florens e` una ragazzina con "le mani di una schiava e i piedi di una signora portoghese", sa leggere e scrivere, le piacciono le scarpe dei grandi, ama con trasporto sua madre e vive in una squallida capanna. e figlia di una schiava e forse del padrone, proprietario di una piantagione nel maryland cattolico. un giorno nella fattoria giunge jacob, commerciante e avventuriere angloolandese con una piccola proprieta` nell`aspro nord, che e` passato a riscuotere un debito. il padrone gli offre la schiava, ma in un attimo lei, che ha colto negli occhi dell`uomo un lampo di bonta`, lo convince a prendersi la piccola florens, certa che avra` un futuro migliore. malgrado la riluttanza a trattare "carne umana", jacob accetta la bambina come indennizzo e la porta con se`. da quel giorno, e per tutta la vita, florens cerchera` invano di colmare il vuoto dell`abbandono materno con l`amore di altri: prima quello di lina, un`altra serva nella tenuta del nuovo padrone, la cui tribu` e` stata sterminata dal vaiolo; poi quello della loro padrona, rebekka, a sua volta vittima dell`intolleranza religiosa in inghilterra; di sorrow, una strana ragazza che ha trascorso l`infanzia in mare; e poi, diventata grande, quello di un fabbro africano, forte e libero, che non ha mai conosciuto la schiavitu`. ma florens ignorera` sempre che quell`abbandono non e` stato altro che un gesto di misericordia, un atto di salvezza, l`estremo straziante dono di sua madre.
tom griffin ha dieci anni e vive a dublino con il fratello johnny, maggiore di due anni, la loro madre sandra, la sorellastra grainne e il padre di lei, che ha sposato sandra dopo il divorzio dalla prima moglie. una famiglia allargata come tante, che vive momenti di serenita`, ma anche inevitabili tensioni. grainne in particolare e` una ragazza difficile, dall`adolescenza turbata, che deve fare i conti con il dolore di essere stata abbandonata da piccola dalla madre, trasferitasi in america subito dopo la separazione. ma ora la donna ha deciso di tornare in irlanda, per incontrare la ragazza, e sandra ha pensato che sia meglio lasciare sole madre e figlia in questo difficile incontro: percio` ha organizzato un viaggio-avventura in finlandia per i suoi ragazzi. spostamenti in slitta con i cani, allestimento del campo per la notte: per tom e johnny la vacanza e` un paradiso, finche` la madre, una sera, scompare tra le nevi, e saranno proprio loro a doverla cercare...
troviamo giovanni bilob a roma in una torrida giornata estiva. accompagna la figlia che sceglie l`abito di nozze; ma e` distratto, e segni vaghi ma sempre piu` insistenti sembrano voler distoglierlo dal suo presente. decide quindi di fare il viaggio di ritorno a frosinone da solo, in treno, mentre i segni si precisano grazie ad un incontro. piu` tardi, alla cerimonia, conoscera` angelica, sirena del lago e punto di incontro di tradizioni e pensieri diversi. e nella notte che entrambi li avvolge, saranno incantamenti e malie, corpi di luce e animali fantastici, una terra dal respiro sconosciuto eppure finalmente familiare che giovanni bilob riconoscera`, di immagine in immagine, come quella del suo passato.
cultura e realta` e` la raccolta degli interventi critici di sanguineti non solo letterari ma anche teatrali, musicali, sui nuovi saperi e l`organizzazione degli intellettuali, sulle diverse arti nell`accezione piu` vasta del termine. e un`opera nella quale si vede con chiarezza come la committenza sia rappresentata dalla realta` stessa, capace, attraverso le occasioni di convegni, dibattiti o collaborazioni con altri artisti, fino alla necessita` impellente di trattare alcuni temi richiesti dalla situazione concreta, di dare il ritmo del lavoro intellettuale. in questa maniera, facendoci muovere in una rete dove si incontrano catullo, petronio, dante, petrarca, adorno, gozzi, verdi, baj, celestini, per fare solo alcuni dei nomi possibili, il percorso testuale ci offre una mappa degli interessi privilegiati dell`autore e le sue interpretazioni che pero` diventano la chiave per guardare ai nodi irrisolti o ai temi costitutivi del dibattito delle diverse epoche. questa e` la grande capacita` dell`autore che non si limita alla sua competenza ermeneutica ma si concentra anche sul saper cogliere i punti critici fondamentali delle diverse trasformazioni della tarda modernita` e della globalizzazione.
in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa (luglio `44) dell`autore, vengono pubblicate (o ripubblicate) tutte le sue opere. il primo volume contiene alcuni famosi romanzi (corriere del sud, volo di notte, terra degli uomini), oltre a un inedito (l`aviatore) e ad altri testi vari: scritti giovanili, articoli, prefazioni, diari e lettere.
l`ultima avventura del commissario montalbano. anno 2005: camilleri ha appena pubblicato la luna di carta. sta lavorando alla successiva avventura della serie, ma in estate consegna a elvira sellerio un altro romanzo con protagonista il commissario montalbano. si intitola riccardino. l`accordo e` che verra` pubblicato poi, un domani indefinito, si sa solo che sara` l`ultimo romanzo della saga montalbano. anno 2016. sono passati 11 anni durante i quali sono usciti 15 libri di montalbano. andrea camilleri sente l`urgenza di riprendere quel romanzo, che e` venuta l`ora di . nulla cambia nella trama ma solo nella lingua che nel frattempo si e` evoluta. ne` muta il titolo che allora considerava provvisorio ma al quale ormai si e` affezionato e che nel 2016 decide essere definitivo. un titolo cosi` diverso da quelli essenziali ed evocativi e pieni di significato ai quali siamo abituati, in cui risuonano echi letterari: la forma dell`acqua, il giro di boa, il ladro di merendine, l`altro capo del filo. ma riccardino segna quasi una cesura, una fine, ed e` giusto marcare la differenza sin dal titolo. ma come e` nata l`idea, e soprattutto perche`? racconta andrea camilleri in una vecchia intervista che a un certo punto si era posto il problema della dei suoi romanzi, dilemma comune a molti scrittori di noir, che aveva risolto decidendo di fare invecchiare il suo commissario insieme al calendario, con tutti i mutamenti che cio` avrebbe comportato, del personaggio e dei tempi che man mano avrebbe vissuto. ma poi, aggiunge, . i suoi due amici scrittori di gialli, izzo e manuel vazquez montalban, che volevano liberarsi dei loro personaggi, alla fine erano morti prima di loro. allora . ecco: la soluzione la scopriranno i suoi tantissimi affezionati lettori di questo riccardino che pubblichiamo ricordando andrea camilleri con gratitudine
e un inverno insolito quello in cui l`avvocato vittorio contrada e costretto a guardare in faccia il suo passato. e quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l`incedere elastico di claudia, compagna di liceo che vittorio non vede da oltre vent`anni. ex barricadera dai forti ideali, claudia ora e sposata con eugenio morlacchi, imprenditore green dall`incredibile successo. ha casa a milano, un palazzetto sul canal grande a venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto claudia ha una figlia, ada, e ada ha un problema grave. qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col morlacchi. ma a contrada basta poco - parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia gloria almariva e il ruvido tuttofare ciuffo, al secolo andrea benati - per capire che le cose non stanno affatto come claudia gli ha raccontato fra le lacrime. che la giovane ada forse non e una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, ada si trasforma. il suo segreto e di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. salvare ada sara per vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre piu minaccioso. mentre sulla citta scende - lievissima, incurante - la neve. dopo come si uccide un gentiluomo, tullio avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.