sullo scheletro di una piattaforma petrolifera sta nascendo un villaggio turistico galleggiante. gavin hutchison da` una festa prima dell`apertura: una rivincita sugli ex compagni di scuola che lo hanno sempre ignorato. un attore, un ex galeotto, un elettricista, una vecchia insegnante d`inglese sono solo alcuni degli invitati che sulla piattaforma si trovano ad affrontare, oltre ai bilanci esistenziali, un gruppo di terroristi armati fino ai denti. ventiquattr`ore di eventi incalzanti in cui tutti i luoghi comuni del romanzo e del cinema d`azione vengono ribaltati e disattesi con straordinaria perfidia e comicita`. e, nel solco di una tradizione tutta scozzese, brookmyre non rinuncia ai suoi fendenti di critica sociale e di satira di costume.
"buon compleanno, eddy". e la voce di nanni, la riconosce subito. solo lui la chiamava cosi`. nanni, il grande amore della sua vita, perche` le ha telefonato? perche`, dopo tutti quegli anni di silenzio? edgarda sente che vuole rivederlo. un incontro che, dopo cinquant`anni, la eccita e la spaventa. sa che non e` lui che incontrera`, ma se stessa. i suoi ricordi, le sensazioni di allora. del suo amore di adolescente non rammenta desiderio, gelosie, inquietudini. a quell`eta` l`amore e` certezza assoluta e assoluta infelicita`. di quello che e` accaduto dopo le e` rimasto un senso disperato di solitudine, di abbandono, che niente ha potuto pareggiare. nanni e edgarda, i protagonisti di questa storia, si trovano a ridiscutere del loro passato dopo anni di silenzi rugginosi. si muovono in un`italia dai contorni riconoscibili e sfumati: una straordinaria isola d`elba, una venezia preziosa e molto amata, una brianza nebbiosa e malinconica. ma sopra a tutti, c`e` lui, nanni: il ragazzo viziato e bugiardo che si fa uomo nell`amore ritrovato di una donna; e insieme, tenendosi per mano, scivolano senza dolore nell`oblio di una seconda infanzia. per la prima volta, in una carriera ininterrotta di oltre cinquant`anni, con questo romanzo elda lanza affronta il racconto difficile dei sentimenti. e lo affronta con lo stile asciutto, introspettivo e un po` ruvido che le e` congeniale.
fra il 1914 e il 1918 la grande guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano piu` privato delle coscienze individuali. la sensibilita` e il mondo interno di coloro che all`esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identita` in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra. all`interno della propria personalita` egli vede scavarsi un vuoto, una sorta - appunto - di "terra di nessuno" psicologica. le lunghe ore trascorse in trincea alimentano nevrosi, claustrofobie, fantasie di volo che ridanno forza al mito di icaro: l`aviatore diviene colui che puo` dominare il teatro di guerra, facendosene spettatore privilegiato. attraverso gli apporti di antropologia, sociologia e psicologia, e le testimonianze dei combattenti, leed rilegge in modo originale e innovativo l`"evento guerra", visto in termini non piu` solo di storia politica o militare, ma di immaginario, emozioni, memoria.
perche` un viaggio sia ad alto tasso di "quozzita`" deve essere percorso lentamente, con l`animo di chi e` disponibile all`incontro. il cacciatore di quoz deve essere pronto a rispondere all`invito dell`insolito, al richiamo del sentiero meno battuto, della deviazione curiosa, della digressione vagolante. un devoto del "giro lungo", insomma, poco incline alla linea retta autostradale ma amante delle "strade blu". non serve una guida, tanto meno una guida turistica. quello che serve e` un compagno di viaggio. il viaggiatore che si inoltra tra le pagine di questo libro ha il privilegio di avere, come complice, niente meno che lui, il grande mago di quoz, la massima autorita` mondiale sui quoz, il quozzologo per eccellenza: william least heat-moon. ma cos`e`, si chiedera` l`esasperato lettore, un quoz ? per ora gli basti sapere che i quoz sono tutte quelle particelle di insolito, di imprevedibile, di incongruo e di prezioso che incontriamo nel cammino della nostra esistenza. i quoz sono oggetti, paesaggi, eventi, ma sono soprattutto persone, incontri lungo via, che si trasformano in ricordo, in cio` che resta una volta tornati a casa. il granello di sabbia intorno cui si forma la perla della memoria, e quindi del racconto. venticinque anni dopo "strade blu", least heat-moon torna a raccontare l`america meno battuta, e piu` sorprendente, attraverso sei viaggi, o, meglio, sei vagabondaggi nel cuore del paese
a distanza di cinquant`anni, sintetizzare con `generazione del `68` quel movimento di rivolta che ha avuto come teatro la scena del mondo puo` quantomeno apparire sbrigativo, per non dire semplicistico, stereotipato. lo scopo di questo libro e` quello di mostrare che il `68, lungi dall`essere il risultato dell`esperienza di una generazione omogenea, e` in realta` frutto della convergenza di soggetti diversi per cultura politica, esperienze, istanze di rivolta e modi della partecipazione. che il `68 sia plurale emerge immediatamente dalla scomposizione di quella generazione, soprattutto analizzandola per eta`: tre, quattro anni di differenza marcano, infatti, una distanza spesso conflittuale tra due culture generazionali. attraverso decine di storie di vita e lungo gli itinerari che dagli anni cinquanta portarono migliaia di ragazze e ragazzi al `68, francesca socrate intreccia la ricostruzione storica con l`analisi della loro memoria autobiografica e del linguaggio usato per raccontarla: si elabora cosi` il senso che i protagonisti del movimento attribuiscono oggi a quel loro passato.