quella misteriosa, immensa, sconfinata distesa azzurra che sovrasta le persone, denominata cielo, e` il chiodo fisso di andrea, sempre alla ricerca di scoprirne i misteri, di scorgerne meteoriti, galassie, comete e persine pianeti. solo il pensiero che hubble, il suo telescopio spaziale, possa raccontargli l`universo, lo riempie di eccitazione e felicita`. e proprio insieme ad hubble che, una fatidica sera, andrea diventa testimone di qualcosa di incredibile: prima una montagna di luce... di piu`, una valanga di luce, avente sembianze animali, e poi qualcuno o qualcosa, forse un alieno... poi uno botto fortissimo.
"la poesia di bianca dorato e` una sorta di lunga attitudine o fedelta` all`ascolto interiore. poesia di movimento, certo, perche` poesia di passi in cerca di infinito dentro un paesaggio che si disegna come uno scenario realistico, concreto, persino - in un certo senso - diaristico. se la poesia e` vita che resta impigliata in una trama di parole, la poesia che adotta il "dialetto" (lingua di poesia, in questo caso lingua piemontese) e` poesia in cui la parola continua ad essere - piu` che nell`italiano - attaccata alla sua cosa, di cui esalta il suo sogno d`identita`. li` e` la voce dell`amore, incarnata nel silenzio che l`accompagna." (giovanni tesio).
uomini e donne che si sono scontrati con le regole. quelle della mafia, quelle del conformismo, quelle di un certo ambiente sociale, quelle della propria coscienza. storie note e meno note. come quelle di beppe alfano, giornalista ucciso dalla mafia; di luigi di liegro, prete di strada in lotta contro le gerarchie ecclesiastiche. persone che hanno preferito la strada disagevole rispetto alla corsia preferenziale, pagando la loro decisione con la solitudine, la morte, spesso l`oblio. "vite ribelli" e` la raccolta di dieci storie di eroismo quotidiano. dieci personaggi diversi per fama, provenienza e destino uniti dal filo esile e tenace della ribellione.
quando penso alla mia vita, mi torna sempre in mente l?espressione che ho voluto scegliere come titolo per questo libro: "dietro ogni profondo respiro". quali sono i momenti in cui facciamo un respiro profondo? quando siamo in difficolta. e come se, nascosta dietro quel respiro, ci fosse una nuova consapevolezza che si trova quasi sempre al di la di una sofferenza. quand?e che ci fermiamo e tiriamo un respiro profondo? quando ci sentiamo sopraffatti, quando il peso delle difficolta sembra insostenibile. ma ogni difficolta nasconde una chiave che aspetta solo di essere trovata. quante volte sentiamo qualcuno dire: "avevo questo problema, ma me lo sono lasciato alle spalle"? sembra una soluzione, pero non lo e. voltare le spalle a cio che ci ha fatto soffrire significa nascondere sotto strati di polvere quello che invece potremmo imparare. il problema non e stato risolto, e stato solo messo da parte. in questo modo abbiamo lasciato la chiave. la storia che voglio raccontare in questo libro e quella di qualcuno che, dopo tanto tempo, si accorge che tutto cio che ha vissuto non era drammatico, ma spettacolare e bellissimo. negli anni, ogni esperienza gli e diventata utile. ogni volta che e arrivata una sofferenza, ha imparato a osservarla e accettarla per quello che era, senza farsene una malattia. vivere in questo modo cambia tutto, perche l?accettazione e la consapevolezza sono strumenti fondamentali per affrontare la vita. vi chiedo di perdonare la mia schiettezza in questo racconto. buona lettura, teo
nel 1995 clara sereni accetto` la carica di vicesindaco a perugia. da questa esperienza, conclusasi con sofferte e motivate dimissioni, sono nate molte di queste "note" che, quantunque concepite per le pagine di un quotidiano, o scritte per convegni e occasioni pubbliche, assumono una precisa fisionomia di taccuino morale e politico. diario pubblico e diario privato, questo "taccuino di un`ultimista" parla di donne che si confrontano con il potere senza intaccare la loro identita`, di banche del tempo che retribuiscono occupazione e competenze, di handicappati che conquistano la dignita` di essere utili, di una comunita` che si muove a partire da microprogetti e alla rete di questi microprogetti affida la ricostruzione di una possibile societa` civile.
anand ha dodici anni, vive a calcutta e lavora in un chiosco di te` per aiutare la famiglia. suo padre infatti, andato a dubai per garantire un futuro ai figli, e` misteriosamente scomparso. anand e` rimasto con la madre e la sorellina, meera, che dopo aver assistito a un omicidio per la strada ha smesso di parlare. un giorno vede arrivare al chiosco un vecchio vagabondo e, mosso a compassione, gli offre da bere. non sa che e` una specie di santone appartenente a una confraternita di guaritori, partito da una valle sull`himalaya, la valle d`argento, per recuperare un oggetto di fondamentale importanza: una conchiglia magica da cui dipendono le sorti dell`intera umanita`.
"cose che succedono" puo` essere definito un commovente autoritratto dell`autore, prematuramente scomparso nel 1999. i trentanove scritti qui raccolti, pubblicati in origine soprattutto sul quotidiano "l`unita`" nel corso della sua intera attivita` di scrittore, non sono ordinati ne` cronologicamente, ne` per "genere". si alternano infatti ritratti, racconti, reportage, meditazioni e appunti. l`introduzione e` firmata da walter veltroni che ricorda la figura di onofri, di cui fu il direttore a "l`unita`".
il libro raccoglie tutti i racconti scritti da yehoshua: dodici storie pervase da atmosfere surreali, in bilico tra sogno e realta`. il narratore pennella i propri personaggi con distacco, ironia, divertimento; la sua prosa e` intensa e coinvolgente e tuttavia leggera. ancora un volta yehoshua dimostra il grande talento narrativo che ha fatto di lui uno dei maggiori esponenti della letteratura contemporanea.
"saggi e interventi" raccoglie la scelta piu` ampia oggi disponibile degli scritti non-d`invenzione di luigi pirandello.
