ii xii e`, in europa, il secolo dell`amore. i trovatori celebrano l`amor cortese, i romanzi narrano la passione di tristano e isotta o di lancillotto, abelardo ed eloisa vivono un`infuocata relazione. i religiosi non sono da meno: elaborano, impiegando un linguaggio appassionato e immagini meravigliose, affascinanti teorie sull`amore mistico. i due volumi dei "trattati d`amore cristiani" offrono al lettore una raccolta di testi che indagano il problema dell`amore nel pensiero cristiano del xii secolo. in questo secondo volume al centro della trattazione e` l`esperienza della caritas, l`amore di dio, analizzato, esaltato, canonizzato da tre opere di importanza capitale e di enorme fascino: "lo specchio della carita`" di aelredo di rievaulx, e le opere dei due fratelli ivo e riccardo di san vittore, la "lettera a severino sulla carita`" e "i quattro gradi della violenta carita`". il volum e` arricchito da un nutrito apparato di note conclusive e da un apparato iconografico che mostra gli angeli affrescati nel xii secolo nella cripta dell`abbazia benedettina di marienberg in val venosta.
quattordici anni passati "dentro" per un crimine mai commesso. quattordici inspiegabili anni persi per sempre. poi i cancelli si aprono all`improvviso. la storia e` arcaica e semplice: un uomo definitivamente in trappola, anche quando crede di essere "fuori".
In un unico cofanetto, la trilogia di 1Q84, capolavoro di Murakami Haruki.
Guaraldi, 1975, IT.
il 24 maggio 1915 l`italia entro` nella prima guerra mondiale, dopo mesi di dibattiti, scontri, emozioni. quel giorno chi la guerra l`aveva decisa si senti` sollevato. i vecchi alleati, ora nemici, accusarono l`italia di tradimento; i nuovi alleati sperarono di sfruttare l`apertura di un altro fronte. chi il conflitto l`aveva sognato festeggiava e correva ad arruolarsi; chi l`aveva osteggiato osservava in silenzio. le truppe passarono maldestramente il confine e iniziarono a combattere. ma quel 24 maggio c`era chi gia` combatteva un`altra guerra, in territori oltremare o sotto un`altra bandiera; chi veniva internato in quanto suddito nemico o sospetta spia e chi vedeva la propria citta` sottoposta al potere militare. c`era chi organizzava comitati civici, chi scioperava, o semplicemente si occupava dei fiori. fu un conflitto nuovo, moderno, totale.
le rivolte popolari del trecento, sostiene alessandro barbero, rivelano nei protagonisti consapevolezza dei loro interessi e chiarezza di obiettivi. furono semi gettati nel futuro. antonio carioti, "la lettura - corriere della sera" "all?arme! all?arme! i priori fanno carne!" grida un artigiano per incitare alla rivolta. e il 20 luglio del 1378, siamo a firenze in piena rivolta dei ciompi, una delle tante che infiammano l?europa nel corso del trecento. rivolte popolari che arrivano completamente inaspettate. durano pochissimo, talvolta solo qualche settimana, poi vengono represse. ma in quel poco tempo succedono cose tali da rimanere per sempre incise nella memoria collettiva. utilizzando le cronache del tempo, alessandro barbero ci fa rivivere la concitazione, l?entusiasmo, la violenza di quelle giornate in cui una massa di persone decise che il futuro cosi come lo vedeva non gli piaceva e provo a cambiarlo.