secondo groddeck "la donna non conosce limiti al pensiero, non si adatta a nessun sistema, non e` stata ancora scoperta, e` enigmatica, sorprendente. l`uomo perisce, ma la donna e` eterna".
alberto oliverio oltre ad essere uno scienziato ha raccontato da grande divulgatore il funzionamento della mente. questo libro presenta un programma di allenamento per mantenere la mente in perfetta forma a ogni eta` e prepararla a invecchiare nel migliore dei modi. in questo volume propone quindi esperimenti con la memoria, cruciverba, analisi di fotografie e quadri, enigmi logici, tecniche specifiche per migliorare la concentrazione e potenziare l`efficienza dell`emisfero sinistro e di quello destro, e ci esorta ad aggiornare in continuazione i nostri schemi mentali facendo, per quanto possibile, nuove esperienze.
il libro racconta la storia di una famiglia in un lungo arco di anni. una dopo l`altra le generazioni si succedono nella stessa casa, al centro dello stesso podere, in apparente tranquillita`. ma il viaggio all`indietro verso l`origine rivela zone d`ombra e di mistero. non e` tutto stato come si tramanda e cio` che si scopre tra le reliquie e le memorie della famiglia e` la vertigine del proprio destino.
una traduzione, con testo a fronte, della "cronaca drammatica" che inauguro` la stagione "epica" del teatro brechtiano. una sofferta meditazione sul tragico fallimento di una vivandiera, povera diavola che s`illude di trarre profitto dalla guerra dei trent`anni. con un`introduzione di luigi forte.
armando corsi riscopre la vena musicale di luigi tenco, un musicista a tutto tondo ampiamente valorizzato per i testi ma non adeguatamente riconosciuto come compositore. 14 brani (di cui 2 omaggi composti dallo stesso corsi) per un ensemble composto oltre che dallo stesso armando corsi anche da luca giugno, bruno cesselli, u.t.gandhi, edu hebling e sandro amicone.
un concept album particolare, forse unico, che si sviluppa come un film attraverso 9 canzoni da ascoltare in sequenza. un film per musica e parole, insomma, ambientato sulle colline piemontesi delle langhe, a cavallo degli anni cinquanta e sessanta del novecento. mauro carrero riprende le pagine della sceneggiatura (incompiuta) che beppe fenoglio stava scrivendo, pochi mesi prima della sua morte, per il film d`esordio del regista gianfranco bettetini. la trasforma in qualcosa di altro, autonomo e concluso: un`opera nuova, ma che custodisce al contempo la struttura materiale e il significato morale e sentimentale del progetto originario. un modo per "riprendere" la` dove fenoglio ha purtroppo dovuto lasciare, ben sapendo che il film vero, come ha sempre ribadito bettetini, non si potrebbe fare piu`.
"a diosa" o "non potho reposare", come e` meglio conosciuta oggi, e` la canzone d`amore piu` amata dai sardi. composta da giuseppe rachel su un testo di salvatore sini, nella sua storia ormai secolare e` stata interpretata da musicisti popolari e d`ambito colto, cori polifonici, rockers, cantanti d`opera e jazzisti, che hanno realizzato decine di versioni diverse fra loro e ricche di fascino. tra le piu` celebri quelle dei cori nuoresi, di maria carta e di andrea parodi, grazie alle quali "non potho reposare" e` stata apprezzata anche al di fuori dei confini regionali. il volume presenta i risultati della ricerca condotta nell`arco di due anni da marco lutzu che per studiare le singolari vicende di questa canzone si e` avvalso di metodologie d`indagine mutuate dalla musicologia storica, dall`etnomusicologia e dagli studi di popular music. il cd (19 tracce) allegato al libro raccoglie alcune tra le piu` significative versioni di "non potho reposare", scelte per il loro valore documentale oltre che per le qualita` artistiche degli esecutori.
la ricerca di un?arte adeguata alla modernita spinge gustav klimt verso una nuova via espressiva, al confine tra sensualita e allegoria. nell?effervescente vienna di fine ottocento, il pittore ottiene importanti commesse per la decorazione dei piu prestigiosi edifici della ringstra?e, che gia annunciano il rinnovamento perseguito dalla secessione. lo stile di klimt si dispiega nel mirabile fregio di beethoven e nei seducenti ritratti femminili, nei vibranti paesaggi lacustri come nelle opere di palazzo stoclet. dai suoi quadri, mosaici e affreschi traspare una conturbante bellezza, inno alla fragilita dell?essere umano in un?epoca tanto inquieta quanto feconda.