questo libro racconta la storia culturale e sociale del pene: visto di volta in volta come fonte di vita, simbolo di un sacrosanto patto con dio, come emblema della vergogna o come scettro e bastone del comando, come semplice "attrezzo scenico" per l`industria farmaceutica, e - infine - come puro (impuro) strumento di penetrazione. il pene si e` sempre situato al centro dell`evoluzione culturale dell`uomo (e della donna) in occidente. con luminari del calibro di leonardo da vinci, sigmund freud, walt whitman e norman mailer, che hanno trattato da par loro questo soggetto, david friedman passa con disinvoltura dal registro alto, supercilioso, a quello basso, popolaresco in questa sua divertente (ma in buona sostanza serissima) rassegna di usi e costumi che risalgono alla piu` remota antichita`. in eta` moderna il pene e` oggetto e soggetto di mille desideri, frustrazioni e rimozioni, fino a segnare, oggi, il confine tra il lecito e l`illecito, fra l`allusione e l`osceno, l`erotico e il pornografico...
una guida pratica alle tecniche e ai segreti della comunicazione strategica, basata sulla concreta esperienza di un programma di addestramento per manager. pur ammettendo che non esiste una formula magica per trasformare un dirigente in un vero leader, l`autore garantisce che ognuno di noi puo` compiere notevoli progressi con l`aiuto di regole finalizzate al miglioramento dell`abilita` comunicativa.
da "abaco" a "vulgata", i concetti, i personaggi e le istituzioni del medioevo decritti attraverso le voci del dizionario. uno strumento di consultazione utile alla miglior comprensione di un`epoca cruciale della storia europea. alessandro barbero insegna storia medievale presso l`universita` del piemonte orientale, sede di vercelli. chiara frugoni ha insegnato storia medievale nelle universita` di pisa e di roma.
dopo aver collaborato per vent`anni a "la repubblica", dal 1991 emilio giannelli pubblica quotidianamente la sua rubrica di satira sul "corriere della sera". con un tratto deciso, stigmatizza debolezze e contraddizioni della politica italiana e dei suoi protagonisti. con marsilio ha gia` pubblicato "buschetto", "il re sola", "la bombetta". il libro puo` essere letto come un diario di bordo della politica italiana e di quanto e` successo nell`anno appena trascorso.
alan barnard, integrando l`antropologia sociale inglese e l`antropologia culturale americana, ci fornisce un panorama della disciplina che parte dal contributo dei precursori e dei classici (tylor, frazer, malinowski, mauss, le`vi-strauss), affronta le grandi correnti del pensiero antropologico (evoluzionismo, diffusionismo, funzionalismo, approcci marxisti, relativismo, strutturalismo) e infine considera gli sviluppi recenti, soffermandosi in particolare sui punti di contatto con la linguistica, le scienze cognitive, la critica femminista e gli orientamenti postmodernisti.
il protagonista della "nuova era" e` un tranquillo professore di letteratura italiana, che vive un`esistenza normale in una citta` altrettanto normale. tra le sue allieve c`e` chiara, una ragazza sprovveduta e sincera che sembra uguale a tutte le sue coetanee, nonche` autrice di goffi racconti vagamente new age. nell`incontro di queste due normalita` cosi` lontane esplode qualcosa di terribile: un orrore che spinge all`indignazione contro una violenza tanto diffusa da diventare invisibile, alla ribellione contro il facile ossequio alle dottrine di moda, al disgusto per la fatuita` compiaciuta e la meccanica ferocia dei comprimari.
questa e` una storia della musica occidentale: dei suoi grandi compositori come degli interpreti e del pubblico, nonche` delle mutevoli concezioni sull`essenza e le funzioni della musica. paul griffiths espone il cammino della musica nei secoli, e suggerisce come la sua evoluzione rispecchi gli sviluppi della nozione umana di tempo, dall`eternita` dei cieli ai nanosecondi del computer. il volume offre una piacevole introduzione per studenti e principianti, riducendo al minimo i termini tecnici, tutti definiti in maniera semplice nel glossario. i suggerimenti per ulteriori letture e la discografia ragionata completano il volume che costituisce uno strumento prezioso per studenti e insegnanti e per tutti gli appassionati di musica "classica".
wolfang mertens ripercorre la storia della disciplina psicoanalitica, esaminandone scuole e correnti. il punto di partenza della sua indagine e`, inevitabilmente, l`opera freudiana, in quanto nessun altro scritto novecentesco ha influito in modo tanto determinante sull`arte, sul sapere e sulla nostra stessa autocoscienza. la psicoanalisi, infatti, non considera che la propria funzione sia solo quella di rendere cosciente l`inconscio, ma intende se stessa come una vera teoria sociale. investe, quindi, ogni campo culturale, artistico e religioso.
ivan lo decide il 5 giugno 1984 a verona, in mezzo alle migliaia di tifosi che assistono all`arrivo di francesco moser nell`arena: vincera` un giro d`italia. da quel giorno ha sempre pedalato forte per inseguire i suoi sogni. con gli anni macina chilometri e trofei: nel 1998 vince il campionato mondiale under-23, nel 2002 e` maglia bianca al tour. e proprio durante la corsa francese, nel 2004, il grande lance armstrong incorona ivan suo erede. ma l`investitura di un campione puo` spingere i sogni ancora piu` su, oppure trasformarli in ossessione. la paura di non reggere le pressioni e la voglia disperata di vincere fanno cadere ivan nella tentazione del doping. e l`estate del 2006, ha appena vinto il suo primo giro: potrebbe respingere le accuse a oltranza, ma ha troppo rispetto per lo sport che ama, per i tifosi, per se stesso. cosi` ammette le colpe e la punizione arriva, durissima: due anni di squalifica. ivan, pero`, e` abituato a lottare: riemerge dal baratro piu` forte che mai e stravince il secondo giro. perche`, lo insegna la storia dello sport, il destino di un campione e` quello di staccare tutti, cadere e rialzarsi per scrivere la propria leggenda. in questa autobiografia, scritta insieme a francesco caielli, ivan basso ripercorre tutta la sua vita, raccontando la passione assoluta per la bicicletta ma anche gli amori, le amicizie, la famiglia; e, confessando senza ipocrisie gli errori commessi, ci racconta come ha trovato la voglia e la forza di tornare a essere il numero uno.
storicamente, e` sempre stata l`arte a raccontare l`identita` dell`italia: monumenti, palazzi, piazze, chiese e pale d`altare hanno contribuito a definire l`immagine del bel paese, creando un territorio unico al mondo. nel xx secolo, pero`, il circolo virtuoso si e` spezzato e dal secondo dopoguerra il paese ha smesso di credere nell`arte come veicolo di identita`. puo` l`italia del terzo millennio permettersi questa rinuncia? o e` invece auspicabile che si riattivi quel processo, interrotto ormai da settant`anni? ludovico pratesi, insieme a simone ciglia e chiara pirozzi, tenta di rispondere a queste domande ripercorrendo l`arte italiana dal trecento al novecento per esaminare il valore identitario di alcuni grandi capolavori, dagli affreschi dei lorenzetti nel palazzo pubblico di siena al vittoriano. l`analisi si sposta quindi sull`arte del ventennio fascista, per poi concentrarsi sui due movimenti artistici italiani di maggiore rilevanza internazionale nel secondo novecento, l`arte povera e la transavanguardia. arte come identita` e` un incoraggiamento ad affrontare il futuro con sguardo sereno e lungimirante.
un libertino che ha giocato un ruolo fondamentale nell`evoluzione della cultura europea, un irriducibile ribelle per le sue idee politiche, filosofiche e religiose. nella ricorrenza del 450? anniversario della nascita, luca addante ribalta le interpretazioni dominanti sul filosofo, raccontando tommaso campanella attraverso le sue rappresentazioni e smascherando l`incredibile stratificazione di miti e di usi politici e apologetici della sua figura, che ne hanno stravolto le originarie fattezze.
scritto nei primi anni del xix secolo, "destini dei fiori nello specchio" e` considerato l`ultimo grande classico dell`epoca imperiale cinese. il romanzo, unica opera del filologo e insigne linguista li ruzhen, e` qui presentato per la prima volta in italia nei 40 capitoli iniziali che ne costituiscono la parte di maggior rilevanza. complesso gioco letterario costruito come un divertissement, il testo si snoda su molteplici piani: il mondo ultraterreno, l`impero celeste dell`epoca tang (vii-x secolo d.c.) e gli immaginari paesi d`oltremare. la vicenda ha inizio quando la dispotica imperatrice wu zetian ordina a tutti i fiori dei giardini imperiali di sbocciare in pieno inverno. le fate dei fiori acconsentono, contravvenendo alle leggi celesti, e vengono cosi` condannate a "scendere nella polvere rossa", ovvero a incarnarsi come esseri mortali sulla terra. i loro destini si incroceranno con quello di tang ao, funzionario imperiale che, degradato al rango inferiore di xiucai per le sue sovversive amicizie, decide di abbandonare la carriera accademica e intraprendere un lungo viaggio per mare alla ricerca dell`immortalita`. elementi fantastici, storici e satirici si intrecciano in una narrazione ricca di influenze taoiste, buddiste e confuciane dando vita a una grande celebrazione della cultura cinese in tutte le sue espressioni.
dopo i mesi di lockdown e gli anni di pandemia globale, si temeva una recessione. invece, per il momento, e` arrivata l`inflazione. un tasso di inflazione al 10 per cento era per molti italiani un ricordo lontano, che risaliva a prima della caduta del muro di berlino. la sensazione di raddoppio dei prezzi in seguito all`introduzione dell`euro era stata, appunto, solo una sensazione: chi ha meno di cinquant`anni non ha mai vissuto da adulto in un`economia surriscaldata come quella di oggi. e se gli effetti dell`inflazione sulla vita di tutti i giorni sono chiaramente percepibili da chiunque, la faccenda si complica parecchio quando si tenta di capire davvero la natura del fenomeno, le sue cause e le sue conseguenze. gli economisti hanno diverse teorie, ma dalla crisi finanziaria del 2008 a oggi molte di queste teorie si sono rivelate assai meno aderenti alla realta` di quanto si pensava. dai politici e dai media non arrivano parole di chiarezza, ma molti allarmi, eccessi di ottimismo, polemiche, o semplice disinformazione. stefano feltri si addentra nella selva oscura dell`inflazione, per tornare con una mappa che sia comprensibile e consultabile dal risparmiatore che ha paura, dal consumatore che si dispera, dal lavoratore che vede assottigliarsi il potere d`acquisto del suo stipendio - insomma, una mappa per tutti noi. da dove viene l`inflazione? quando se ne andra`? quanto ci costera`? quali decisioni bisognera` prendere, come individui e come sistema paese, nei prossimi anni?
quando crollo` il cosiddetto `socialismo reale`, gabriel garcia marquez lancio` un allarme. pavento` lo sprigionarsi di un `fondamentalismo democratico`, fondato sul presupposto che cio` che non e` come noi e` `il male`. gli effetti di tale svolta, impressa al pianeta, sono sotto i nostri occhi. ma il fenomeno viene da molto lontano: si tratta dell`esito deludente della grande speranza, durata secoli, di portare le societa` umane ad inverare la democrazia. questo libro racconta questa storia.
la verita` prima di tutto e` l`inizio del piu` famoso j`accuse della storia moderna, quello di emile zola. la verita` prima di tutto e` anche il movente che ispira questo j`accuse, che raccoglie la testimonianza della relatrice speciale onu sui territori palestinesi occupati da israele dal 1967. questo libro non nasce come un instant book. prima degli attacchi del 7 ottobre 2023 - in un momento in cui l`attenzione mediatica sulla situazione in israele e nei territori palestinesi occupati era prossima allo zero - j`accuse voleva essere anzitutto uno strumento per comunicare ai lettori l`urgenza di un tema che non poteva essere ignorato. attraverso il prezioso lavoro svolto da francesca albanese e confluito in tre rapporti internazionali - presentati rispettivamente nell`ottobre 2022, nel luglio e nell`ottobre 2023 - era possibile documentare in maniera incontestabile l`affermarsi di una condizione di apartheid e di un`occupazione neocoloniale con migliaia di vittime. questo fatto doveva essere portato all`attenzione del grande pubblico. dopo il brutale e intollerabile attacco di hamas, e dopo la guerra conseguente su gaza, l`attenzione mediatica su israele e palestina e` diventata massima, eppure resta impantanata in contrapposizioni fuorvianti (se critichi israele stai con i terroristi; se porti l`attenzione sull`occupazione stai giustificando hamas...), che impediscono la comprensione di una storia che non comincia il 7 ottobre. il j`accuse di francesca albanese non e` l`intervento di parte di un`attivista ma e` il contributo di una donna che svolge da anni un incarico di alto profilo istituzionale e che puo` aiutarci a vedere e a capire cio` che non vediamo. l`ampio saggio di roberta de monticelli che chiude il libro offre inoltre una visione profonda dei temi che questo conflitto ha messo in luce.