quando lessero il manoscritto di rosso di lago, elio vittorini e lalla romano pensarono di avere tra le mani un bel romanzo e un giovane scrittore di talento. scrisse la romano a manlio corabi: vittorini fu prodigo di elogi e ne paragono` la prosa e l`intensita` narrativa a quelle di francis scott fitzgerald. era il 1958. poi le circostanze presero una piega inaspettata... e il romanzo rimase in un cassetto. ne riemerge dopo piu` di 50 anni, arricchito dal fascino del tempo trascorso. bello per la sua prosa evocativa e coinvolgente. affascinante perche` con freschezza ci conduce nei giorni tumultuosi e colmi di aspettative della resistenza. lo scenario e` quello del lago di como. i personaggi, disarmati nelle loro passioni, sono reali e attuali come solo s`incontrano nelle opere di vera poesia.
LP. Capitol, 1959, USA. Il coro dei ragazzi della città di Tucson in Arizona interpreta le antiche canzoni da cowboy nate nelle pianure del grande sudovest, una sorta di poesie popolari con cui tramandare tradizioni e costumi di generazione in generazione. Nel corso dell'esibizione a Manhattan, il coro dell'Arizona ha incantato il pubblico di New York raccontando loro la romantica leggenda del Selvaggio West.