dramma in cinque atti in versi e in prosa, fu pubblicato nell`in folio del 1623. il nobile ateniese timone vive circondato e riverito dai rappresentanti di tutti i ceti della societa`; egli ricambia i loro doni con stravagante munificenza, offrendo e cercando amicizia quasi a voler rimuovere la solitudine della sua condizione. gli "amici" pero` lo abbandonano quando, sopraffatto dai debiti, egli chiede loro aiuto. ripudiato dagli amici, timone maledice anche la sua citta`. con l`oro trovato in una caverna tenta di distruggerla, finanziando ribelli, prostitute e banditi perche` portino rovine e malattie.
vigorosa espressione della poetica balzachiana, "splendori e miserie delle cortigiane" e` un`opera in divenire, modellata nel corso di tredici anni (1835-47). i quattro romanzi che la compongono sono dominati dalle figure di esther, giovane e affascinante prostituta parigina, lucien, di lei romanticamente innamorato, e vautrin, il genio dell`energia al servizio del male. intorno a queste figure forti dell`intreccio - spiega lanfranco binni nella sua introduzione - "l`immaginazione di balzac costruisce potenti scenari psicologici e filosofici, ricchi di variazioni di sfumature. ogni personaggio e` la parte emergente e visibile di mondi sommersi, misteriosi, inquietanti. i destini e i comportamenti individuali rispondono a leggi che li determinano crudamente; legge delle leggi, il denaro".