proprio un secolo fa, nel 1898, marie sklodowska curie scopriva, con il marito pierre, due nuovi elementi radioattivi, il polonio e il radio, spalancando cosi` nuovi orizzonti alla conoscenza umana. madame curie puo` essere considerata una leggenda del suo tempo. fu una delle prime donne a raggiungere notorieta` mondiale in campo scientifico e si impose come uno dei piu` grandi scienziati di questo secolo. fu la prima persona a ricevere due premi nobel e fu anche la prima donna a varcare come docente le porte dell`universita` della sorbona a parigi. lavorando su materiali d`archivio inediti, compreso il diario della scienziata, susan quinn ripercorre la vita di marie curie senza dimenticare l`ambiente sociopolitico dell`epoca.
nel 2016 samantha harvey smette di dormire. l`insonnia l`aggredisce dopo la morte del cugino paul, trovato senza vita nel suo appartamento, proprio quando nel regno unito si comincia a parlare di brexit. in preda a un`inquietudine sottile e multiforme, le sue notti si dilatano: ore infinite passate a rovistare nei ricordi, in cerca di un indizio o di una pista da seguire, come una detective alle prese con un caso impossibile. farmaci, integratori, podcast e diari della gratitudine: nulla sembra funzionare, e ogni fallimento la risucchia in un circolo vizioso in cui la paura di non dormire diventa essa stessa la causa dell`insonnia. mentre ogni notte sfuma nel giorno successivo e il tempo prende una nuova consistenza, i pensieri si frammentano per poi ricomporsi in un`accorata dichiarazione d`amore per la vita e l`esperienza umana. intrecciando diario, fiction e riflessioni sul linguaggio, la scienza e la memoria, "le infinite notti" e una meditazione universale sul rapporto che ognuno di noi vive con il tempo, lo spazio e il proprio corpo. luminosa, ironica e feroce, samantha harvey si cala nell`abisso di una notte senza fine per riemergerne carica di speranza e meraviglia di fronte alla nostra piu intima fragilita, consapevole che al mondo nulla e immutabile.