jim jarmusch nasce nel 1953 a akron, ohio. e` l`autore che piu` di ogni altro ha riletto in chiave critica la mitologia on the road e il rapporto tra il personaggio e il paesaggio americano. tra i suoi film: stranger than paradise (1984), daunbailo` (1986), mystery train (1989), dead man (1995), ghost dog (1999).
in questa nuova edizione il volume, fortemente innovativo per tesi, documentazione e metodo, ha segnato uno spartiacque negli studi sulla prima guerra mondiale. le riviste dell`eta` della "voce", i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileggendo questa sterminata produzione isnenghi ha ricostruito l`atteggiamento di una intera generazione di intellettuali italiani nei confronti dell`intervento e poi dell`esperienza bellica. da marinetti a papini, da prezzolini a gadda, da soffici a jahier, serra, malaparte, borgese, d`annunzio, la guerra si configura di volta in volta come occasione rigeneratrice per l`individuo e la societa`, come veicolo di protesta o, al contrario, antidoto alla lotta di classe. le molte facce del mito della grande guerra compongono in queste pagine uno spaccato di storia mentale, sociale, politica dell`italia nel passaggio dalla politica delle e`lites alla societa` di massa.
Dopo essere stato dieci anni in America come brillante uomo d'affari, Stuart torna a Londra e decide di cercare la ex-moglie Gillian. La loro unione si era conclusa anni prima quando Oliver, il suo ex-migliore amico, gliel'aveva portata via. Ora che le ambizioni artistiche di Oliver sono svanite e il suo rapporto con Gillian vacilla, Stuart decide di insinuarsi nella vita della coppia, perché in fondo non ha mai smesso di amare la moglie e perché intende attuare un piano. Un mosaico di monologhi incrociati che raccontano vite sospese, frustrazioni, disincanti e rivalse.
ingmar bergman (uppsala, 1918 - faro, 2007). tra i massimi autori del cinema mondiale, dedito a una continua interrogazione sulla condizione umana, regista-filosofo ma anche grande narratore e poeta per immagini, e` stato punto di riferimento per generazioni di spettatori e di cineasti. tra i suoi film: "il settimo sigillo" (1956), "il posto delle fragole"v (1957), "il silenzio" (1962), "persona" (1965), "sussurri e grida" (1970), "scene da un matrimonio" (1972).
"i pensieri sono esentasse. ma danno delle noie" e` l`aforisma di kraus che da` il titolo al primo dei sette capitoli in cui e` strutturata l`opera. la penna al vetriolo del celebre autore satirico si confronta in questo volume con i temi piu` scottanti della sua attualita` che e` anche la nostra: la politica (che "da` le stesse emozioni di un romanzo giallo"); le donne (che "sono casi limite"); i vizi e le virtu` umane (che "sono imparentati come carbone e diamante"); l`arte (che "serve ad asciugarci gli occhi"); la sua vienna (dove "si vive per mangiare ma si fa la fame") e infine se stesso ("quando mi faccio tagliare i capelli, ho paura che il parrucchiere mi tagli via anche un pensiero"). precursore del "woodyallenismo", e` ritratto qui in tutto il suo stile e dispiegamento di idee, con un verve capace di coinvolgere anche i lettori completamente digiuni della sua arte che, il filosofo sgalambro descrive cosi`: "se karl kraus avesse scritto "il capitale" lo avrebbe fatto in tre righe".
come si vive in una distopia? niente elettricita ne internet, una vita pubblica di rituali e marce, un delatore in ogni vicino, un sistema di caste che distribuisce privilegi e miseria. e la corea del nord, un paese barricato e inaccessibile. tra i pochissimi che l`hanno visitato c`e barbara demick, di base a seul per un decennio, che e riuscita a vedere nell`oscurita di una dittatura capace di mostrare al mondo solo le messinscene di benessere della capitale. fuori la realta e ben diversa: chongjin, terza citta del paese, e stata devastata dalla carestia dei tardi anni novanta, quelli cruciali del passaggio di consegna tra kim il-sung e kim jong-il. e a quella citta, e a quegli anni, che guarda demick, intervistando i sopravvissuti: come mi-ran e jun-sang, che di notte si tenevano per mano tra le vie buie sognando un amore impossibile e di giorno tramavano una fuga che non potevano confessarsi per paura della delazione. la signora song, lealissima al regime ma costretta a seppellire marito e figlio e a inventarsi un`impresa commerciale di fortuna per non nutrirsi solo di radici. kim ji-eun, pediatra che ha assistito impotente agli orrori della fame e alla carenza di medicinali. e molti altri, oggi al sicuro nel sud della penisola coreana, che provano a adattarsi alla democrazia. ma com`e possibile, dopo anni all`ombra di un potere assoluto, venerando un leader divinizzato? come si sopravvive quando si scopre che il migliore dei mondi possibili e solo propaganda, e la realta e fame e ideologia? nulla da invidiare e un reportage di orrore e rinascita, una storia corale su un regime che tutti si aspettavano cadesse e si assimilasse presto al mondo occidentale, quando forse e successo il contrario.