprio quella degli Who.
E' in giro da vari anni Amy Helm, ma non ha mai inciso con il suo nome. Prima è stata voce solista del gruppo alternative country Ollabelle, quindi ha lavorato intensamente nella band di suo padre, Levon Helm. Quando Levon è morto, nel 2012, Amy ha pensato di fare la solista e di esordire a suo nome.Ecco quindi il suo primo album, un interessante crrossover tra rock e radici. Amy lavora con la sua band: C'è ancora Levon helm, in alcuni brani. Mentra, tra i musicisti coinvolti, notiamo Daniel Littleton, Byron Isaacs, Larry Campbell, Teresa Anderson, Bill Payne, Allison Moorer, Marco Benevento, John Medeski, Chris Masterson ed altri.
2 CD. Già leader degli Switchfoot, Foreman non è al suo primo album: ma questo si discosta dai due precedenti. Infatti si tratta doi un'opera di grandi proporzioni,di cui questo doppio è la prima parte. Due Ep con 12 canzoni, che verranno seguiti da altri due, per un totale di 24 canzoni. Una canzone ogni ora, per segnare la nostra giornata. Musicalmente interessante, il disco segna un ennesimo punto a favore di Foreman, uno degli autori più interessanti della attuale scena Usa. Ogni brano ha un differente produttore e musicisti che variano.
Billy Talbot, membro dei Crazy Horse e compagno di ventura di Neil Young, fa anche dischi a suo nome. Questo è il terzo, nel giro di una decina di anni. Supportato da Ryan Holzer & The Jerdes, Dakota è un album di ballate intense e meditative, che prendono spunto dal paesaggio che circonda quella regione. Talbot riesce a mettere in musica sensazioni ed emozioni, ben supportato da una rock band dal suono classico. Nuova versione in digipack.
Kreg Viesselman, cantautore nordico, ma di chiare radici americane, non è al suo primo lavoro. Ha esordito con The Pull, 2007, a cui sono poi seguiti altri dischi. Ma è con To The Mountain che ritorna ai suoi suoni, alle sue radici Americane, alla sua infatuazione per Van Morrison. Viesselman unisce un notevole senso della costruzione melodica a composizioni di spessore. E To The Mountain conferma quanto di buono è stato scritto su di lui. Ascotate l'iniziale Garland, oppure il duetto con Ingrid Berge nella canzone che dà il titolo al disco. Da tenere d'occhio.
Già leader negli Ace ( How Long ), membro degli Squeeze ( part time, con Tempted ) ed in altre band, Paul Carrack fa anche il solista, quando il mestiere di sideman non lo occupa a tempo pieno. Negli ultimi anni ha suonato le tastiere ( ma anche cantato ) nel gruppo di Eric Clapton ( lo possiamo sentire in Slowhand at 70, il recente live di Eric ). Qui fa la sua musica, che poi non è tanto distante da quanto fa con manolenta. Ballate, soul song, qualche uscita nel blues. Musica seria ed onesta, quadrata e suonata in modo ineccepibile. C'è tempo anche per una bella cover di Bobby Blue Bland ( Share Your Love With Me ), oltre che per qualche sorpresa come l'apparizione di Pee Wee Ellis e Bet Your Life, scritta a quattro mani con Chris Difford degli Squeeze.
Coastgaard sono una formazione californiana molto legata alle sonorità anni sessanta, al surf in particolare ed alle melodie con le voci in primo piano, vedi Beach Boys. Questo disco, che risente di questa passione, contiene una serie di canzoni proprie legate a sonorità tipiche fine cinquanta/ primi sessanta. Musica con una forte qualità cinematica, dove ogni canzone richiama un momento preciso, quasi fosse una scena tratta da un film.
Nuovo album del rocker olandese che ha la testa oltreoceano. Infatti Ad Vanderveen è nato sì in Olanda, ma fa musica in classico stile Americana, quasi fosse nato da quelle parti. Roots rock, ballate, venture country. Anche in questo disco, inciso con una rock band, la vena roots di Vanderveen non perde il suo smalto.
Non contento del successo dei primi due dischi, l'omonimo Jake Bugg e Shangri La, il giovane cantautore inglese ha addirittura prodotto lui stesso ( a parte tre canzoni ), il nuovo lavoro. Ballate folk rock, influenze roots ed una manciata di canzoni, tra cui Hold On You, On My One, Never Wanna Dance e Love Hope and Misery che confermano che Jake Bugg è uno dei migliori giovani talenti sulla attuale scena inglese.
Due leggende in un unico disco. Bill Kirchen chitarrista e voce nella prima formazione di Commander Cody and His Lost Planet Airmen, ed Austin Delone, leader dei mitici Eggs Over Easy. Dopo avere suonato assieme nei Moonlighters, all'inizio degli anni ottanta, si sono ritrovati per questo disco. Un album di pura americana, registrato parte in Usa, parte in UK ( da cui il titolo), con canzoni che hanno un suono molto Commander Cody, ma anche Eggs Over Easy. Una manciata di canzoni superbe con una versione di The Times They are A- Changin' di Dylan, che da sola vale il disco.
Terzo lavoro per il cantautore statunitense Luke Roberts.
Dopo due dischi interessanti, tra cui il recente The Iron Gates at Throop and Newport, Roberts ha portato alcune esperienze personali di viaggio in questa sua nuova opera. Il disco alterna brani in stile folk (Run o Silver Chain) a canzoni dal profumo southern, come American Music o Missing Blues. Da tenere d'occhio.
La joint venture tra il cantautore Will Oldham (o Bonnie Prince Billy) e la band psych folk scozzese Trembling Bells è uno dei tanti curiosi crossroads che costellano la storia del rock: con le dovute proprozioni, è una esperienza eccitante ed innovativa, quanto quelle che, in passato, ebbero Bob Dylan coi Grateful Dead oppure Lou Reed coi Metallica. Anche se di carattere decisamente meno importante, rispetto al mainstream del music biz. L'incontro live tra Bonnie e la band rimane comunque molto interessante e decisamente meglio riuscito del precedente Mable Downs.
Influenzato dal rock di Mark Lanegan ( ha pubblicato assieme a lui Black Pudding), dalle sue ballate oscure, dalla sua visione marginale del mondo, Garwood mischia rock e poesia, in un modo personale, molto introspettivo. Voce grave, profonda, intensa, Garwood dà una nuova dimensione alla canzone d'autore.Non è al suo esordio, ha già alcuni dischi alle spalle, ma Garden of Ashes è diverso, anzi unico. Chiede solo di essere ascoltato a fondo. Non vi deluderà.
Esordio come solista per il chitarrista e cantante dei canadesi Ought, apprezzatissima formazione post-punk in odor di Fugazi. La scrittura per questo album si fa più intimista e decisamente meno rock.
I Vandoliers rappresentano una delle più interessanti novità, nell'ambito della musica texana. Band originaria di Dallas-Fort Worth, conta sei elementi ed ha un suono decisamente unico: infatti mischia in modo esemplare tradizione e modernità
Prodotto da Adam Hill (Low Cut Connie, The Bo-Keys, Deer Tick, Don Bryant) negli American Recording Studios a Memphis, il terzo album della band, Forever, è un cocktail vibrante di red dirt country, tejano music e youthful punk. 10 canzoni piene di forza e vitalità, con chitarre e fiati che si mischiano bellamente in un sound deciso e molto personale.
I There Will Be Blood sono una band italiana che, ormai sono al quarto disco, hanno saputo superare i confini della provincia di Varese per spingersi nel resto d'Italia ed anche in Europa. Stanno rinnovando il rock, a modo loro, con forza e vigore e con la faccia tosta di chi non vuole essere paragonato a nessuno, perchè fa la musica che preferisce fare. Solidi e aggressivi, diretti e pulsanti, i tre ragazzi hanno costruito un disco tutto da godere.
Tornano in pista anche gli Outlaws, dopo che i Lynyrd Skynyrd e gli Allman hanno riportato in auge il southern rock, Nuovo album per la leggendaria band southern, con i membri originali Henry Paul e Monte Yoho ancora in pista, a cui si sono aggiunti: Randy Threet, Steve Grisham, Dave Robbins, Dale Oliver, Jaran Sorenson e Billy Crain, Una formazione agguerrita, con quattro chitarre ( Paul, Grisham, Ollver a cui si aggiunge anche Billy Crain ). Apre il disco l'inno Southern Rock Will Never Die, a cui seguono Dixie Highway, Macon Memories, Lonesome Boy From Dixie, Heavenly Blues. In poche parole: southern rock is here to stay,
Accanto ai nuovi dischi di Bruce Springsteen, Elvis Costello, Chris Stapleton, I Can Go With You del giovane cantautore Sam Burton è tra i 20 dischi che i giornalisti del quotidiano Los Angeles Times, non vedono l'ora di ascoltare. Il disco contiene 11 canzoni in stile country rock, profonde dal punto di vista emozionale e prodotte in maniera professionale. Ogni canzone è pervasa da un senso di atemporalità che contraddice l'evidenza che si tratti di una novità. Burton si fa produrre dall'esperto Jarvis Taveniere ( Purple Mountains, Woods) e confeziona un disco in cui troviamo echi di Van Morrison, Tom Petty, un inedito di Tim Buckley, un country blues di Fred Neil. Di nuovo disponibile.
All The Eye Can See, sedicesimo album di Joe Henry, è uno dei suoi dischi più riusciti.Cantautore, musicista raffinato, produttore, Joe ha fatto un disco che scende nel profondo, struggente e coinvolgente, con una serie di musicisti di indubbio spessore al suo servizio. Da Jay Bellerose a Bill Frisell. Marc Ribot. John Smith, Levon Henry, figlio di Joe, Madison Cunningham, Milk Carton Kids etc All The Eye Can See è un disco bello e profondo, costruito sulla voce del protagonista, con una strumentazione molto espressiva che ne detta le basi. Copia non sigillata.
Un disco registrato dal vivo in studio, a Portland, Oregon. Un disco dove Craigie rilegge alcuni dei suoi brani migliori, tra folk d'autore e rock.
Band folk rock norvegese, ma trapiantata da tempo in America, dove si è formata un culto notevole, mischiando il folk delle origini con il rock a stelle e strisce. In questo disco abbiamo addirittura del brani di southern rock che si incrociano con sonorità indie folk. Contaminato ma anche creativo, Bats in the Attic è una ventata di aria frescia in un mercato, quello del rock, spesso poco creativo. Da sentire.
Recording happened at Revolver Studios in Westlake Village, CA.