romanzo dai contenuti emozionanti e passionali, narra di una storia d`amore fra un uomo ed una donna molto diversi. con sviluppi inaspettati e colpi di scena, attraverso dialoghi e riflessioni intime sui sentimenti dei personaggi, il lettore viene accompagnato e coinvolto in una storia che racconta anche di un amore filiale scoperto dopo ventitre` anni. e di quello per una natura dirompente e spettacolare della sardegna.
un affresco della storia di una famiglia delle azzorre nella meta` del xx secolo, "gente felice con lacrime" e` una storia di fughe e di ritorni, di sradicamenti e di difficolta` di integrazione. i protagonisti sono i figli di un padre-padrone che fin dalla nascita li considera oggetti di sua proprieta` e li usa come bestie da soma. sebbene segnati dall`indelebile violenza paterna, gli sfortunati fratelli di questa famiglia saranno comunque sempre alla ricerca ossessiva della felicita`, una felicita` che spesso sara` pagata a prezzo di molte lacrime. in questo romanzo, diviso tra lo sguardo verso il passato e quello proiettato nel futuro, jo?o de melo ci parla della lacerante separazione tra il mondo isolano, che si mantiene antico "malgre` lui", e quello moderno che da lontano affascina, incanta, ma anche illude pericolosamente.
il novecento ha permesso di superare una visione rigida e ristretta dei rapporti fra teatro e letteratura, riassumibile in buona sostanza nella formula: il teatro consiste (esclusivamente) nella rappresentazione di testi drammatici. la vera e propria "esplosione" a cui la contemporaneita` ha sottoposto questi rapporti ha permesso di svelare la ricchezza delle relazioni esistenti fra questi due campi dell`arte e dell`immaginario, agendo retroattivamente anche sulla loro comprensione storica. il presente volume si situa nello spazio letterario del teatro, o meglio, e` dentro quello spazio che abitano gli "oggetti" di cui parla: testi drammatici ma anche, e soprattutto, trattati, saggi critici, teorie, racconti e romanzi, memorie e autobiografie.
la bocca, i piedi, la schiena, le orecchie, le unghie, la barba... ogni parte del corpo sembra vivere di vita propria in una serie di aforismi, frasi, apologhi e annotazioni. ogni parte del corpo, da singolare, diventa plurima attraverso l`esplosione metaforica che la descrive. sono testi che evocano le piu` attuali sperimentazioni estetiche del post-umano. ma piu` che il fascino dell`inorganico, scarpa persegue il tema della disseminazione dell`io e del suo superamento. attraverso il corpo atomizzato passa il mondo intero. passa tutto cio` che e` raggiungibile dai sensi e dalla coscienza. anche, o soprattutto, la morte intorno alla quale ruotano, alla fin fine, molti racconti.
steve earle, musicista e songwriter, e` riuscito a trasportare in questa raccolta di racconti tutto il talento, la passione, la rabbia che delle sue canzoni. dice un personaggio del libro a proposito di una giovane stella del country. ecco, lo stesso si potrebbe dire di earle e dell`america da lui raccontata. nelle sue storie si incrociano battaglie di una vita, sconfitte personali, ferite profonde impresse sul corpo di un paese. l`america della guerra in vietnam, l`america della frontiera con il messico e dei coyotes che fanno la spola con il loro carico di immigrati clandestini; l`america della pena di morte. ma e` anche un`america che earle non riesce a smettere di amare, nonostante tutto.
boca grande e` la capitale di un piccolo stato dell`america latina, uno di quei paesi da un colpo di stato all`anno dove non cambia mai niente. un giorno a boca grande arriva charlotte douglas, una donna nordamericana smarrita e magnetica. nessuno sa chi sia, cosa cerchi o cosa ci faccia a boca grande. charlotte e` una donna bella e di classe, ricca e affascinante, che in cuore non ha altro che confusione e vuoto: la vita le ha fatto delle promesse (una famiglia, l`amore, la serenita`) ma lei le ha fraintese, ha perso delle persone care, si e` trovata sola, e ora e` arrivata a boca grande per dimenticare, accompagnata solo dal suo fascino. un libro fatto di corde sottili, che toccano il cuore andando oltre la trama, come musica: come se i drammi esistenziali di richard yates incontrassero il piu` alto minimalismo di carver, l`asciuttezza delle parole sposa il fuoco del vuoto e del dolore dei personaggi.
romanzo del controverso autore francese imprigionato e condannato a morte per collaborazionismo nel dopoguerra. la storia del triangolo amoroso tra michel, regis e anne-marie cela lo scontro tra due concezioni della vita, due morali, due estetiche. da una parte campeggia il misticismo di una esistenza segnata dalla fede, dall`altro il piacere e il dolore di chi vive e muore senza altro credo che il proprio valore. attraverso le vicende, i tormenti, le aspirazioni dei protagonisti, rebatet mette in scena un potente romanzo di idee. alla pari di "alla ricerca del tempo" ne "i due stendardi" rebatet intreccia vite e passioni adottando tecniche di scrittura musicale anche se la chiave del libro e` il cinema. sembra di immergersi nella pura tradizione delle pellicole d`atmosfera melo degli anni quaranta e cinquanta. il rapporto tra cinema e romanzo non sfugge a truffaut che riprende diverse scene del libro per tradurle in immagini nei suoi film e amava suggellare ogni nuova amicizia donandone una copia.