piccola bovary di dublino, yvonne non vuole sposare sam perche` "non e` niente di speciale". e lei, per la sua vita, vuole qualcosa di speciale. i genitori non capiscono: che cos`ha che non va? non e` speciale, dice yvonne, che la sera esce a malincuore con lui. ma sam ha una sua idea molto particolare di una cosa speciale. e trascina yvonne a vedere una cosa che per yvonne non e` niente, e odia sam per avergliela mostrata. poi pero`, tornata a casa, qualcosa di oscuro si muove in lei e la conduce piano piano a una decisione inattesa. "la vita, dopo tutto, e` comica, non tragica," scrive joyce carol oates, "nella cosmologia di murdoch. e comica perche` non e` tragica. e semplicemente terribile..."
l`alice fece naufragio alla foce del columbia river nel 1909. era cosi` bella e strana che qualcuno la fotografo`. piero ha 50 anni, e` un giudice e vive in sardegna. sta per lasciare lula innamorato di candida. ma si imbatte in alice, nella sua foto, mentre si arrovella a cercare la password di un file privato di lula. e la password e` alice. il file e` un diario. dentro c`e` una storia vecchia e incredibile, di lula e del fratello piero, morto prematuramente e considerato in famiglia quasi un santo. piero vuole sapere. vuole sapere della storia e dell`alice. perche` intestardirsi su un fatto del passato, ormai senza valore, puo` servire ad allontanare il futuro, oppure a farlo esplodere.
il romanzo inizia con il protagonista, tod hackett, che passeggia per le vie della citta`. ma le vie dove cammina sono finte: la storia si muove tra la cartapesta e le scenografie di hollywood, citta` dove gli uomini arrivano con grandi sogni e illusioni, per ritrovarsi annoiati, squallidi, vuoti, invidiosi e crudeli. "una locusta tra milioni di locuste che possono, se fanno folla, calpestare i bambini e sradicare gli alberi". "il giorno della locusta", uscito contemporaneamente a "topolino" e "furore", mostra le insidie nascoste dalla promessa di felicita` americana, chiudendosi con la scena formidabile di una "folla che tumultua e distrugge". prefazione di christian frascella.
si tratta di un libro in cui la lunga esperienza di un magistrato, poi deputato e membro della commissione giustizia viene racchiusa in alcune riflessioni sul tema della giustizia in un paese democratico. gli oggetti sono quelli di un dibattito molto attuale e destinato a non finire presto: tangentopoli, mani pulite, gli strappi della rete dei servizi giudiziari, la giustizia spettacolo, le contraddizioni del sistema carcerario, il tutto scandito dalle proposte che la bicamerale rivolge al parlamento. tutto questo in una riflessione di respiro piu` ampio, che affronta la questione alla radice.