masie e jack sono giovani, brillanti, sposati da poco e terribilmente infelici. lei e` impetuosa e irrequieta con vaghe aspirazioni letterarie e idee ben precise su come deve essere un matrimonio; lui e` posato, responsabile e perennemente impegnato a distinguere tra cio` che deve e cio` che vuole fare. questa e` la storia del loro matrimonio, di come si conoscono ad harvard carichi delle illusioni dei ragazzi, di come la loro unione si sgretola sotto il peso delle incomprensioni e delle aspettative deluse e di come riescono faticosamente a crescere e a capire se il loro e` o non e` amore.
pensate alle antiche domus romane, alle strade maleodoranti e ai vicoli labirintici di una citta` dove le uniche fonti di illuminazione sono i funalia, torce di resina che gettano una luce stenta su uomini e cose. pensate all`ombra, alla penombra, all`oscurita` che cala ogni giorno sull`impero piu` grande e potente della terra. pensate all`ansia, alla tensione, al sottile senso di inquietudine che la notte porta sempre con se`... e adesso pensate a un assassino (o forse piu` di uno) che nell`oscurita` trova il suo elemento naturale, muovendosi nel buio come un pesce nell`acqua. e ancora, pensate a quella sottile linea d`ombra che talvolta, ma solo talvolta, separa la razionalita` dalla follia omicida. e infine pensate alla paura, al mistero, al delitto; alla presenza del male e alla necessita` che qualcuno - magari un detective in toga e laticlavio di nome publio aurelio stazio - vi si opponga con tutte le sue forze, in nome della verita` e della giustizia, e senza rinunciare a un pizzico di sana ironia epicurea...
nel corso dei secoli i menestrelli hanno cantato la storia del corno di valere, capace di ridestare dal sonno eterno gli eroi dell`epoca leggendaria. ora il corno e` stato ritrovato, solo per essere di nuovo smarrito assieme al pugnale di shadar logoth, da cui dipende la vita di mat, il fedele amico di rand al`thor. e da rand dipende l`impresa colossale del ritrovamento del corno, dal coraggio di un giovane pastore consapevole che affrontare la caccia vuol dire tessere un destino che mai si vorrebbe veder realizzato. la grande caccia al corno di valere e` solo l`inizio di un lungo viaggio di scoperta, mentre la ruota del tempo gira e le epoche si susseguono, e il disegno esige un drago.
il dizionario si caratterizza per la presenza di un`ampia selezione di voci corredate da esempi d`uso e da una scelta di locuzioni relative ai piu` importanti ambiti dell`economia, del commercio, della finanza e del diritto. si propone inoltre una selezione di linguaggi piu` specifici, come quelli della tecnica bancaria, dell`import-export e doganale, dell`organizzazione aziendale, dei trasporti e dell`informatica. il dizionario contiene oltre 44.000 lemmi e oltre 65.000 tra accezioni, locuzioni specialistiche ed esempi d`uso. e corredato da un cd-rom con l`intero corpus del dizionario e le appendici.
ci sono prosatori che proprio nelle lettere raggiungono una sorta di perfezione assoluta: riuscendo, nel breve volgere di una frase, a toccare vertici di bellezza e di intensita`. che la campo sia uno di essi lo hanno dimostrato le "lettere a mita" e "caro bul": e ne e` una conferma questo terzo pannello dell`epistolario, che raccoglie le lettere scritte agli amici del periodo fiorentino (e ad alcuni altri che a questi si riallacciano). nel 1956 cristina e` costretta ad abbandonare firenze per roma; e gli anni romani saranno costantemente segnati dal ricordo struggente di quel giardino incantato che era la cerchia degli "amici d`infanzia": piero draghi, anna bonetti, giorgio orelli, mario luzi. a tutti loro scrive dal suo "esilio" parole di nostalgico affetto ("c`e` con voialtri, nell`aria, odore di latte"), ma il piu` rimpianto e` senza dubbio gianfranco draghi, quel gian che guarda ai suoi stessi "fari" (i piu` luminosi: hofmannsthal e simone weil), lo scrittore e il poeta di cui ammira sia la personalita` sia l`opera, l`amico che "conosce sempre, sottilmente, il disegno del tempo, e trova la parola magica da incidervi". a lui una cristina ancora dolente per una pena d`amore chiede di assicurarle "che la felicita` esiste", ma anche di impegnarsi a favore di danilo dolci; con lui parla di roma, che va scoprendo con meraviglia, delle sue letture, dei suoi momenti bui e dell`importanza della loro amicizia nella sua vita.
con uno sguardo cristallino paragonato dalla critica a quello di john cheever e raymond carver, ma accompagnato da un personalissimo tocco dark, david means racconta storie quotidiane di amore e abbandono, morte e tenerezza: piccoli e grandi incendi dell`anima. una donna che ha appena perso il marito deve decidere cosa fare del filmino erotico girato in luna di miele; il manager di una grande azienda passeggia di notte a piedi nudi sulle rotaie; un vagabondo si aggrappa a un treno merci che sfreccia nel deserto...
"sono cose che ancora non si possono dire". questa affermazione di cesare luporini, una delle teste pensanti del pci nel secondo dopoguerra, risale a un`intervista radiofonica sull`"affaire gentile" rilasciata nel 1989, a quasi cinquant`anni di distanza dai fatti. bene, chi vive in italia e` abituato a delitti politici preparati, eseguiti e poi coperti in un`atmosfera acquitrinosa, dove nessuno per certo e` innocente, ma un colpevole sicuro non esiste. eppure, l`assassinio di giovanni gentile in quel freddo aprile del 1944 rimane un cold case diverso da tutti gli altri - che l`indagine di luciano mecacci, condotta anche su documenti inediti, riapre in modo clamoroso. tutto, in questa ricostruzione, e` perturbante. i moventi, molto meno limpidi - o molto piu` umani - di quanto fin qui si e` tentato di far credere. la scena del delitto, cioe` la firenze cupa e claustrofobica occupata dai tedeschi. e naturalmente gli attori. qualcuno ha discusso, deciso, agito: ma come, fino a che punto, perche`? le figure che appaiono sul palcoscenico sono numerose, e molto diverse fra loro. oscuri gappisti. feroci poliziotti. informatori. doppiogiochisti. e al centro di tutto, il meglio dell`intellighenzia italiana di allora: luporini, certo, ma anche eugenio garin, antonio banfi, mario manlio rossi, guido calogero, ranuccio bianchi bandinelli, concetto marchesi.
storie di paese: tante, brevi, alcune cortissime, qualcuna piu` lunga, sull`onda del raccontare dei tempi in cui non c`era la televisione e la gente dialogava piacevolmente da una ringhiera all`altra, sotto i portici, la sera nelle stalle, sui treni dei pendolari, nei caffe` e nelle osterie. storie di vita quotidiana, descrizioni di stati d`animo, oppure di avvenimenti che hanno lasciato il segno, come quelli vissuti durante l`ultima guerra o le vacanze, ma anche storie di amori appena sbocciati che non hanno fatto in tempo a maturare, oppure di passioni intense travolte dagli eventi. con un linguaggio il piu` possibile vicino al raccontare schietto e disinvolto della gente di paese, che spesso, per dare piu` tono al discorso, ricorreva al dialetto, l`autore raccoglie storie di vita quotidiana: il dipinto di un mondo che non c`e` piu`.
attingendo a conversazioni private, testimonianze di amici, aneddoti, documenti, e senza mai perdere di vista lo sfondo storico, due delle migliori firme del giornalismo colto polacco raccontano la vita di wislawa szymborska. la sua figura si illumina cosi`, in questa biografia polifonica, di una quantita` di dettagli insospettati, rivelando il pensiero che sta all`origine di molte composizioni. e facendo emergere in piena luce una personalita` in cui ritroviamo la stessa eleganza, la stessa leggerezza, la stessa ironia, che improntano la sua inconfondibile, amatissima poesia: come ha scritto zagajewski, "a volte mi sembrava che fosse uscita per un momento da un salotto della parigi del xviii secolo".
dalla a di angelica alla z di zina, camilleri racconta le donne che hanno incrociato la sua strada di uomo, prima che diventasse lo scrittore piu` amato d`italia. creature misteriose, soavi e inebrianti come la sicilia, femmine scandalose, testarde, fragili. un`autobiografia d`amore, una raccolta di storie indimenticabili piene di sensualita`, alla ricerca del mistero racchiuso nei cuori e nelle menti delle donne.
le fiabe che compongono il ciclo delle mille e una notte appartengono ai grandi classici per l`infanzia, libri che ogni generazione di bambini ha letto. questa nuova edizione riprende la classica versione hoepliana, ormai esaurita, in cui si ritrovano le fiabe piu` celebri come quella di "aladino e la lampada meravigliosa" o "ali baba` e i 40 ladroni" nella limpida versione italiana di mary tibaldi chiesa. il fascino e il mistero dell`oriente e` reso soprattutto attraverso le illustrazioni di vsevolode nicouline, evocative di un avventuroso mondo lontano e veri e propri capolavori dell`illustrazione per l`infanzia. mary tibaldi chiesa scrive nella prefazione:
il 6 agosto del 1284 e` la festa di san sisto: un giorno solitamente fausto per pisa. quel giorno, al largo di livorno, nei pressi delle secche della meloria, genovesi e pisani si affrontarono in una delle piu` grandi battaglie navali del medioevo. la causa immediata e` la contesa per il controllo della corsica. in realta`, al centro v`e` soprattutto il tentativo di affermare la propria supremazia su tutto il tirreno al fine di salvaguardare le rotte per la sicilia, l`africa settentrionale e il levante mediterraneo. in effetti, le due citta` giunsero allo scontro al culmine di una serie di rivolgimenti - dalla caduta dell`impero latino di costantinopoli all`ascesa della potenza angioina, allo scoppio della guerra del vespro - che mettevano in discussione gli equilibri raggiunti a fatica. la ricostruzione del volto di questa battaglia e della sua lunga preparazione consente di riportare alla luce, oltre alla brutalita` del combattimento sul mare, il profilo di un medioevo diverso: quello marittimo e navale, dove gli orizzonti improvvisamente si allargano e dove piccole citta` si rendono protagoniste di rivoluzioni - da quella commerciale a quella nautica, a quella finanziaria - capaci di mutare il corso della storia.
Sono bastati pochi dischi per rendere la rocker australiana una delle autrici più amate e rispettate della scena contemporanea. La sua capacità nel tratteggiare impareggiabili short stories, unendole ad una musicalità sempre ben costruita, con le chitarre in evidenza, l'ha fatta notare sin dai primi EP, usciti tra il 2011 ed il 2014. Poi c'è stato il disco in coppia con Kurt Vile, che ha ulteriormente alzato l'interesse nei suoi confronti. Tell Me How You Really Feel, EP a parte, è il suo secondo album come solista e conferma tutto ciò che di buon è stato scritto e detto su di lei. I testi sono ancora più imtrospettivi e la musica decisamente rock, potente e diretta.
mario crono, vent`anni di lavoro in una biblioteca, va elaborando sistemi sempre piu` sofisticati per identificare i reprobi che deturpano i volumi con le loro sottolineature. la sua solerte attivita` di prevenzione e repressione produce gli effetti sperati, non fosse che rimane in circolazione il piu` astuto e pericoloso dei sottolineatori. lo aiuta nelle indagini un altro giovane bibliotecario, silvano biula. e` lui il narratore e lo storico di una vicenda che ne contiene molte altre, in un gioco imprevedibile di scatole cinesi, da cui continuano a balzare fuori personaggi, intrecci avventurosi, prostitute nigeriane in fuga, musicisti costretti a suonare "tutto il peggio della musica di questo secolo".