giorgio montefoschi ritorna al viaggio, una passione che lo accompagna da lungo tempo. e lo fa con lo sguardo che gli e` piu` consono, ossia quello del narratore. l`india, il nepal ma anche israele o l`iran non sono solo mete geografiche ma soprattutto spunti di riflessione, di conoscenza, di comprensione. e il suo approccio ai fatti, alle cose, ai luoghi, agli uomini e` innanzittutto motivato da una tensione morale, da una necessita` spirituale.
e una sera di fine estate. nella citta post-industriale di east gladness, in connecticut, il diciannovenne hai, disilluso e tradito dal sogno americano, ha preso una decisione: sotto la pioggia battente, in piedi sul bordo di un ponte, e pronto a saltare. improvvisamente, una voce dall?altra parte del fiume lo immobilizza. e grazina, un?anziana vedova immigrata dalla lituania, sopravvissuta alla seconda guerra mondiale, che lo convince a scendere di li e lo porta a casa con se. hai, smarrito e consumato dalle troppe bugie dette a sua madre, non ha un posto dove tornare e accetta di trasferirsi da lei. in pochi mesi, l?improbabile coppia sviluppa un legame che cambia radicalmente la vita di entrambi. nasce un affetto profondo, fatto di cura, di condivisione del trauma della guerra che ancora abita le notti di grazina, e del comune destino di stranieri. hai comincia a costruirsi un futuro, prova a darsi una seconda possibilita che lo portera a vedere in una luce nuova il rapporto con se stesso e con la sua nuova famiglia, e a "cercare di essere una brava persona, senza pretendere chissa cosa", perche - come gli insegna grazina" -" "questa e la cosa piu difficile di tutte".
ci hanno sempre insegnato che la storia e fatta dai grandi uomini, dalle loro gesta e decisioni. antichita ribelle ricostruisce invece un racconto "dal basso" che ribalta gli stereotipi sulla classicita, mostrandoci come, mentre pericle, cesare, alessandro magno occupavano la scena dando vita a societa rigidamente separate per classi, ruoli e genere, migliaia di persone sperimentavano modi alternativi di resistere a discriminazioni e gerarchie. ed e proprio nei momenti in cui sembra che la nostra storia sia fatta solamente di prevaricazione, individualismo e ricerca del potere che e bene ricordarci di quanto antico e profondo sia il desiderio umano di emancipazione, amore e solidarieta. christopher b. zeichmann raccoglie e collega le tracce di queste esistenze "anarchiche" rispetto alle narrazioni consolidate, dimostrando come comunita egualitarie e forme di autogoverno non siano eccezioni recenti, ma possibilita ricorrenti nel nostro passato: dai pirati greci che intorno al 580 a.c. fondarono a lipari una democrazia basata sulla condivisione dei prodotti agricoli e dei bottini delle razzie al leggendario gladiatore spartaco che nel 73 a.c. condusse migliaia di schiavi alla rivolta contro i padroni romani, fino ai mazdachiti persiani del v secolo d.c. che promuovevano pacifismo, vegetarianesimo e poliandria; dalle comunita ebraiche in egitto e giudea che promuovevano la rinuncia a qualsiasi forma di proprieta privata, alla scelta radicale dei cinici diogene e cratete, che abbandonarono status e ricchezze per una vita fuori dalle convenzioni della polis. intrecciando documenti paleografici e fonti archeologiche, le vicende di eroi popolari e di persone comuni, antichita ribelle ci offre una controstoria dissidente e rivelatrice. perche e solo quando si distoglie lo sguardo dalle statue monumentali e dagli archi di trionfo che ci si accorge delle tante esistenze che sono vissute nella loro ombra.