risalente con ogni probabilita` gli ultimi anni del duecento, sir tristrem e` l`unico romanzo in lingua inglese che si ricolleghi alle prime opere tristaniane a noi pervenute, scritte in versi un centinaio di anni prima. a differenza di queste pero`, il sir tristrem ci e` stato trasmesso quasi integro: il testo manca infatti di poco piu` di cento versi. pur nella sua estrema concisione - completo, non raggiungerebbe 3500 versi - sir tristrem riproduce interamente il materiale narrativo trattato dai nomanzi di thomas e di gottfried von stra?burg. per questo motivo, il romanzo inglese riveste un notevole interesse, sia come utile integrazione - a queste due opere, sia come preziosa documentazione della versione del materiale tristaniano da esse tramandata. ma non si esauriscono qui i pregi del sir tristem, che presenta una struttura narrativa serrata e lineare, priva o quasi di sbavature. le molte oscurita` di espressione presenti nel testo, che a prima vista possono impedire al lettore di apprezzare la linearita` del racconto, sono da attribuirsi non gia` alla rozzezza di un aurore sprovveduto, bensi` alla scelta consapevole del poeta di un metro elaborato e di uno stile allusivo. queste caratteristiche lo avvicinano, se mai, agli esponenti dell`antica tradizione poetica anglosassone. rimane infine da osservare che il lettore che si lasci andate al ritmo sempre sostenuto dell`opera non potra` non riconoscervi quella vis narrativa che contraddistingue a tutt`oggi il modo di raccontare inglese.
hanno diviso la vita, la musica, i sogni, la cella, l`esilio. si sono divisi politicamente (gil e` un sostenitore di lula di antica data, veloso e` stato al fianco di ferdinando henrique cardoso, l`ex presidente), ma e` difficile trovare due artisti piu` vicini esteticamente, culturalmente, idealmente. oggi rappresentano nel modo migliore e piu` convincente il brasile contemporaneo, un paese immenso, che sogna di trasformarsi in una nazione forte, orgogliosa, capace di dare al mondo la lezione della diversita`. il libro ripercorre la loro storia, quarant`anni che hanno segnato la musica e la storia brasiliane.
questo volume rappresenta un racconto a tappe del mondo creativo, delle aspirazioni e dello stile di uno dei protagonisti della musica d`autore del secolo scorso: luigi tenco. un percorso scandito dalle sue canzoni, soprattutto quelle sconosciute al grande pubblico. la passione per il jazz e la fonte delle sue ispirazioni e del suo stile. l`amore per nat king cole. il supporto a questo "racconto" viene fornito all`autrice dalla famiglia di luigi, da un suo stretto collaboratore, gianfranco reverberi, dal prefatore del libro adriano mazzoletti e da uno dei piu` grandi musicisti jazz contemporanei, enrico pieranunzi.
chi e` il "dandy"? da wilde a proust, da baudelaire, d`annunzio, byron a durer, picasso, matisse: un percorso ragionato attraverso la teoria del dandismo, quell`ideale di vita all`insegna del quale condussero le proprie esistenze e produssero le loro opere tanti artisti che hanno marcato la loro differenza e lasciato una traccia indelebile nella storia della nostra cultura. opere e testimonianze di vita all`insegna di un anticonformismo fatto di vera "eleganza morale" che, soprattutto in un`era di globalizzazione e appiattimento, delineano le possibilita` di riscatto dell`umana condizione.
una generazione, quella che per l`anagrafe e` ancora minorenne, descritta in tutti i suoi risvolti, nelle pieghe piu` intime, da una studentessa torinese quindicenne. le vicende: l`occupazione del suo liceo nel novembre 1998. i personaggi: la protagonista quindicenne, i suoi compagni di scuola, i genitori e i professori. i contenuti: l`occupazione della scuola e lo spunto per parlare dei sentimenti, dell`amore, del fumo, dello studio, della famiglia, della societa`. il linguaggio: pulito, secco, senza fronzoli.
la storia di "ivan lo scemo" venne scritta da tolstoj all`apice dela sua carriera di letterato e di pensatore politico. la censura zarista capi` subito che sotto l`innocenza della fiaba si nascondeva una condanna totale dell`organizzazione statale, con il suo apparato militare, la sua economia capitalistica e la sua connivenza con la chiesa. cosi` ne vieto` la pubblicazione. venne la rivoluzione ma anche il nuovo regime trovo` difficile accettare il messaggio radicale di tolstoj: la storia venne si` pubblicata, ma solo nei volumi delle opere complete dello scrittore. politici, militari, intellettuali, commercianti: ivan lo scemo, il protagonista di questa fiaba, se ne prende gioco e ha la meglio su tutti.
dal bolero alla rumba, dalla salsa al merengue, dal rock alla nueva trova, i versi che accompagnano le piu` celebrate e indimenticabili canzoni per danzare, per amare e per pensare. storie ed emozioni, burle e furori, desideri e nostalgie nell`originale spagnolo e in traduzione italiana. silvio rodriguez, pablo milanes, juan luis guerra, gloria estefan, carlos varela, willy chirino, shakira, ruben blades, frank delgrado, maria teresa vera, benny more`, carlos vives e altre voci di varie generazioni per una scorribanda poetica tra le melodie e le cadenze che hanno reso unica la musica nata in riva al mar delle antille.
il romanzo racconta la storia di un "dono", un dono di natale stregato e crudele, e di uno sventurato patto che il protagonista, il chimico redlaw, sancisce con il proprio doppio fantasmatico. il dono - che egli e` condannato a trasmettere a tutti coloro che gli si accostano - e` quello di poter dimenticare, poiche` e` soprattutto "torto, dolore e affanno" che la memoria del passato sembra portare con se`. ma non comprende, il severo scienziato, che insieme a tutto questo se ne andranno ricordi, emozioni e desideri, e tutto cio` che va a costruire, nel tempo, lo spessore della natura umana. il romanzo e` proposto in un`edizione critica, con testo inglese a fronte.
questa biografia racconta la vita, la musica, l`ascesa e il declino di jaco pastorius, il musicista che ha saputo rivoluzionare la grammatica e la sintassi del basso elettrico. bill milkowski, che fu amico di pastorius, ne racconta gli esordi, l`esperienza nei weather report, e il lento declino, causato da gravi problemi psicologici e dalla tossicodipendenza, fino alla tragica e prematura morte.
e una raccolta di dieci egloghe in volgare costruite sul modello virgiliano, con il quale intendono volutamente competere, ma attualizzandolo e adattandolo alla situazione della corte ferrarese degli estensi. i dieci testi, in cui si esprime al meglio il gusto pittorico e idillico tipico di boiardo, con sfumature quasi fiabesche nelle descrizioni dei paesaggi e degli scorci della campagna dell`arcadia, delineano un confronto tra la realta` contemporanea, fatta di guerre e sofferenze, e il mitico mondo arcadico.
canzoniere di ispirazione petrarchesca, ma con apporti classici, il libro di rime del boiardo si caratterizza per una struttura narrativa molto mossa e drammatizzata, e per una spiccata ambientazione mondano-cortese. se petrarca incontra per la prima volta laura in una chiesa il giorno del venerdi` santo, boiardo incontra la sua antonia a una festa di corte, durante un gioco galante. e le sue rime, oltre a essere un grande esempio di eleganza stilistica e di inventiva metrico-formale, sono uno spaccato di vita della corte estense nel secondo quattrocento.
"tempo" in vecchioni e` un topos trasversale. un "filo rosso" tematico. un`ossessione ricorrente. una costante sviluppata in progress - fuori o sottotraccia a libri e a canzoni. una reiterazione che affascina in quanto densa, mai scontata. il tempo di vecchioni e` un tempo sbieco: non procede in senso univoco. si frastaglia avanti-indietro. si declina tra storia e storie, uomini e uomini, periferie, geometrie, ellissi di senso. "ho sognato di vivere" e` un`inquadratura privata sul canzoniere di vecchioni: non il solito libro sul cantautore e la sua storia musicale, quanto un inedito punto di vista sulla sua personalita` e, di conseguenza, sulla scrittura dei testi che ne hanno accompagnato la lunga carriera.
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