le sorelle march che fanno dono della loro colazione ai poveri; la giovane patty che si dedica con amore alla famiglia che l`ha adottata, senza ricevere nulla in cambio; la piccola tilly che non ha niente eppure si prende cura di un passerotto infreddolito... sette racconti di generosita` e gentilezza nello spirito piu` nobile e autentico del natale. eta` di lettura: da 8 anni.
ester ed erica, silvano e lorenzo. due giovani madri, due figli, due storie. un paese, il cerro, alle pendici del campo dei fiori: una montagna magica, sotto la quale vive, esiliato e nascosto da secoli, il popolo dei boschi. ma ora il tempo e` venuto: un nuovo re e` pronto a tornare e a rinnovare l`antico patto con il popolo degli uomini. non sara` facile: l`antica via si e` persa e i nemici sono in agguato.
nel varesotto e` natale la festa piu` grande, che per fascino, inventiva, ricchezza cromatica, partecipazione religiosa e sociale, supera ogni altra ricorrenza. cosi`, il fervore nel preparare presepi, alberi di natale, addobbi, piatti speciali, intrattenimenti e quant`altro, non ha eguali ed e` sorprendente e confortante registrare come il passare del tempo non cancelli le tradizioni popolari, mentre nel contempo se ne aggiungono di nuove. fondamentale rimane il tema degli affetti, vuoi per la tenerezza che ispira il bambinello, vuoi perche` natale viene associato agli affetti familiari che in questa occasione si ricongiungono o si stringono. mauro luoni ha percorso il territorio realizzando una grande quantita` di immagini delle quali nel volume viene proposta un`ampia e suggestiva scelta. patrizia passerotti ha invece rintracciato una messe di usanze e tradizioni, non mancando di cimentarsi nella preparazione di tutta una serie di ricette tipiche molto popolari. numerosi sono infine i testi letterari messi a disposizione dagli autori locali, da busto arsizo a varese, da saronno a gallarate, passando per le valli e i paesi.
un suggestivo viaggio nella storia del comunismo italiano in compagnia della famiglia pajetta, con ricordi e fotografie di un periodo che ha cambiato la vita dell`italia e delle classi subalterne: negli ultimi anni tutto il mio mondo si era modificato. "molte cose erano sparite del tutto e molte avevano cambiato posto o dimensione. mio padre giuliano pajetta era morto nel 1988. il muro di berlino, smantellato nell`anno successivo, era diventato un monumento alla germania unificata. il partito comunista italiano, dove avevo abitato da sempre, aveva cambiato nome e ora avrebbe dovuto cambiare forma. mi rendevo conto, certo, che da vent`anni le crepe nei muri di `casa mia` erano diventate sempre piu` visibili. la mia famiglia, `i pajetta`, ora non era piu` quella che, come in un disegno infantile mi ero tenuta dentro per tanto tempo: mia nonna elvira e i suoi tre figli, giancarlo, giuliano e gaspare, `comunisti`."