elegante come un dandy, con l`eterna sigaretta tra le labbra, jacques pre`vert attraversa la cultura e la storia francese del novecento e lascia il segno. voce nuova nel mondo delle lettere, difficile da codificare: conversatore instancabile, ispiratore del surrealismo, poeta, autore di canzoni, testi teatrali, sceneggiatore. un uomo contro: anticapitalista, anticlericale, anti-istituzionalista. e un artista che non si ferma: anche quando finalmente non ha piu` preoccupazioni economiche ed e` amato dal pubblico, continua a inventare, fonda locali, smuove il sottobosco intellettuale. in questa biografia courrie`re, intende restituire tutta la ricchezza e la complessita` del personaggio.
il mondo visto da un bambino (con tutto il suo stupore, le sue ingenue e profonde intuizioni) e narrato dalla penna di pre`vert: in queste pagine in prosa il poeta francese racconta la propria infanzia. gli affetti e le immagini della vita familiare si alternano alle percezioni dell`ambiente esterno: la scoperta di parigi, le vacanze in bretagna, il cinema, i libri d`avventura, e un`occhiata stranita sulla societa` e sulla politica.
la violenza ha sempre svolto un ruolo importante negli affari umani. in questo breve saggio la arendt da` ragione della sua affermazione ripercorrendo i fatti della nostra storia recente: dal black power americano alle manifestazioni studentesche degli anni sessanta. il rapporto fra violenza, potere, forza e autorita`; i limiti della violenza; la differenza tra violenza collettiva e individuale; le sue cause e le sue origini. questi sono solo alcuni degli argomenti trattati. una radiografia del fenomeno in tutte le sue espressioni, variazioni e implicazioni, alla quale non mancano il tono di una passione politica e morale.