l`idea di nazione, che pure e` stata al centro dei processi storici dai quali sono sorti gli stati contemporanei, e` troppo spesso connotata in modo esclusivamente negativo. gli "a priori" ideologici e politici prevalgono frequentemente sull`analisi razionale. il mondo attuale, caratterizzato da un lato dalla progressiva relativizzazione delle frontiere e da importanti tentativi di superare lo stato-nazione, assiste dall`altro alla diffusa riscoperta dei nazionalismi e a sanguinosi conflitti interetnici. tale contesto impone una riflessione piu` profonda sulle questioni relative alla nazione e al nazionalismo.
in questo libro alcuni studiosi forniscono un quadro generale della cultura curda, della sua evoluzione nel corso della storia e dei rapidi mutamenti a cui e` soggetta ai giorni nostri. sullo sfondo di un breve resoconto della situazione attuale, gli autori introducono il lettore alle tradizioni orali, allo sviluppo della produzione letteraria scritta, dell`editoria e dei mass media nel xx secolo, alla varieta` e complessita` dei sistemi religiosi, alle diverse tradizioni islamiche che hanno modellato il sistema di credenze, i costumi, la cultura materiale.
giovanni moro e` il figlio di aldo. ma questo non e` un libro autobiografico. l`autore riflette sugli anni settanta, in cui la sua vita e` cambiata, guardandone l`irrimediabile complessita`. un decennio in cui non sempre si capisce chi siano i buoni e chi i cattivi, in cui comportamenti giustificati facilmente tralignano, in cui il confine fra uso della forza e ricorso alla violenza e` spesso labile e quelle che appaiono buone cause a ben guardare possono non esserlo. non riuscire a capire quel periodo troppo tormentato, terribilmente violento, comporta il non capire l`oggi che ne deriva strettamente, sia dal punto di vista politico e sociale che da quello delle biografie dei singoli viventi.