fino a non molti anni fa per la maggioranza degli americani, i "dagos", come venivano chiamati gli emigrati italiani, erano piu` o meno tutti dei mafiosi. qualsiasi cosa facessero, sembrava impossibile sfuggire a questa accusa. frutto di anni di ricerche di uno dei piu` famosi giornalisti del "time", questo volume e` un`inchiesta sugli italoamericani a partire da colombo e verrazzano. un`indagine che mostra il vero volto degli emigrati italiani che dall`industria alle banche, dallo sport allo spettacolo, hanno contribuito a fare dell`america un mito.
"il confine tra russia ed estonia non e` piu` materia di discussione e si avvia quindi a diventare ufficialmente la nuova frontiera d`europa. sara` per questo che quando saluto per avviarmi dall`altra parte a narva sospirano scuotendo la testa: "be careful!".
scritto nel 1936, inazuma (lampi) segna una tappa fondamentale nell`evoluzione artistica di hayashi fumiko, il passaggio da una scrittura piu` strettamente avvinta all`esperienza personale a una narrativa che vuole essere oggettiva. una scelta non solo stilistica, ma che tocca nodi profondi e complessi come il rapporto fra gender, genere sessuale, e genre, genere letterario. al centro del romanzo kiyoko, il prototipo della giovane donna ribelle, concentrata nella ricerca testarda della propria indipendenza e pur tuttavia piena di contraddizioni nel suo rifiuto di piegarsi all`etica tradizionale che vuole una donna moglie e madre. la sua diversita` e` scritta nel corpo, nel labbro leporino, la cui cicatrice deturpa un volto altrimenti perfetto; la sua ricerca di una vita diversa, lontana dalla famiglia d`origine e dai modelli di femminilita` interpretati dalle sorelle, e` problematica, e il suo stesso rifiuto del matrimonio non e` rifiuto dell`istituzione, quanto delle pressioni sociali e familiari dalle quali come donna si vede costretta. romanzo dell`ambiguita`, inazuma si conclude senza dare al lettore alcuna certezza. kiyoko decide di riprendere gli studi e di trovare un lavoro che le consenta di vivere con dignita`, non rifiuta il matrimonio in se`, quanto la realta` familiare nella quale e` cresciuta, un rapporto di coppia come quelli che ha visto vivere dalle sorelle. ma rimane il dubbio che la possibilita` di un amore differente le sia precluso dal suo handicap.
"chi non ha mai scritto versi?... anch`io, ad intervalli regolari, "ad ora incerta", ho ceduto alla spinta: a quanto pare, e` inscritta nel nostro patrimonio genetico". in realta`, il fare poesia non e` stato in primo levi un`attivita` marginale o minore; egli stesso ci racconta come, scampato al lager, gli fosse venuto spontaneo fissare la tragedia di auschwitz nei versi che poi avrebbero aperto "se questo e` un uomo". nei testi poetici raccolti in questo volume ritroviamo, come ha osservato giovanni raboni, "lo stesso acume morale, la stessa forza di memoria, ammonimento e pieta` che rendono sostanziosa, cosi` giusta, cosi` naturalmente memorabile la sua prosa".
le scale per la valutazione dei sintomi positivi e negativi della schizofrenia di nancy andreasen costituiscono da oltre dieci anni uno degli strumenti diagnostici di riferimento per gli psichiatri di tutto il mondo.
fra i tanti primati di torino c`e` quello di essere la prima guida verde di citta` aggiornata e rinnovata al tempo del lockdown. una metropoli in grande spolvero e fermento (economico, sociale, culturale, turistico, calcistico...) che all`improvviso si e` ritrovata vuota, immobile, i grandi spazi dilatati all`ombra delle mansuete colline. alcuni hanno detto: bellissima. torino e` citta` che allena alla profondita` di sguardo, osserva lo scrittore torinese enrico remmert che in questa guida ci accompagna a piedi lungo i portici indugiando nelle piazzette nascoste e fra le bancarelle dei mercati, raccontando il melting pot dei quartieri, l`amore per la cultura al salone del libro ma soprattutto dentro le librerie storiche, i fantasmi della reggia di venaria. sempre dosando con ironia meraviglia e contraddizioni: torino regale e operaia, torino ordinata ed enigmatica, torino medievale e liberty, torino musona ma fino al 2020 con la piu` alta percentuale in europa di locali, bar e ristoranti per abitante. torino citta`-laboratorio che ha inventato tutto in italia - la moda, la televisione, il cinema, la pubblicita`... - ma poi se l`e` fatto sfilare di mano. insomma una guida verde sui generis che alla consueta, ricchissima proposta turistica di luoghi mainstream e alternativi affianca pillole narrative, stimoli, provocazioni. da leggere, anche senza partire.
la fortunata collana delle cartoville si rinnova con tanti nuovi contenuti; oltre alla classica formula a modulo, tante pagine aggiuntive per vivere e organizzare il proprio viaggio o un breve weekend! mercat central, ciutat de les arts i les cie`ncies, quartiere del carme, parco naturale dell`albufera, tapas bar o ristoranti di paella, negozi di ceramiche e bancarelle di turron e horchata, escursioni tra gli orti e i frutteti della huerta o alla spiaggia del saler: valencia si svela a 360 gradi!