per descrivere una societa` giusta, che preveda il pluralismo dei valori, il confronto e la diversita`, non servono molte parole. salvatore veca ne ha scelte dodici, sufficienti a delimitarne i confini e a stabilirne i punti fermi. termini - quali liberta` e giustizia, democrazia e laicita`, tolleranza e rispetto - che denotano anche principi fondamentali, ai quali si ispirano le nostre scelte politiche oltre che morali. oggi siamo sollecitati da questioni finora sconosciute o rimaste in ombra, che mettono in discussione i nostri tradizionali quadri di riferimento, suscitando a volte scontri e polemiche: i problemi del multiculturalismo; i dubbi, sorti come effetti del progresso scientifico, riguardanti il nascere, il morire e l`applicazione di tecniche nuove nei processi della vita; l`esigenza di ripensare regole, diritti e istituzioni stabilite localmente, nell`ambito delle nazioni. nei momenti critici, quando i criteri del giudizio sul giusto e sull`ingiusto risultano incerti, quando i concetti appaiono confusi il richiamo a definizioni rigorose e ad analisi coerenti e` un buon punto di partenza per rinforzare la nostra consapevolezza di cittadini. queste riflessioni, che si muovono sul piano della filosofia per interpretare e discutere i nodi politici della convivenza, costituiscono un esercizio irrinunciabile per chi e` convinto che la democrazia richieda una costante opera di manutenzione e che la riflessione filosofica debba individuare i tratti di un mondo piu` degno di essere abitato.
dalla frastagliata costa della scozia alla germania dell`est post comunista, all`anonimia di un terreno in vendita in una citta` indefinita, rachel seiffert (autrice della camera oscura), traccia una carta geografica dei sentimenti, con picchi di gelosia, avvallamenti di solitudine, morbide colline di speranza e distanze inevitabili. sono storie delicate e feroci allo stesso tempo, che sottolineano il perenne bisogno di contatto, la difficolta` di creare relazioni.
un volume dedicato al grande pittore spagnolo di cui ricorre il centenario della nascita nel 2004. personalita` egocentrica e artista geniale, passo` attraverso i piu` significativi movimenti d`avanguardia del novecento, dal futurismo alla scuola metafisica, dal cubismo al surrealismo al quale aderi` nel 1929 e del quale offri` un`intepretazione personalissima. il libro viene pubblicato nell`ambito della collana artbook composta da volumi molto schematici che presentano testi didascalici e documentati, l`analisi dei principali capolavori dell`artista, 350 illustrazioni a colori.
in questo volume gunter ammon propone nuove e fondamentali concezioni per il problema dello sviluppo dell`io e dell`identita` nel gruppo. i concetti di complesso simbiotico, complesso di laio, aggressivita` costruttiva, l`ulteriore elaborazione della psicologia psicoanalitica dell`io e la critica della teoria dell`istinto di distruzione e della sua sublimazione hanno fatto di ammon il fondatore di una nuova scuola psicoanalitica.
da quando, con l`eta` elisabettiana, il viaggio in italia entra di diritto nella formazione delle classi dirigenti europee, marine e citta`, vallate e rovine riempiono innumerevoli carnet di disegni, tele e incisioni, oltre che diari, resoconti, corrispondenze. , l`italia offre allo sguardo dei tourists - siano nobili o ricchi borghesi da affinare, artisti o letterati in veste professionale - la mutevolezza della natura e la grandiosita` dell`antico, gia` avviate a fissarsi in icone esportabili. il maggiore studioso italiano del grand tour raccoglie qui nuovi capitoli di questa storia di viandanti d`eccezione e di ritrattisti di vedute, sul duplice tracciato degli itinerari e del modo di raffigurare paesaggi urbani e naturali. il canone topografico roma-napoli-venezia si arricchisce di mete prima eluse (e` il caso di firenze, che solo nell`ottocento sara` in auge, e non per tutti, se potra` apparire ancora a zola ), e la stessa citta` mostra a distanza di tempo volti alterni: la roma classica di goethe non e` il gioiello medievale che gregorovius cerca inutilmente di sottrarre alla devastazione di fine ottocento, la napoli di papworth espelle il pittoresco a favore della modernita` neoclassica. il vedutismo, nel settecento genere emergente, con thomas jones predilige scorci anomali come muri e suoli campani, mentre viene rivoluzionato da canaletto, bellotto e guardi, che reinterpretando la serenissima destinano le a enorme fortuna.
almeno una parte di cio` che l`uomo considera la propria individualita` unica esiste soltanto come cio` che si condivide con gli altri, cioe` e` di fatto esclusivamente sociale. edelson ha elaborato una teoria generale dei gruppi che consente di integrare la psicoterapia, diretta soltanto all`individuo, con la socioterapia, che agisce sulle strutture sociali di cui l`individuo fa parte e che egli stesso contribuisce a determinare.
il terzo numero di lucy si intitola magia nera, magia bianca e propone un`indagine del nostro tempo attraverso un prisma doppio. da un lato la magia nera, simbolo delle potenze oscure della modernita - alienazione, sorveglianza tecnologica, violenza sistemica, dissoluzione dei legami sociali - un insieme di incantesimi negativi che agiscono sul reale, lo deformano e lo rendono opaco e minaccioso. dall`altro la magia bianca, forza creativa e rigenerante incarnata nelle arti, nel pensiero e nelle buone pratiche, strumenti di resistenza e guarigione capaci di evocare altri immaginari e di restituire senso e profondita all`esperienza umana. questo numero e un attraversamento: dall`ombra, dai problemi che ci circondano, alla luce, ovvero alle possibili risposte che l`arte, la cultura e l`agire - inteso come pratica viva e trasformativa - sono in grado di offrire, nel segno di un dialogo tra disincanto e incanto, tra analisi critica e visione poetica. in questo numero testi di gianluca de serio, emanuela evangelista, nicola lagioia, loredana lipperini, serena mazzini, luciano mecacci, telmo pievani, tommaso pincio, nello scavo e delle redazioni di lucy e add editore.