scrittore, giornalista, fotografo, avventuriero nel senso piu` nobile del termine, jack london, scomparso a soli quarant`anni, ha bruciato la sua vita in un vortice di viaggi e di mestieri che, un secolo dopo, fanno ancora sognare l`adolescente che e` in noi. romanzi capolavoro, articoli impegnati, racconti epici e migliaia di fotografie testimoniano la ricchezza delle sue esperienze di vita; ma e` la prima volta che il suo famoso viaggio nel pacifico a bordo della goletta "snark", viene illustrato con le immagini scattate dallo stesso autore. fotografie di un mondo allora sconosciuto, che jack london osserva con sguardo acuto e privo di condiscendenza, ma sempre animato dal gioioso desiderio di condividere con noi la sua avventura.
Cos'altro può desiderare Charley Pearl, affascinante miliardario in procinto di sposare la bella figlia di un riccone hollywoodiano? Ma certo: la torrida Vicki Anderson, la cantante che entra nella sua vita come un tornado. La scintilla scocca nel piano-bar dove Vicki si esibisce e fa esplodere la più scoppiettante e divertente love-story che Hollywood ricordi.
Contiene un CD coi successi e delle foto
piu` di tutti gli scrittori del novecento, andre` malraux ha incarnato la sintesi di arte e storia, ha ideato una "poetica del potere". bello, scaltro, audace, autore di romanzi "di culto" (la condizione umana su tutti), malraux sognava di diventare lawrence d`arabia: da ragazzo rubava bassorilievi dai templi cambogiani, aureolati dalla foresta; da adulto si impegno` nella guerra civile spagnola, guidando una flotta aerea; nella seconda guerra mondiale lotto` tra i resistenti. per un decennio, al fianco di de gaulle, fu il ministro plenipotenziario della cultura francese, fautore di una politica "imperiale", grazie anche all`amicizia con i grandi artisti dell`epoca, da matisse a picasso. i suoi discorsi, nei ranghi di una retorica all`eccesso, all`assalto, ricostruiscono il profilo di un uomo enigmatico, di una vita inimitabile. quali "valori" hanno ancora da difendere gli occidentali?, si domanda malraux nel 1952. quelli dell`arte, "espressione della liberta` piu` profonda", scrive lo scrittore. un`arte, pero`, ne` supina ne` salottiera, che "non e` sottomissione, ma conquista". resto` sempre nell`ebbrezza, nell`orda della battaglia.