che cosa caratterizza il governo liberale? cosa lo differenzia dai dispositivi di sovranita` e dalle forme della statualita` assoluta? in che modo esso puo` gestire l`ingestibile, controllare cio` che non puo` essere posto sotto controllo, e cioe` la liberta` degli agenti dai quali dipende la riproduzione dello scambio sociale complessivo? in quale dispositivo si ricompongono l`imperativo liberale "vivi pericolosamente!" - ossia investi sulla tua capacita` di autovalorizzazione, rischia il tuo capitale, sfrutta la liberta` d`azione che ti e` assegnata, afferra le occasioni che ti si offrono, sii opportunista e cinico, agisci insomma da uomo libero - e i meccanismi multilaterali di sicurezza necessari a esorcizzare i "rischi" che questo stesso imperativo comporta? e attorno a questi interrogativi che lavorano i corsi di michel foucault al colle`ge de france della seconda meta` degli anni settanta: sicurezza, territorio e popolazione e nascita della biopolitica. in essi viene respinta l`equazione tra "governamentalita`" liberale e totalitarismo, ricostruita la genealogia del neoliberismo e analizzato quanto di nuovo si annuncia nell`esteriorizzazione normativa del mercato e nell`economizzazione complessiva dello scambio sociale. i testi che compongono questo volume si confrontano con queste lezioni di foucault, cercando di svilupparne non solo le implicazioni teoriche ma anche le poste in gioco politiche.
una raccolta di romanzi scritti a china su pelle realizzati dal 2012 a ieri, questo volume di pietro sedda ci racconta cio` che ha visto, sentito, pensato e ispirato nel suo girovagare da capitano di una nave colta e raffinata, sempre attenta alla societa` e alla moda. mai superficiale, sedda varca acque a volte dolci e innamorate, a volte immobili e razionali, oppure scure e inquietanti, per poi trasformarle, al suo rientro in studio, in black novels sulla pelle dei suoi estimatori. il suo e` un mondo che ogni giorno cambia, lo sorprende e lo ispira, come ogni giorno cambiano le sue storie.