risalente con ogni probabilita` gli ultimi anni del duecento, sir tristrem e` l`unico romanzo in lingua inglese che si ricolleghi alle prime opere tristaniane a noi pervenute, scritte in versi un centinaio di anni prima. a differenza di queste pero`, il sir tristrem ci e` stato trasmesso quasi integro: il testo manca infatti di poco piu` di cento versi. pur nella sua estrema concisione - completo, non raggiungerebbe 3500 versi - sir tristrem riproduce interamente il materiale narrativo trattato dai nomanzi di thomas e di gottfried von stra?burg. per questo motivo, il romanzo inglese riveste un notevole interesse, sia come utile integrazione - a queste due opere, sia come preziosa documentazione della versione del materiale tristaniano da esse tramandata. ma non si esauriscono qui i pregi del sir tristem, che presenta una struttura narrativa serrata e lineare, priva o quasi di sbavature. le molte oscurita` di espressione presenti nel testo, che a prima vista possono impedire al lettore di apprezzare la linearita` del racconto, sono da attribuirsi non gia` alla rozzezza di un aurore sprovveduto, bensi` alla scelta consapevole del poeta di un metro elaborato e di uno stile allusivo. queste caratteristiche lo avvicinano, se mai, agli esponenti dell`antica tradizione poetica anglosassone. rimane infine da osservare che il lettore che si lasci andate al ritmo sempre sostenuto dell`opera non potra` non riconoscervi quella vis narrativa che contraddistingue a tutt`oggi il modo di raccontare inglese.
pietro spina, un intellettuale comunista, torna clandestinamente in italia durante il fascismo per cercare di riorganizzare il partito nel suo paese natale. travestito da prete l`uomo si trovera` di fronte la realta` arcaica e popolare del meridione e decidera` di rompere con i suoi compagni in nome del diritto di critica.