con piu` di 70 prose - e una storia - pamuk mette in scena nelle pagine di questo libro un singolare autoritratto intellettuale costruito con sequenze di frammenti autobiografici, pensieri e "momenti d`essere". al centro mette la sua citta` e la sua attivita` preferita (oltre a quella quasi compulsiva di leggere e scrivere): "guardare fuori dalla finestra", perche` le finestre di istanbul contengono tutte le storie della citta` - un gesto che da` il titolo al racconto che chiude il volume. lo scrittore turco riunisce in un continuum narrativo situazioni, idee e immagini che quasi inspiegabilmente non sono mai confluite nei suoi romanzi.
hafez e`, insieme a omar khayyam, il poeta persiano piu` celebre, piu` amato e recitato: in iran e` ancor oggi molto popolare, tutti ne sanno recitare lunghi passi a memoria, e si dice che in ogni casa non devono mancare il suo "canzoniere" e il "corano". poeta di un`epoca nella quale il persiano era la lingua franca dell`asia: iran, afghanistan, india musulmana, mongolia e cina. hafez e` stato celebrato in occidente per primo da goethe, che si ispiro` alla sua opera per la composizione del "divan occidentale-orientale" (1819). le traduzioni in occidente da allora si sono moltiplicate. la raccolta completa della sua opera comprende cinquecento poemi (o "ghazal"), dei quali viene qui offerta una scelta. nel cuore dei suoi versi convive l`amore carnale con quello ideale e mistico, l`amato e dio si scambiano continuamente le parti. scrisse: "non morira` mai chi nel cuore non ha che amore".