Copertina non disponibile per Esther Stories  di Orner Peter - libri
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Autore: Orner Peter
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trentaquattro racconti sul tema della memoria, della nostalgia e del desiderio, in un viaggio che si snoda dalla nuova scozia a chicago, dalla east coast al mississippi, dall`inizio del secolo a oggi, seguendo la suggestione degli alberi genealogici, delle cronache locali, dei pettegolezzi di quartiere e delle memorie di famiglia. ma il vero itinerario del libro passa per il cuore dei personaggi, che siano reduci della guerra mondiale che ricordano con rabbia, coppie di adolescenti che passano la prima notte insieme, famiglie ebree piccolo borghesi nei benpensanti anni cinquanta, teatranti amatoriali o assi del biliardo: con talento da cantastorie, orner accosta e combina le loro vicende, le loro voci, i loro piccoli e grandi drammi.

da marc bolan ad alice cooper, da gary glitter a lou reed, dai roxy music ai new york dolls, da wayne county ai queen, dagli ultravox ai kraftwerk, dal rocky horror picture show a l`uomo che cadde sulla terra, senza dimenticare un`esauriente panoramica sugli strascichi del fenomeno: johnny rotten, kate bush, grace jones, prince, madonna, marilyn manson, lady gaga e kanye west, per fare solo alcuni nomi. a farla da padrone e` pero` david bowie. simon reynolds ne ripercorre la traiettoria personale e artistica a cavallo tra inghilterra e stati uniti - non a caso i due paesi d`origine del glam rock - con la vertiginosa e straordinaria profondita` analitica di cui e` maestro, senza tentazioni agiografiche ma con la passione di un fan sconvolto dalla sua morte improvvisa. ancora una volta la musica e` utilizzata come lente per leggere i periodi storici, tracciando nessi spesso coraggiosi tra le forme artistiche piu` disparate: oscar wilde diventa cosi` il , mentre l`ascesa del rock parodico negli anni settanta rientra nel concetto di delineato da oswald spengler nel tramonto dell`occidente. leggere reynolds significa (ri)scoprire interi universi musicali, raccontati con uno stile che da oltre dieci anni affascina un pubblico di lettori sempre piu` entusiasta.

nel marzo del 1967, il brasile e` governato da una dittatura militare che dura gia` da tre anni, e che ha appena messo al bando l`ultimo baluardo di opposizione democratica, denominato frente ampla. il malcontento popolare monta, pero`, ed e` il movimento studentesco ad avviare un`ondata di proteste, sistematicamente soffocate dalla repressione violenta della policia militar. nel 1967 esce anche il capolavoro dei beatles, sgt. pepper`s lonely hearts club band, che ha un impatto potentissimo su un gruppo di musicisti che gia` da alcuni anni cercano una sintesi tra la grande tradizione della samba e della bossa nova e le nuove possibilita` esplorate dal rock e dal pop britannici. sempre nel 1967, al festival organizzato dalla tv record, una sorta di sanremo brasiliano, i due esponenti piu` geniali di questo gruppo, gilberto gil e caetano veloso, salgono in scena con una band elettrica, ed eseguono rispettivamente e . la perplessita` iniziale degli spettatori si trasforma in ovazione. ne` gil, ne` caetano vinceranno il festival. ma hanno fatto molto di piu`. hanno appena decretato, in diretta televisiva, la nascita di quella rivoluzione estetica e musicale che prendera` il nome di tropicalismo. autentico esperto di musica e cultura brasiliane, pietro scaramuzzo non si limita a raccontare le origini, la nascita e lo sviluppo del tropicalismo, o le biografie dei suoi maggiori esponenti, ma ricostruisce un`epoca irripetibile della storia politica e culturale, nella quale alla ferocia di una dittatura sempre piu` spietata e di un apparato repressivo capillare si e` contrapposto un fervore artistico e una liberta` di sguardo e di voce che mantengono immutata, ancora oggi, la loro forza sovversiva.

cosa c`e` di piu` punk di una band che non e` mai cambiata, perforando per decenni i timpani dei suoi ascoltatori con pezzi brucianti di tre minuti? a quarant`anni dalla nascita del punk, il primo disco dei ramones lascia ancora stupefatti, fin da quell` con il quale si apre e che rappresenta il perfetto biglietto da visita di un album potente, denso di velocita` e umorismo. se il titolo della prima traccia, , con il suo richiamo inquietante alla guerra lampo scatenata dalla germania durante il secondo conflitto mondiale, incuriosi` testate del calibro di time e newsweek e alimento` una querelle sugli orientamenti politici del punk, per la stampa specializzata fu subito chiaro che i ramones erano diversi da tutto cio` che era venuto prima, e molto piu` astuti di quanto sembrassero. la band elesse giacche di pelle, jeans strappati e un taglio di capelli provocatorio a marchio di fabbrica, cambiando la cultura popolare e l`immaginario giovanile, e trovando sostenitori in ogni ambito, da john landis a stephen king. ancora oggi si discute su cosa sia stato il punk, su come sia iniziato e cosa volesse dire, se fosse intrinsecamente liberale o conservatore. rombes affronta queste domande rifuggendo da vuote teorizzazioni e raccontando i ramones non in quanto prototipi o grandi fondatori, ma semplicemente come gruppo, riportando il discorso sulle persone e sulla musica. e ci regala cosi` il ritratto originale e appassionato di una band e di un`epoca che continuano ad affascinare, turbare e soprattutto a divertirci alla follia.

la musica elettronica ci affascina cosi` tanto perche` promette il futuro: e` la musica di domani, oggi. questa storia personale e dizionario amoroso di mezzo secolo di musica elettronica - costruito attraverso profili, saggi e interviste - non poteva dunque che chiamarsi futuromania. simon reynolds eleva a titolo l`orgogliosa dipendenza dal nuovo, l`amore per tutto cio` che sembra arrivare alle nostre orecchie come un ambasciatore della forma sonora delle cose che verranno. ma il lungo percorso che dagli anni settanta di moroder, kraftwerk e eno porta al synth-pop, alla musica della cultura rave, a burial e ai tardi anni dieci della trap e della conceptronica nasconde un`inquietudine, se non proprio un paradosso: la sensazione che in qualche modo siamo andati oltre il futuro, e lo abbiamo lasciato alle spalle. , e le altre profetiche registrazioni del nostro avvenire pop iniziano a sembrarci memorie fantasmatiche di una modernita` e di un modernismo ormai finiti. i sogni elettronici sono quindi fatti della promessa e del ricordo del futuro, sono desideri e ossessioni insieme. futuromania e` una guida, informa e soprattutto spinge il lettore alla scoperta del nuovo, accompagnandolo in avventure sonore. perche`, come dice l`autore, .

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