Esordio in duo per Laurie e John Stirrat. Già membri di Blue Mountain e Wilco i due eseguono ballate gentili, in puro stile folk rock, con la collaborazione di Jeff Tweedy, Brad Jones e Pat Sansone.
Album d esordio per Butch Ryan and Groovy Cool. Ryan ha già due dischi a suo nome ma è con questo esordio con i Groovy Cool che trova le sue canzoni migliori. In puro stile Americana, ma con un dose adeguata di chitarre elettriche Ryan e la sua band offrono sano rock eseguito in maniera diretta.
Il quinto album come solista per uno dei migliori songwriter dell'attuale generazione.
Jason Shannon è un nuovo cantautore: jazz singer, soul singer, folk singer, songwriter. Shannon è un poeta e nelle sue canzoni fonde rock, blues, jazz, country, reggae, folk, molto cuore e tanta passione.
Unico disco per la band califoirniana. 1992. Il suono sta tra i Clash e gli Stones.
Psychedelic Jam Band che arriva dal Tennessee. Un cocktail di rock, improvvisazione, southern rock, funk e psychedelia come se gli Allman Brothers ed i Pink Floyd unissero le proprie forze ai moe ed alla Derek Trucks Band.
CD / DVD (Area 0). Incredibile jam session, registrata dal vivo alla Royal Albert Hall nel 2012. Con Ian Paice (Deep Purple) che dirige un plotone di musicisti. Alice Cooper, Brian Auger, Brian May. John Paul Jones, Uli Jon Roth, Mark King, Sandi Thom, Bruce Dickinson, Alfie Boe e molti altri.
Rayland Baxter ha debuttato tre anni fa con Feathers & FishHooks,poi ha firmato per la ATO di Dave Matthews. Ecco il secondo atteso disco, tra rock e radici, con la forma cantautorale di Rayland in decisa espansione rispetto all'esordio. Ballate elettriche, Americana sound, poco country e più rock. Rayland è andato in tournèe cpn Grace Potter, la Tedeschi Trucks, Kacey Musgraves, The Head & The Heart, Shakey Graves, Boz Scaggs, tra gli altri.
Una band molto interessante, qui al secondo lavoro. Sono originari di Nashville, ma non fanno country. Anzi. la vicinanaza di Steve Gunn (ospite nella jam strumentale Dialogue ) e l'amicizia con Jack White li hanno portati fuori dal seminato dove hanno inventato un suono che sta tra la psichedelia californiana dei Grateful Dead e certe svisate psichedeliche alla Big Star. Una band che mischia antico e moderno in modo geniale e che sa creare canzoni su una base sonora decisamente personale.
Shana Cleveland è la leader dei La Luz, gruppo rock e surf originario di Los Angeles. Ma, in questo suo lavoro come solista, la Cleveland fa un'oprazione tutta particolare. Infatti, ispirandosi al suo idolo Sun Ra, a cui il titolo e la copertina del disco fanno sicuramente riferimento, crea un disco intrigante dove rock e innovazioni musicali vanno di pari passo, mischiandosi con idee e colori musicali decisamentediversi. Sono con lei Will Sprott ( Shannon & the Clams ), il bassista dei La Luz, Abbey Blackwell, Olie Eshelman, pedal steel, e Kristian Garrard, alla batteria.
Dopo l'interessante Southern Gothic, il musicista della Louisiana Rod Melancon ci regala un disco anora più interessante. Melancon è un musicista del Sud, legato alla tradizione orale di Cormac McCarthy. Pinkville è costruito come se fosse la colonna sonora di un film, Pnkville appunto. Un flm che non esiste, ma che Melancon si immagina. Un film che narra le vicissitudini dei reduci della guerra in Vietnam. Storie rivisitate in maniera cinematografica, con chitarre elettriche, una attitudine fortemente southen ed un immancabile tocco di Americana sound.
Joan Osborne, dopo sei anni, torna a fare un disco con canzoni sue. Un disco attuale, con brani legati agli avvenimenti del momento, come What's That You Say, che prende in esame il problema dell'immigrazione. La Osborne, dotata di un 'ottima voce, è una interprete vera e la sua serietà, come artista, viene confermata anche dalla sua presa posizione nei confronti dei fatti attuali. Canzoni come Take It Any Way I Can Get It, Hands Off, Never Get Tired ( Of Loving You), Boy Dontch Know, Panama, confermano il suo impegno.
A tre anni dall'album precedente, la band texana torna con un disco grintoso, fresco all'insegna di un cowpunk ai confini con il rock celtico. Con un suono elettrico e esuberante, i Vandoliers mescolano country, rock e un pizzico di Messico con un ottimo lavoro delle chitarre e un ritmo vivace che fa pensare all'aria di baldoria che si respira in un qualunque saloon del Texas il sabato sera.
Antologia con 16 successi
Music for Film, Dance and the Imagination.
The Song is almost entirely absent.
