elsa, giovane pittrice dalla vita ordinaria e tranquilla, viene minacciata di morte ed e` costretta a rifugiarsi in un`altra citta`, ospite a casa del nonno. questo esilio forzato diventa per lei l`occasione per scoprire segreti a lungo celati. i menu` di passati banchetti di nozze, le ricette che la nonna sperimentava nella pasticceria di famiglia svelano le tracce di un passato che nessuno ha mai voluto raccontare. i rapporti di cui elsa si era disinteressata per dedicarsi alla propria vita privata si impongono adesso alla sua attenzione. eisa porta il nome di una zia, misteriosamente scomparsa quando aveva otto anni, ed elsa e` anche il nome di una bella e inquieta cugina dalle frequentazioni pericolose.
erolzheim, alta svevia. e il 1942. dopo la morte del padre con cui si chiude "prima di tutti i secoli", primo volume dell`autobiografia, un johannes ormai tredicenne affronta le conseguenze della guerra. con una voce che si fa piu` "adulta" rispetto a quella della sua "storia di un`infanzia", ma che rimane immediata e decisamente "esilarante", johannes hosle ci presenta la germania degli anni quaranta in un affresco che il punto di vista interno rende, per il lettore italiano, affascinante.
la burlie`re: protetta dall`ombra dei cipressi, per 23 anni essa e` rimasta chiusa e inviolata come una tomba. quando il giovane se`raphin monge, reduce dal primo conflitto mondiale, fa ritorno a quella vecchia dimora vi trovera` ogni cosa intatta. trovera` l`orologio a pendolo fermo da tanti anni, il tavolo dove suo padre mangiava, la culla dove sua madre lo metteva a dormire. e trovera` le macchie lasciate dai suoi familiari, trucidati in una strage di cui lui, che allora aveva tre settimane, e` stato l`unico superstite. dal momento del ritorno per se`raphin puo` esistere un solo obiettivo: scoprire cosa successe in quella notte lontana e assumere il ruolo di angelo punitore.
con questa antologia, i piu` famosi scrittori della giustizia italiana magistrati e agenti delle forze dell`ordine - mettono alla prova la costituzione italiana, a sessant`anni dalla sua nascita: prendendo spunto dai suoi singoli articoli, raccontano un paese in cui nulla e` scontato, nemmeno l`applicazione dei principi stessi che sono alla sua base. un viaggio a tinte noir per scoprire un`italia in cui le ombre non si annidano solo fra il malcostume e la criminalita`, ma soprattutto nell`oblio della costituzione stessa. un percorso tra le storture del sistema e l`assenza di democrazia, laddove, secondo gli autori, vengono continuamente sovvertiti gli articoli previsti dal nostro massimo statuto: le liberta` personali sono violate (art. 13), la stampa e` censurata (art 21), i cittadini non hanno pari dignita` ne` uguaglianza di fronte alla legge (art. 3), il lavoro non e` piu` un fondamento della repubblica (art. 1) ma motivo di discriminazione. omicidi efferati, misteriosi ritrovamenti di cadaveri, ricatti, corruzione e indagini deviate all`ombra del vessillo del belpaese.
un`italia, quella della seconda meta` del novecento, che si e` mossa tra le lacune dei depistaggi e le condotte spesso equivoche dei servizi segreti. benedetta tobagi racconta, sullo sfondo delle stragi, la dialettica tra intelligence, magistratura e potere esecutivo dalla p2 alla caduta del muro. "segreti e lacune", valendosi di documentazione d`intelligence declassificata in larga parte inedita, indaga i conflitti tra magistratura, servizi segreti e potere esecutivo nel corso dei processi per le grandi stragi terroristiche (1969-80), nel periodo compreso tra la riforma dei servizi segreti del 1977 e la meta` degli anni novanta, quando cioe` l`italia riemerge dal terremoto politico della fine della guerra fredda. a partire da qui affronta temi piu` ampi, quali l`annoso problema di come esercitare un controllo democratico effettivo sull`attivita` dei servizi e insieme le possibilita` e i limiti della ricostruzione storica di vicende dell`italia repubblicana in cui la dimensione politica si intreccia a quella criminale: ovvero come affrontare con metodo rigoroso anche gli aspetti indicibili e la dimensione occulta della politica. in italia i processi per le grandi stragi terroristiche, durati decenni e terminati spesso con assoluzioni generalizzate, costituiscono un terreno d`indagine perfetto per analizzare la conflittualita` permanente tra magistratura e servizi segreti. in ciascuno di essi si manifestano infatti lentezze, gravi distorsioni e depistaggi veri e propri, messi in atto dagli organismi d`intelligence e da altre forze di sicurezza, operanti a servizio dell`esecutivo. con la legge di riforma dei servizi del 1977 (varata proprio sull`onda degli scandali connessi alle stragi), che introduce per la prima volta un controllo politico e parlamentare sull`intelligence e insieme revisiona la disciplina del segreto di stato, cresce l`attenzione pubblica, e insieme l`ipocrisia istituzionale, su questi temi. il focus sugli anni ottanta di questo libro consente di os