Copertina non disponibile per Vittoria  di Conrad Joseph - libri
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un uomo appagato, il professor jean chabot: ginecologo di fama, comproprietario di una clinica e responsabile della maternita` di port-royal, un appartamento di dodici stanze al bois de boulogne, una moglie, tre figli e una segretaria amante che si e` assunta il compito di . tra le seccature da cui lo ha sbarazzato c`e` stata anche la giovanissima inserviente della clinica che lui aveva preso una notte, mentre era semiaddormentata, e che gli era parsa . nell`apprendere che era stata licenziata, pero`, chabot non aveva reagito: in fondo, con lei aveva passato solo poche ore. ne` era sembrato particolarmente scosso dalla notizia che l`avevano ripescata nella senna. e che era incinta. eppure, nella liscia, smaltata superficie della sua sicurezza cominciano ad aprirsi delle crepe, e lui ha come l`impressione che al centro della sua vita si sia spalancato un vuoto. per di piu`, da qualche settimana vede un giovane - il fidanzato del suo ? un fratello? - lasciargli sotto il tergicristallo della macchina, senza nascondersi, quasi a sfidarlo, dei biglietti in cui gli annuncia: . ma lui non ha paura di morire, anzi. gli e` perfino capitato diverse volte di che teneva in un cassetto della scrivania e che da un certo momento in poi si e` messo in tasca... ancora una volta simenon segue, come lui solo sa fare, il percorso di un uomo alla ricerca di una verita` nascosta sotto le maschere che si e` imposto - di quello, insomma, che simenon stesso chiama .

esistono alcuni libri, scrisse una volta leonardo sciascia, che assomigliano alla felicita`. l`isola del tesoro, il conte di montecristo, kim, michele strogoff: chi di noi potrebbe dimenticare le ore trascorse fuori dal mondo, immersi in una di quelle letture che ci spalancavano universi di cui neanche immaginavamo l`esistenza? ecco, inoltrandosi fra le pagine di questo libro, ogni lettore ancora in grado di meravigliarsi vivra` alcune di quelle ore incantate. non importa se il nome dei due autori non gli dira` niente, perche` grazie a loro verra` trascinato, insieme al misterioso protagonista - forse lo zar alessandro i, il vincitore di napoleone, che secondo una leggenda non sarebbe morto nel 1825, ma per altri quarant`anni avrebbe condotto una vita segreta di vagabondo, prima monaco, poi schiavo, cercatore d`oro, mendicante, discepolo di un lama -, in un viaggio vertiginoso e senza fine. dall`ucraina al caucaso, dagli splendori di samarcanda e di bukhara alle tende dei nomadi kirghisi, dai deserti della persia alle pianure innevate della siberia: quel "far east" che fu a lungo il territorio stesso dell`avventura. e come in ogni vero romanzo d`avventura, il lettore incontrera` la piu` straordinaria accozzaglia umana che si possa sognare: saltimbanchi, cacciatori di orsi, mercanti di pelli, ladri di cavalli, bari, assassini, zingari, ubriaconi, puttane, pellegrini, dervisci, sciamani - e naturalmente demoni. ma il "desiderio troppo grande di solitudine" del protagonista lo condurra` insieme a lui fuori dalle carte geografiche e dalla galera del mondo, la` dove "il sentiero si perde". e alla fine non potra` che chiudere queste pagine con un sentimento di profonda gratitudine verso quei due ignoti scrittori, per tutta la meraviglia che hanno saputo regalargli.

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