Nuovo album, in parte antologico ( ma sono singoli editi solo su vinile, 1995-2000), per il geniale cantante chitarrista roots-alternativo.
Edizione EU, rimasterizzata. Contiene inoltre quattro brani in più, inediti, tra cui la rara The Saga of Sydney Spacepig.
Antologia periodo A.E.M. 15 canzoni, rimasterizzate.
2 CD.Rimasterizzato 2012
Cantautore della Georgia, tra e blues e rock, con influenze anche springsteeniane. Disco da tempo irreperibile.
Seguendo la lezione di Uncle Tupelo e Son Volt, i Crooked Country from Austin Texas, hanno pubblicato alcuni dischi alla fine dello scorso millennio. Questo è il migliore.
Già leader dei Born Ruffians, che comunque ci sono ancora e stanno preparando un nuovo album, Luke Lalonde è un autore prolifico. Così ha voluto cimentarsi con il suo nome, al di fuori della band. Non etichettabile, Luke esegue del rock con influenze folk e power pop (Rockpile, Brisnley Schwarz et similia). Musica fresca, piacevole, diretta.
Leader dei Broken Social Scene, Canning arriva al suo terzo lavoro some solista. Veterano della scena indie rock, Brendan ha trovato la sua via con il suono particolare dei Broken Social Scene, ma come solista va più sul rock barocco e su certe ricercatezze sonore molto rarefatte. Un disco da balladeer consumato che sorprenderà i molti fans della band.
Ristampa di un disco dal vivo, edito nel 2012, dove Tempchin rileggeva i suoi classici, iniziando da Peaceful Easy Feeling
CD /DVD. Frankie Miller, nel corso degli anni novanta, ha avuto una emorragia cerebrale che lo ha paralizzato e gli ha anche tolto la parola. Ma Frankie è rimasto nel cuore di molti dei suoi colleghi al punto che hanno deciso di celebrarlo in modo molto particolare. Infatti tramite il suo produttore David McKay e lo moglie Annette, sono stati trovati dei provini di Miller, incisi alcuni anni prima dell'incidente. Questi provini sono stati portati in studio e, con la sola eccezione di I Do, la canzone che chiude il disco (dove Frankie canta da solo), Miller è stato affiancato da una bella serie di ospiti: Joe Walsh, Elton John e Steve Cropper, Huey Lewis, Bonnie Tyler, Rod Stewart, Francis Rossi, Kiki Dee, Kid Rock, Steve Dickson, Delbert McClinton, Kim Carnes, Willie Nelson, Paul Carrack, John Parr, Bian Cadd ed altri. Edizione speciale con un DVD aggiunto: si tratta di un film documentario sulla carriera del cantante scozzese, con materiale registrato sia in studio che dal vivo. Un documento prezioso. CD non sigillato.
Puntuale come un orologio svizzero, Robin Trower pubblica un disco all'anno, più o meno, malgrado non sia un giovincello. Non ha perso il tocco, suona ancora alla grande e mantiene la voglia di scrivere e cantare le sua canzoni. Come conferma questo album, teso e diretto, che propone una serie di composizioni tra blues e rock. Tra i musicisti old school, Trower è uno dei più continui e prolifici e non scende mai sotto il livello di guardia.
Interessante cantautrice, tra folk e rock, di provenienza albionica. Megan Henwood è al terzo disco e la sua linfa creativa è giunta al culmine, grazie ad una serie di composizioni lucide misurate ed appasionate al tempo stesso.
Super gruppo rock, che mischia ballate, easy listening, country, hip hop ed un tocco dance. Gruppo capitanato da Zac Brown, di cui fanno parte anche Ben Simonetti e Niko Moon. La band si definisce southern pop & dance groove. Chiaramente un episodio a sè nella carriera di Zac Brown.
Molto popolari nel natio Texas, sopratutto nella zona che va da Galveston alla Texas Gulf Coast, i Blue Water Highway approdano al terzo disco con tutte le carte in regola per fare il grande salto. Il suono, tra antico e moderno, mette sul piatto chitarre elettriche e fisarmonica, e mischia le tradizioni del Texas del Sud e della Louisiana, dove Zack Kibodeaux e Greg Essington sono cresciuti. I due leaders hanno poi affinato le proprie conoscenze musicali andando a vivere, prima di formare la band, rispettivamente a New York ed a Austin.
Nuovo album del rocker australiano. Si tratta di un disco con canzoni sue e non covers. Il primo con del materiale proprio dal lontano Rage and Ruin ( 2010). Barnes torna al rock classico, con venature blues e sonorità roccciose. Ma non mancano le ballate. Edito solo in Australia e Nuova zelanda, pochissime le copie disponibili.

