Inizio Di Papa Ratzinger  di Melloni Alberto - libri
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la fisionomia intellettuale e spirituale di papa ratzinger, a dispetto dei semplicismi adulatori e denigratori, e` tutta nota. i capisaldi del suo pensiero emergono nella biblioteca di studi, saggi, conferenze che egli aveva gia` pubblicato prima dell`elezione al soglio pontificio. al contrario, lo stile di governo di benedetto xvi rappresenta una incognita sulla quale i primi mesi del pontificato gettano luci diverse rispetto a quelle dell`e`ra wojtyla. nel conclave del 2005 ci sono alcune chiavi di lettura e forse anche un`agenda capace di spiegare lo stile del nuovo papa. alberto melloni ci offre un profilo del nuovo papa ripercorrendone l`elezione e l`avvio del pontificato.

una famiglia americana, gli hildebrandt, all`inizio dei tumultuosi anni settanta: un microcosmo di sogni, paure, rivalita` e sensi di colpa. sono i giorni dell`avvento dell`anno 1971, a new prospect, chicago, ma gli hildebrandt non sembrano ansiosi di festeggiare il natale. russ, pastore di una chiesa locale, desidera un unico regalo: passare qualche ora in compagnia di frances cottrell, un`adorabile parrocchiana che mette a dura prova la sua fede e il suo matrimonio. sua moglie marion sa che i tempi turbolenti non garantiscono la stabilita` coniugale, e teme che i brutti segreti che ha sempre nascosto a russ stiano per venire a galla. mentre i loro figli, clem, becky e perry, sono gia` prontissimi a sognare una vita diversa. con l`ironia e l`empatia che sono la cifra della sua letteratura, jonathan franzen racconta una storia unica e insieme universale, sullo sfondo di un paese che non ha mai smesso di rifondare i propri miti.

immigrazione continua a essere sinonimo di svantaggio e marginalita`. le crisi dell`ultimo decennio hanno aggravato la situazione, colpendo gli stranieri in maniera piu` pesante dei cittadini. inseriti nei settori piu` esposti, generalmente meno garantiti, i primi hanno perso il lavoro o subito riduzioni di orario e salario assai piu` spesso dei secondi. cosi` il divario aumenta. siamo una societa` sempre piu` stratificata in base all`origine e al colore della pelle. alla radice, vi e` un drammatico ritardo culturale e politico. i media continuano a ricondurre ossessivamente gli immigrati a due stereotipi contrapposti: intruso minaccioso o povera vittima. la politica e` impantanata da anni in uno sterile gioco delle parti; ogni serio progetto di riforma e` stato abbandonato, emergenzialismo e improvvisazione dominano. intanto, sfiducia e frustrazione montano, tra gli elettori italiani come tra i migranti e i loro discendenti. la metamorfosi che i primi arrivi di massa avevano innescato sul finire del secolo scorso e` rimasta incompiuta. il problema e` che, come paese, questo stallo non ce lo possiamo permettere.

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