lunghi corridoi bui illuminati da una porta che si chiude in un attimo, per nascondere un cadavere con un filo di perle al collo o un evaso che dorme. camere di hotel dove uccidere la notte, un uomo gia` morto o lo spettro di un racconto da consegnare al mattino. una radio accesa canta la sua ultima canzone mentre il gas si diffonde in una stanza sigillata. impronte e scarpe che raccontano un inseguimento che si fa ossessione. mance volate via come foglie al vento davanti a portieri che chiudono un occhio sugli scherzi crudeli di qualche cliente. attese nell`ombra in compagnia di un bicchiere quasi vuoto, inseguimenti, amori disperati come balli lenti al crepuscolo. questo e` cornell woolrich, il poeta dell`ombra, l`edgar allan poe del ventesimo secolo, nelle parole del curatore di questa raccolta dei suoi ultimi scritti, francis m. nevins. alla resa dei conti del tempo, woolrich vince perche` la sua prosa non perde un colpo e traduce la disperazione di vivere nell`ineffabile perfezione del noir, la` dove la violenza si fonde con il segreto in qualcosa di straziante e sinistro. questo volume comprende una serie di racconti di cui alcuni inediti in italia, i cinque capitoli del suo ultimo romanzo incompiuto e due capitoli dell`autobiografia "blues af a lifetime", mai pubblicata nel nostro paese.
lo sviluppo delle citta` e delle metropoli e` un tratto peculiare della vita europea e mondiale nell`eta` contemporanea: la grande citta` e` il luogo della modernita`. a questo tema e` dedicata questa sintesi storica che ripercorre l`evoluzione urbana europea seguendo un doppio binario: da un lato mette in luce le grandi linee dell`urbanizzazione, nella sua dimensione fisica, nei suoi rapporti con l`industrializzazione, nelle sue conseguenze sociali, nel porsi della metropoli come centro di elaborazione e di irradiamento di forme e stili di vita, di innovazione economica sociale e culturale. dall`altro, questa dinamica generale e` verificata ripercorrendo la storia di alcune citta` a vario titolo esemplari da manchester a torino, da monaco a barcellona.
sebbene alleati e resistenza romana avessero gli stessi nemici, combatterono due guerre quasi parallele con scarsi punti di contatto. la loro distanza e` ben rappresentata dai modi diversi con cui designarono il fine immediato che volevano conseguire: la `caduta della prima capitale dell`asse` per gli alleati, la `liberazione di roma` per le forze resistenziali. la presa della citta` per gli angloamericani fu solo un momento saliente del loro sforzo per impedire, a prezzo di altissime perdite, che si avverasse l`orrendo disegno hitleriano di un`europa nazista, ed e` in questa cornice che si puo` valutare il tentativo della resistenza romana di enfatizzare, attraverso la lotta armata in citta`, l`esistenza di un`italia antifascista pronta a battersi per concorrere alla propria liberazione. un tentativo quasi eroico a fronte di una popolazione che per la maggior parte odiava quasi in egual misura tedeschi e fascisti, alleati e partigiani, come portatori di una guerra di cui non si sentiva responsabile. questo libro, sulla base di un`ampia documentazione di fonti archivistiche, ripercorre in una visione d` insieme, con le vicende belliche, i fatti - e gli episodi controversi - relativi alla storia di roma nei nove mesi dell`occupazione tedesca.